Liberalizzazioni annacquate, taxi salvi ancora una volta
C'erano una volta le liberalizzazioni. Il Dl 138/2011, la "manovra di ferragosto" (da non confondersi con quella di luglio, il Dl 98/2011), aveva
dedicato l'articolo 3 (commi da 6 a 11) alla materia, affermando anche (piuttosto genericamente) la necessità di cancellare le restrizioni sostanziali che ancora regolano l'accesso e l'esercizio
delle attività economiche.
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Liberalizzazioni professioni 2011: dalla manovra finanziaria poche reali novità
Emendamenti e paletti non permettono alcun cambio reale sulla liberalizzazione di professioni come medici e notai, eppure gli esperti dicono che tra i vantaggi della
liberalizzazione delle professioni ci sarebbe un forte incremento del Pil annuo
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Taxi, inchiesta su una truffa
falsi diplomi per ottenere le licenze
Il Campidoglio parte civile in 12 procedimenti. Coinvolti anche alcuni avvocati. Licenze revocate: gli attestati di scuola superiore timbrati di
domenica
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Alemanno- bis, dai vigili alle buche:
Roma aspetta la fase 2
di Mario Ajello - ROMA (15 gennaio) – Li devono vedere tutti e loro tutti devono vedere. Tanti, molti,
sempre di più
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PARENTOPOLI/2
Ex conducente 3570 tra gli assunti Atac
Adoc: Alemanno sindaco solo dei tassisti
Proteste dell'associazione consumatori dopo la denuncia del Corriere: Falcioni guidò la rivolta contro Veltroni
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LA QUESTIONE MORALE NEL PDL CAPITOLINO
Parentopoli: Alemanno verso il rimpasto
rischiano di saltare le teste di tre assessori
Il sindaco pensa ad un segnale forte dopo lo scandalo assunzioni. A fine anno via Marchi, De Lillo, Corsini
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Roma, 1 dic. - (Adnkronos) - "Abbiamo cancellato le auto blu del Comune di Roma. Siamo la prima amministrazione, a livello nazionale, che abolisce
definitivamente le auto di rappresentanza. I nostri assessori, i nostri dirigenti andranno con auto normali, di servizio, senza alcuno status particolare. Ciò permetterà di risparmiare più di 4
mln euro l'anno". E' quanto ha dichiarato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno presentando in Campidoglio la memoria di giunta che detta i criteri per il rinnovo dei contratti di noleggio
stipulati dall'ammi nistrazione capitolina per l'utilizzo delle auto blu e di quelle di servizio.
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Taxi, nuovo stop agli aumenti
Slitta la discussione in aula
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Ncc con droga in casa, arrestato
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L’UOMO SORPRESO DALL’ARMA CON 60 GRAMMI DI
SOSTANZE STUPEFACENTI
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ROMA, ALEMANNO PRESENTA IL BILANCIO DI META' MANDATO. VERSO GLI STATI GENERALI DELLA CITTA'
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Taxi, sei giorni alla rivoluzione tariffe
Sì alla «stangata» o via agli scioperi
Entro il 31 il via della commissione di congruità: tassisti pronti alle barricate se non sarà sì. Aumenti fino al 50%
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Milano - Vincenzo Massari, un tassista di 45 anni, è stato ricoverato in coma dopo essere stato pestato e spintonato per aver investito e
ucciso un cane. L’aggressore Morris Ciavarella, fidanzato 31enne della proprietaria dell’animale, è scappato ed è stato poi preso in serata. La donna è invece rimasta sul posto.
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La truffa della ricevuta taxi
tarocca
Tutti i raggiri dei driver infedeli: tariffe notturne prima delle 22, supplemento"fretta" e maggiorazione per il passeggino. Mele marce: Conducente
imbroglione consegna tagliando col numero falso
d'autorizzazione
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Sciopero selvaggio contro le liberalizzazioni a giudizio 470 tassisti che paralizzarono Roma La protesta nel novembre del 2007, dopo la
decisione dell'allora sindaco Veltroni sulle licenze. L'accusa: interruzione di pubblico servizio, anche per aver bloccato il traffico e i mezzi pubblici
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I titolari delle licenze di noleggio con conducente sono sul piede di guerra e annunciano vivaci proteste per la situazione che si è venuta a creare all'ingresso del porto, e precisamente
all'interno del box informativo comunale. I noleggiatori affermano infatti di aver più volte chiesto, essendo regolarmente costituiti in un'agenzia, di poter utilizzare quello spazio informativo
comunale, ma senza risultato. Questa mattina la sorpresa.
Alcuni noleggiatori si sono infatti rivolti alla nostra redazione segnalando che il gabbiotto informativo è gestito da una non meglio precisata società di Roma. I Noleggiatori sostengono
con convinzione che la società non è riconosciuta né come tour operator né come agenzia di viaggi e non esitano a definire la situazione che si è venuta a creare “abusiva”, sottolineando le gravi
responsabilità che ha l'amministrazione comunale. Nel corso della mattina la situazione è stata sottoposta anche all'attenzione del commissariato di viale della Vittoria, dove l'agenzia “Traiano
Viaggi” pare che abbia sporto regolare denuncia.
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martedì 10 agosto 2010 12:25
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http://www.trcgiornale.it/news/content/view/36839/1/
AEROPORTO
DI FIUMICINO
Multe
a tassisti abusivi per 38mila euro
Tra i denunciati tre abusivi totali per aver agganciato clienti senza rispettare le regole: multa di 2064 euro
ROMA - Oltre 38 mila euro di multe e sanzioni elevate, 45 violazioni accertate e 13 contravvenzioni al codice della strada: si è concluso così il controllo disposto dal Gruppo carabinieri di
Ostia per contrastare tutte le varie forme di abusivismo connesse al servizio pubblico di taxi e noleggio con conducente allo scalo Leonardo Da Vinci.
ARRIVARE AI CLIENTI PER PRIMI -
I Carabinieri della Compagnia Aeroporti hanno osservato i metodi adottati dai trasgressori nei luoghi di arrivo e di partenza dell'aeroporto di Fiumicino, di numerosissimi viaggiatori e turisti.
I tassisti e gli autisti N.C.C. irregolari e abusivi per cercare di intercettare i clienti prima di altri, non sostano sulle aree a loro adibite e violano le norme sul trasporto delle persone. Le
violazioni riguardano il Codice della Strada, il Codice Penale, le ordinanze Enac del Direttore dell'Aeroporto e il Codice della Navigazione. Tra i denunciati, tre abusivi totali ai quali è stata
elevata una multa di 2064 euro per aver agganciato i clienti senza rispettare le regole. Le altre contravvenzioni sono sostanzialmente per soste non autorizzate dalle disposizioni in vigore
all'aeroporto.
L'ELENCO DELLE MULTE -
In particolare, le violazioni accertate sono state: - 3
violazionidell’art.2.1
dell’ordinanza n.9/2006 del Direttore dell’aeroporto di Roma Fiumicino, dell’importo di euro 2064,00 ciascuna, «per aver sostato all’interno della sala arrivi del T1 avvicinando i passeggeri in
arrivo offrendo loro servizio di taxi per la Capitale» (abusivi totali); - 24
violazionidell’art.
3.2 dell’ordinanza n.9/2006 del Direttore dell’aeroporto di Roma Fiumicino, dell’importo di euro 102,00 ciascuna (di cui 3 «per aver, quale conducente di autovettura di autonoleggio, sostato con
l’autovettura lungo la viabilità di percorso tra il parcheggio polmone e le aerostazioni»;6
«per aver sostato con la propria autovettura all’interno
della sala arrivi» e 9
«N.C.C. che
operano stabilmente in aeroporto, per aver procacciato i passeggeri in arrivo»; 6
«N.C.C.
che operano stabilmente in aeroporto, per aver sostato con l’autovettura negli stalli dedicati alla sosta a pagamento “strisce blu”», 18
violazioni dell’art.
3.3 dell’ordinanza n.9/2006 del Direttore dell’aeroporto di Roma Fiumicino, dell’importo di euro 102,00 ciascuna (di cui 9 «per aver, quale conducente di autovettura di autonoleggio, sostato con
l’autovettura lungo la viabilità di percorso tra il parcheggio polmone e le aerostazioni», 4 «per aver sostato con l’autovettura negli stalli dedicati alla sosta a pagamento (strisce blu)» e 1
«per aver sostato all’interno della sala biglietteria»), contestate ai soggetti che operano occasionalmente in aeroporto, e 4
«N.C.C. che
operano occasionalmente in aeroporto, per aver procacciato clienti in arrivo, presso la sala del T1»;13 contravvenzioni al
Codice della Strada di cui 4 per la violazione dell’art. 85 comma 4, «per aver avuto a bordo passeggeri che avevano illecitamente procacciato appena giunti presso l’aerostazione», dell’importo di
euro 155,00 ciascuna con conseguente ritiro delle carte di circolazione e fermo amministrativo dei veicoli, 2
per la violazione dell’art.
85 comma 4 C.d.S., dell’importo di euro 155,00 ciascuna, contestate a «N.C.C. che operano stabilmente in aeroporto, sorpresi alla guida dell’autovettura con a bordo passeggeri che avevano
procacciato appena giunti presso questa aerostazione», con conseguente ritiro della carta di circolazione e fermo amministrativo del veicolo, 1
per la violazione dell’art.
192 comma 1° e 6°, «per aver violato l’obbligo di fermarsi all’invito dei militari operanti», pagamento non consentito, segnalazione al Prefetto di Roma per l’eventuale sospensione della patente
di guida; 2
per la violazione all’art.86 comma
2° «conducente di autovettura immatricolata a uso privato la adibiva a servizio di trasporto pubblico di taxi» pagamento non consentito – sequestro amministrativo del veicolo – Abusivo
totale; 2
per la violazione dell’art.
180 commi 1 e 7, «per aver circolato alla guida di un veicolo senza portare al seguito la patente di guida», dell’importo di euro 38,00 (abusivi totali), 1
per la violazione
dell’art. 180 commi 1 e 7, «per aver circolato alla guida di un veicolo senza portare al seguito la patente di guida”, dell’importo di euro 38,00 (abusivi totali). 1
per la violazione dell’art.
180 commi 1 e 7, «per aver circolato alla guida di un veicolo senza portare al seguito la carta di circolazione», dell’importo di euro 38,00 (abusivi totali). L’importo
complessivo delle sanzioni amministrative elevate ammonta a quasi 38 mila euro.
Redazione online del 29 marzo 2010
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Taxi, Berruti (Pdl): "Come sempre De Luca fa confusione"
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GIOVEDÌ 25 MARZO 2010
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"Come al solito, Athos De Luca confonde strumentalmente il ripristino delle regole nel settore Taxi ed Ncc come una guerra fra le parti o una qualche preferenza del
Sindaco.
L’esponente del Pd sa benissimo che la situazione di deregolamentazione che ha causato il fenomeno dell‘abusivismo operativo degli Ncc di altri comuni è stato costruito, tollerato e
indicato come logica positiva del liberismo economico dai governi di sinistra. Il Sindaco e la giunta stanno costruttivamente per le loro competenze e possibilità politiche,
contribuendo al ripristino delle regole per ricondurre nei giusti parametri di un servizio pubblico il comparto del trasporto non di linea. Athos De Luca dovrebbe inoltre sapere
che il fenomeno necessita di un chiarimento normativo a livello nazionale, che proprio in questi giorni si sta concretizzando con atti del Governo. A seguito di questa situazione
giuridica, occorre attendere i parametri e le regole per poter intervenire a livello comunale in modo appropriato, legale ed equilibrato.
I problemi affrontati da un governo intelligente e responsabile non possono essere risolti con soluzioni rabberciate. Meno che mai con la demagogia politica e ideologica di De
Luca".
È quanto dichiara Maurizio Berruti, membro della commissione Mobilità del Comune di Roma.
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LICENZE FACILI
Tassisti pregiudicati, processo per 55
L'inchiesta partì nel 2006 dopo l'omicidio di un Ncc, Pasquale Leonardo. L'accusa: false autocertificazioni
ROMA - Decine di auto bianche a piazzale Clodio. L’appuntamento è per stamattina davanti alla VI sezione penale: al via il processo contro 55 tassisti pregiudicati, accusati di false
autocertificazioni. Il caso esplose 3 anni fa e fece scalpore: dopo l’omicidio di Pasquale Leonardo, l’Ncc ucciso dal tassista Alessandro Migliazza per una corsa contesa, i vigili urbani
passarono al setaccio il mondo dei taxi, scoprendo numerose irregolarità. I 55 imputati avrebbero dichiarato il falso per non perdere la licenza. Per anni quindi, se le accuse saranno confermate,
hanno effettuato un servizio pubblico non avendone titolo. Nella lista degli imputati c’è anche Migliazza.
Una trentina di loro ha tirato un sospiro di sollievo un anno fa, quando la prescrizione del reato ha costretto il gip a «stralciarli» dal procedimento. Ma per gli altri - i 55 tassisti
con precedenti penali (lesioni, rapina, furto, rissa o altro) finiti sotto accusa per false autocertificazioni e ancora in servizio nelle nostre strade e nelle nostre piazze dopo una temporanea
sospensione della licenza - oggi è una giornata cruciale. L’appuntamento
a piazzale Clodio è alle 9.30, aula 15, VI sezione penale. Dopo che a dicembre la prima convocazione era andata praticamente deserta per difetti di notifica, si tratta di fatto
dell’udienza iniziale di un processo destinato a mettere a subbuglio la categoria.
I 55 conducenti di auto bianche sono finiti alla sbarra in seguito a un tragico evento: la morte del noleggiatore Pasquale Leonardo causata dal pugno sferrato dal tassista Alessandro
Migliazza durante una lite per una corsa contesa, avvenuta nel dicembre 2006 davanti all’hotel Hiberia. Dopo il delitto, i vigili urbani dell’VIII gruppo misero al setaccio il mondo dei taxi e
scoprirono la presenza di numerosi pregiudicati che, in base alla normativa vigente (la legge nazionale 21/1991 e quella regionale 58/ 1993), non avrebbero potuto essere titolari di licenza.
Le accuse per i 55 sono falso ideologico e induzione in errore, con l’aggravante della continuazione. É il primo reato quello più temuto: «Chiunque attesta falsamente al pubblico
ufficiale, in un atto pubblico, fatti dei quali è destinato a provare la verità, è punito con la reclusione fino a due anni», dice l’articolo 483 del codice penale. Ebbene, in base alle indagini
sulle «licenze facili» condotte dal pm Carlo Lasperanza e approdate al rinvio a giudizio disposto nel febbraio 2009 dal gip Marcello Liotta, di dichiarazioni consapevolmente non veritiere davanti
ai funzionari del VII dipartimento ce ne sarebbero state a centinaia (il mantenimento della licenza è infatti sottoposto a vidimazione quinquennale, quindi ogni tassista è accusato di aver
mentito 2, se non 3 o 4 volte). La falsa autocertificazione, spiega il giudice Maria Cristina Muccari nel voluminoso decreto di citazione, per quasi tutti è consistita nel produrre atti
menzogneri «con particolare riguardo all’assenza di precedenti penali ostativi al rilascio della licenza».
Ma gli avvocati già affilano le armi. Di nomi noti in città, nella lista dei 55 alla sbarra, oltre al famigerato Migliazza (attualmente detenuto a Rebibbia, dove deve scontare 12 anni
per l’omicidio), c’è solo un Tredicine, la famiglia abruzzese che monopolizza i camion bar. Molti legali, fin da stamattina, punteranno sulla «buona fede» dei loro assistiti. «Hanno firmato
l’autocertificazione per il rinnovo della licenza convinti che le vecchie pendenze non fossero ostative», è una delle giustificazioni. Oppure: «Sul casellario giudiziario non risultava nulla». O
ancora: «Avevano delegato un’agenzia». Spettatore interessato anche l’avvocato Giovanni Luigi Guazzotti, il difensore della convivente dell’Ncc ucciso, che ha aperto un altro fronte legale sullo
stesso argomento: a maggio, infatti, inizierà la causa civile contro Comune e Camera di commercio, citati dalla compagna di Leonardo con richiesta di risarcimento di un milione di euro sulla base
di un semplice sillogismo: Migliazza aveva precedenti penali, gli enti preposti non gli avevano tolto la licenza e, siccome il tassista ha ucciso mentre era in servizio, sono gli stessi enti
responsabili di omesso controllo a dover risarcire la parte civile.
L'ascesa di Alemanno
La giornata del sindaco: in linea con il premier e in crescita nel partito. E ai cittadini
distribuisce 700 mila copie dell'opuscolo "Roma cambia".
Al Circo Massimo sono da poco passate le 15. Il sindaco di Roma Alemanno è alla testa del corteo,
tra la candidata del centrodestra alla Regione Lazio Polverini e la deputata Lorenzin. Regge il manifesto «L'amore vince sempre sull'odio», che è lo slogan della giornata. A pochi passi ci sono i
ministri e altri esponenti della maggioranza. Arrivati all'altezza del Colosseo, Alemanno cambia strada e raggiunge San Giovanni. Non ci pensa due volte. Vuole esserci, non soltanto come un
sindaco che accoglie i sostenitori del proprio partito. Come qualcosa di più. Sale sul palco e saluta la folla che sta riempiendo la piazza, mentre i due cortei si snodano ancora per le strade
del centro. Va dietro il palco, rivede il discorso, fa le ultime modifiche. È l'unico che parlerà prima del premier Berlusconi. Non è un particolare, questo. Soprattutto perché è stato proprio
Berlusconi a scegliere questa formula. Al sindaco l'hanno detto due giorni fa: all'inizio sul palco ci sarebbe stato soltanto lui al fianco del presidente del Consiglio. Avrebbe parlato, poi
avrebbe ceduto la parola al premier sulle note dell'inno d'Italia. È andato tutto secondo copione. Anche meglio per il primo cittadino della Capitale: «Oggi emerge con forza che il Pdl non è
un'invenzione burocratica ma un fatto vero, reale, popolare» ha detto Alemanno catalizzando su di sé il consenso che ancora una volta si è ritrovato intorno a Berlusconi. Ma ha anche aggiunto:
«Serve una svolta alla politica. Noi vogliamo una politica diversa. Sui fatti, sulle riforme e non sull'odio».Le parole d'ordine sono in linea con quelle del premier: «Il governo del fare anche a
Roma e nel Lazio», «Basta con le politiche dell'odio». Frasi che Berlusconi ripeterà di lì a poco presentando i candidati alle Regionali del 28 e 29 marzo. Frasi che sono nero su bianco
nell'opuscolo di 32 pagine con i numeri della Roma di Alemanno. Ne hanno stampate 700 mila copie, circa 600 mila arriveranno in questi giorni nelle case delle famiglie romane. Le altre sono da
ieri nei gazebo del Pdl. In piazza ce n'erano quasi 30 mila. Per dire a tutti che la città eterna sta facendo passi avanti, che le cose sono cambiate, che Alemanno c'è. L'hanno pensato due mesi
fa: un libretto che potesse «salvare» Roma da un'eventuale campagna elettorale contro Alemanno e la sua Giunta. I reati diminuiti, la tolleranza zero contro prostituzione e degrado, l'addio ai
campi nomadi, la nuova viabilità e il verde, il risanamento dei conti e delle aziende partecipate, il riscatto delle periferie, le nuove assunzioni. Si chiama «Roma la città che cambia - 2010
l'anno della svolta». È stato completamente finanziato dal Pdl: perché le elezioni regionali si vincono a Roma ma anche perché Alemanno sta crescendo. E il partito lo sa. In due anni ha
ricomposto le fratture con una parte della destra: Storace è presidente di una Commissione capitolina. Ha stretto alleanze con il potere romano, si fa apprezzare dai cattolici, detta la linea.
Che è la più vicina, rispetto agli altri leader, a quella di Berlusconi. I problemi non affrontati dal centrosinistra, ragiona Alemanno nell'opuscolo, «hanno spinto i cittadini di Roma a cambiare
rotta, scegliendo una nuova politica concreta e progettuale. Siamo convinti di aver già ottenuto buoni risultati». Il sillogismo non fa una piega: «Questo percorso sarà rafforzato e accelerato
se, dopo il Comune di Roma, anche la Regione Lazio volterà pagina con la vittoria di Renata Polverini». Perché le elezioni si vincono a Roma, perché Alemanno ha ancora tanto da
vincere.
Alberto Di Majo
21/03/2010
LA DIFESA DEI CONSUMATORI
Caro taxi, parcheggi e voli in ritardo:
i primati dell'aeroporto di Fiumicino
La denuncia dell'Adoc nel commentare la classifica stilata da Eurocontrol: tariffe doppie rispetto a Barcellona
ROMA - Il caro taxi a Roma è denunciato dall'Adoc (Associazione per la difesa dei Consumatori di Roma e del Lazio), nel commentare la
classifica stilata da Eurocontrol in materia di puntualità degli aeroporti. A Fiumicino non solo voli in ritardo, ma anche parcheggi e taxi più cari: sono questi gli altri primati 'vantati'
dall'aeroporto .
LA DENUNCIA DELL'ADOC -
«L'analisi di Eurocontrol conferma quanto l'Adoc va affermando da tempo, Fiumicino è lo scalo dei disservizi - dichiara Carlo Pileri, presidente dell'Adoc - e la maglia nera gli viene assegnata
non solo per i ritardi dei voli, ma anche per i prezzi da capogiro dei servizi esterni e per il ritardo al ritiro bagagli». «I costi per i parcheggi e per le corse in taxi che collegano lo scalo
al centro città sono fuori mercato. Per tre giorni di sosta- riferisce Pileri- si paga il 47,5% in più che a New York, il 44% in più di Parigi e il 5% in più di Londra».
I TAXI IL DOPPIO CHE A BARCELLONA -
«Con i rincari previsti per la tratta Fiumicino aeroporto-centro città, pari al 12,5%, prendere il taxi all'aeroporto di Roma costerà il doppio che a Barcellona e Madrid, il 60% in più della
media europea, con la sola Londra più cara». Inoltre, prosegue l'Adoc, «il ritardo medio al ritiro bagagli è di oltre 35 minuti, con punte di un'ora e mezza, quando in altri scali europei, come
Parigi, Londra, Istanbul o Praga, i bagagli sono ritirabili al contemporaneo arrivo dei passeggeri ai nastri».
RITIRO BAGAGLI E BODY SCANNER -
«Tempi geologici ai check-in e ai controlli, destinati anche ad allungarsi con l'installazione dei discutibili body scanner, per cui crediamo che sia necessario aumentare del 30% il numero del
personale di controllo e dei varchi, al fine di non rallentare le operazioni di imbarco e di non creare file chilometriche che danneggerebbero pesantemente i consumatori e l'intero sistema
aeroportuale. Già oggi è necessario recarsi all'aeroporto almeno 2 ore prima per i voli internazionali, per quelli domestici è richiesto un anticipo di 35 minuti per voli che a volte durano
meno».
OSCURATO IL BLOGDI
«VARESE 55» -
La crisi incalza e qualcuno perde le staffe. La «guerra» tra noleggiatori e tassisti si è spostata sul web. Ieri, dopo che «Varese 55» aveva inserito sul suo blog la foto di un «rivale» Ncc
anch’egli noto in rete, lo staff di digiland.it ha oscurato il blog. «Un record mondiale in fatto di libertà d’informazione - commenta con amarezza Remo Francucci, alias "Varese 55" (nella foto)
- ma la questione seria è un’altra: oggi, in 4 ore di lavoro, ho incassato 30,7 euro. Cosa mangiamo noi tassisti? Eccola, la vera emergenza. É ora di rimboccarsi tutti le maniche per migliorare
il servizio e imparare a convivere, altro che farsi la guerra a colpi di esposti: poi come li paghiamo gli avvocati?».
Redazione Online
09
marzo 2010
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Adescavano i turisti all’aeroporto:
sorpresi altri 37 tassisti abusivi
Nuova operazione dei carabinieri di Ostia: elevate
sanzioni per 35mila euro
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ROMA (7
marzo) - Adescano i clienti all’aeroporto e tolgono lavoro ai tassisti e autonoleggiatori in regola. «Dove deve andare? venga, venga», fermano così i turisti che sbarcano a
Fiumicino offrendo servizi, rigorosamente senza licenza e in modo completamente abusivo. E allora eccoli all’opera. Senza tassametro, senza prezzi esposti, senza tariffa fissa, si
fanno pagare più del dovuto per una corsa «in qualsiasi direzione essa sia», commenta un “regolare”. Ma c’è anche chi non si ferma davanti a nulla, abusivo totalmente, niente
documenti, macchina sottoposta a sequestro amministrativo (dal 25 gennaio 2010) imperterrito continua a lavorare (illegalmente). Questa volta però, beccato nuovamente alla ricerca
di polli da spennare, oltre alla mega multa, si è visto levare la macchina, affidata al deposito giudiziario.
E’ solo l’ultimo di una lunga serie di abusivi colti con le mani nel sacco all’aeroporto “Leonardo da Vinci” dai carabinieri di Ostia. Trentasette le sanzioni elevate, per un
totale di 35mila euro.
Nove le sanzioni, per illecito procacciamento di clienti, da 2mila euro; otto quelle per aver sostato con la propria autovettura fuori dagli stalli assegnati in prossimità
dell’aerostazione (contestate a quelle persone che operano stabilmente in aeroporto) da 102 euro; sei violazioni sempre da poco più di 2mila euro per chi procaccia clienti ma che
opera stabilmente in aeroporto; dodici multe dell’importo di 102 (di cui 10 per aver sostato fuori dagli stalli di fermata temporanea, non rispettando l’obbligo di sostare
esclusivamente presso il parcheggio “polmone”, e 2 per aver sostato con la propria autovettura nei parcheggi a pagamento), contestate ai soggetti che operano occasionalmente in
aeroporto; e le ultime due contravvenzioni riguardano il Codice della Strada di cui una per aver circolato alla guida di un veicolo senza patente al seguito, dell’importo di 38
euro e l’altra per aver circolato con veicolo sottoposto a fermo amministrativo, da 714 euro.
L’operazione denominata “Welcome 2”. E’ il seguito dell’operazione messa a segno dai carabinieri della compagnia di Fiumicino, agli ordini del capitano Nino Pappalardo, due
settimane fa. I controlli continuano incessanti, e non si tratta di blitz fini a se stessi, ma di operazioni rivolte a sradicare totalmente questo tipo di fenomeno dal
territorio.
«La campagna per migliorare l’accoglienza ai turisti da parte del Comune ha dato i suoi frutti, con soddisfazione dei turisti e degli stessi operatori - ha commentato soddisfatto
il vicesindaco, Mauro Cutrufo - Così, parallelamente, ha dimostrato la sua grande efficacia l’azione ferma e decisa di vigilanza da parte delle forze dell’ordine, sia a Fiumicino,
riguardo agli abusivi del trasporto pubblico, sia a Ciampino, con riferimento a quella minoranza di tassisti romani che ritiene di aggredire incivilmente il turista con tariffe
improponibili».
«Il servizio taxi è da tempo al centro di un dibattito pubblico che vorrebbe isolare le mele marce dalla stragrande maggioranza dei tassisti onesti. Mi auguro dunque che le Forze
dell’Ordine mantengano alta l’attenzione», sottolinea il capogruppo Udc in Campidoglio, Alessandro Onorato. «Mi aspetto dal Comune di Roma la massima vigilanza verso una categoria
che spesso rappresenta il primo punto di contatto tra la città e i suoi visitatori. Purtroppo - continua Onorato - sul tema in passato si è chiuso troppo spesso un occhio e ancora
oggi i segnali di lassismo non mancano: è caduta infatti nel vuoto la mia richiesta di una Commissione d’inchiesta per verificare se esistano titolari di licenza taxi con
precedenti penali».
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MONDO
TAXI
Caro Giuseppe, non c'è licenza di
truffare
di FABRIZIO
PERONACI
ROMA - È un mondo a parte che trasuda umanità e sentimenti forti quello dei tassinari romani, gente smagata e un po’ gaglioffa, abituata a parlare con l’onorevole e con il pappone
prelevato sulla Salaria, attenta a guardarsi le spalle perché non sai mai chi sale, la schiena rotta dal traffico e la battuta sagace, la radio sintonizzata su Marione, ma poi ci sono pure quelli
laureati, l’ultima generazione, che con questa crisi non trovavano di meglio e adesso a bordo ascoltano musica classica... Tassisti, gente da
film.
E infatti una pellicola su di loro - anche se non un capolavoro, mica era «Taxi driver» - Alberto Sordi l’ha fatta. Si
ribellano agli stereotipi, ma mantengono un forte senso d’identità. Si salutano ai semafori, si aiutano a vicenda. Leggono i giornali e sono iper-sindacalizzati, anche a costo di creare una
babele, perché loro sono così, ognuno dice la sua, tanto che le sigle sono diventate una ventina e quando c’è una trattativa l’assessore si mette le mani nei capelli. Tassisti, un’umanità
genuina. «Ar turista je piace che noi parlamo verace», dice uno dei leader. E infatti molti hanno un linguaggio speciale: ci sono i «battitori», quelli che si scelgono il cliente a seconda della
corsa, e i «ciampinari», che presidiano il secondo aeroporto. Nemici giurati? Gli «ncc burini», i noleggiatori che hanno invaso il mercato con licenze di fuori Roma. Sulle frequenze radio quando
«piove!» c’è una pattuglia nei paraggi. E se un portiere d’albergo vedendoli allarga le braccia come un gabbiano, non li sta fermando, ma chiamando: il gesto in codice segnala un cliente per
Fiumicino, così la «stecca» (percentuale) è assicurata.
Tassisti, ma non solo vecchi vizi: qualcosa sta cambiando. La new entry nel
vocabolario è «veltroniani», i duemila arrivati con le licenze di 3 anni fa. Stili e generazioni diverse. Quelli dalla numero 6.000 in su vengono trattati con un po’ di diffidenza, ma su una cosa
sono d’accordo tutti: basta con i clichè, basta generalizzazioni. Il 90% di noi - ti dicono con foga vecchi e nuovi, e lo scrivono nel Forum al Corriere.it, lo gridano al telefono, lo ripetono
nei blog - ha famiglia, è onesto e si danna al servizio della clientela. Giusto. Fanno bene a ribellarsi ai luoghi comuni, a chi li tratta tutti da maleducati, da truffatori. Le mele marce sono
poche, vanno isolate. Ed è una nota di merito che adesso in tanti, appena s’è diffusa la notizia del collega denunciato per truffa per aver chiesto 102 euro a una coppia portata da Ciampino
all’ospedale Sant’Andrea, si siano trasformati in detective per sapere chi era: Giuseppe Damia, 61 anni, licenza n. 5314. Ecco, l’omertà è caduta: viva i tassisti
onesti.
Fabrizio Peronaci
19 febbraio 2010
L'INTERVISTA
«Mondo taxi, basta linciaggi
I delinquenti sono solo 220»
Parla «Varese 55», Remo Francucci, 51 anni, di cui 26 alla guida dell'auto bianca
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Il tassista Remo Francucci
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ROMA - «D’accordo, parlo. Nome e cognome. La mia fedina penale è pulita. So’ laziale e di destra: perfetto no? Dove ci vediamo?».
Sotto la sede del Corriere della sera.
«Piazza Venezia 5».
Già, dimenticavo che lei è un tassista.
«Sì, e molto arrabbiato. Ci hanno messo dentro al Colosseo, in mezzo, con tutto il popolo che vuole il sangue, ma mica è giusto. Tutti sparano contro di noi, ma ’sti luoghi comuni devono
fini’».
Forse le proteste dei cittadini-utenti finiranno quando denuncerete i maleducati, i disonesti, gli imbroglioni, i truffatori, i violenti.
«Vabbe’, parliamone a voce, arrivo...». Il tassista con il ciondolo a forma di aquilotto, i pantaloni con i tasconi e le scarpe da ginnastica si chiama Remo Francucci e ha 51 anni. Da 26 al
volante. Si presenta alla guida della sua Ford Focus, «Varese 55». Separato, ha un figlio che il giudice ha affidato a lui («Hai visto? Hai trovato un papà modello: oggi lo porto dal dentista»).
Esordisce con un enigmatico: «Io lo dico sempre: fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce». Aggiunge: «Abito in un grigio palazzo di periferia. Spinaceto: 8° piano, ultimo
calpestabile che t’infuochi. Eccolo, il tassista super-ricco». Simpaticissimo: il passaggio dal «lei» al «tu» è quasi obbligato.
Remo, lasciamo perdere le metafore. Hai visto il Forum del Corriere intasato da messaggi indignati contro di voi?
«Certo, e molti sarebbero da querela. La vojamo di’ chiara? La critica è legittima, ma se traspare l’odio allora diventa vendetta sociale».
Se vendetta è segnalare soprusi intollerabili come corse triplicate, tassametri alterati, parolacce, bestemmie e minacce ai clienti forse sarebbe il caso di chiamarla diversamente:
autodifesa.
«E vabbe’, partiamo da qui. E’ vero, su settemila tassinari ci sta una parte che guasta tutta la categoria: saranno duecento».
E perché non li isolate?
«Amico, stiamo in Italia: c’è il libero arbitrio. Che tocca a me?».
E a chi se no? Il senso civico aiuta...
«Ma no, dovrebbe esse’ il cliente a controllare il tassametro, a segnarsi numero di targa e licenza. Invece tutti ci ripensano dopo, a fatto avvenuto. Ma se vai dal salumiere e quello mette otto
foglietti trasparenti sul prosciutto non glielo dici subito? E dal benzinaio l’erogatore non lo controlli?».
Bah. Piuttosto: dove stanno i delinquenti?
«Lo sanno tutti: al parcheggio di Ciampino, la "gabbia". Lo sciame sismico, con ’sta valanga di proteste, è partito da lì, dove fanno base fissa».
A Fiumicino no?
«Non più, prima stavano al molo B. Si sono spostati per i troppi controlli, telecamere, polizia. Ma a Fiumicino lo scandalo vero è un altro...».
Prego.
«I battitori liberi, vale a dire gli autonoleggiatori. Quelli, in barba a ogni regola, entrano nelle hall e ai viaggiatori dicono "do you need a taxi, dotto’?". Un’usurpazione vera e
propria».
Tassisti contro ncc: già sentita.
«Certo, perché le regole valgono soltanto per noi? Lo sai che ho fondato un blog che si intitola "Stop al pizzo?". É pieno di lamentele e filmati».
Il «pizzo» di chi?
«Ma dei portieri d’albergo, ’ndo vivi? Loro fanno una telefonata all’ncc e, per la corsa a Fiumicino, steccano così: 16 al portiere e 34 al conducente. Perché nessuno dice che gli ncc, sulla
pubblica via in attesa di clienti, non ci possono sta’? E invece vai in via Milano, sotto gli uffici di un tour operator, o in piazza Esedra, davanti all’hotel, o in via Veneto: è pieno. Perché
nessuno li denuncia?».
Forse perché il cliente non conosce i retroscena e loro, gli ncc, sono più eleganti di voi...
«Ah, ’sta storia della divisa... Io sono anche disposto a metterla, ma mica sarà il problema principale. Certo, i colleghi che d’estate girano con le infradito esagerano».
Un lettore segnala: i tassisti «chiagnono e fottono», e poi guadagnano 7.000 euro al mese.
«Chi ruba sì, non io! Guarda ’sto foglietto: stamattina, in 5 ore, ho fatto 86 euro. In media sono 100 al giorno, 2.600 euro al mese. Togli la metà di spese, e il conto è fatto. Se mia madre non
m’aiuta mica arrivo a fine mese. La verità è che noi onesti non siamo tassisti, ma bamboccioni!».
Quand’è cominciata la crisi?
«Dalle Torri gemelle c’è stato un calo di almeno il 50%: stiamo per ore fermi ai parcheggi e la città e quella che è. Ora vogliono far andare le moto sulle preferenziali: bene, metteteci anche i
camion. Così noi viaggiamo sull’altra corsia».
Flirt già finito con il sindaco Alemanno?
«Ma no, lui ha iniziato bene. Ora fa troppe mediazioni, può dare di più. Gli aumenti? Dovuti. Lo sai che la tariffa fissa a Fiumicino a 40 euro è già scontata perché la corsa con il tassametro
acceso, quando c’è traffico, arriverebbe a 45-50?».
Insomma, con queste tariffe ci fate un favore?
Risata. «Bravo! E infatti abbiamo parlato un’ora, il tassametro segna 27 euro e non ti faccio paga’».
Fabrizio Peronaci
fperonaci@rcs.it
04 febbraio 2010
NOTIZIE - ROMA
VIALE DEI ROMANISTI
Rapina al taxi, poi a ballare
Arrestati in
discoteca 3 etiopi e un somalo. Coltello alla gola, si erano fatti consegnare 100 euro dall'autista. Blitz in una decina di locali. Sanzionati dai Nas tre gestori per scarsa igiene.
Rapinano tassista in viale dei Romanisti e si nascondono in discoteca. Sono stati arrestati ieri notte dai carabinieri della Compagnia Roma Casilina in collaborazione con i carabinieri del Nucleo
Antisofisticazione e Sanità di Roma, 4 cittadini stranieri pregiudicati. I rapinatori, 2 uomini di 23 e 30 anni e una donna di 35, etiopi, e un somalo di 26 anni, prima di scendere dal taxi che
li aveva portato in viale dei Romanisti, hanno minacciato con un coltello il conducente e lo hanno rapinato di circa 100 euro, dileguandosi poi nelle le vie limitrofe. La vittima, un autista
romano di 35 anni, ha poi chiamato i carabinieri che hanno setacciato l'intero quartiere e sorpreso i quattro all'interno di una nota discoteca della zona. I controlli sono proseguiti per tutta
la notte e hanno visto impegnate una decina di pattuglie. I militari hanno passato al setaccio una decina di locali, prima di scovare i quattro rapinatori.
I gestori di tre dei dieci locali controllati sono stati sanzionati per un importo di circa 10 mila euro, a causa delle precarie condizioni sanitarie. Per uno di questi è stata anche
avanzata, presso l'Asl competente, la proposta di chiusura. Ma i controlli, nella notte, non si sono fermati. I carabinieri hanno fermato una cinquantina di vetture e identificato circa 80
persone, di cui una cinquantina stranieri, elevando diverse multe per trasgressioni del codice della strada. In particolare, a un posto di controllo è stato fermato e poi denunciato un nomade
17enne, nato a Roma, domiciliato al Casilino 900, sorpreso mentre alla guida di un'auto senza aver mai conseguito la patente. Sono invece cinque le persone multate, in violazione dell'Ordinanza
del Sindaco in materia di prostituzione e sicurezza urbana, tra prostitute e automobilisti.
Marco Cardia
01/02/2010
MOBILITA'
Taxi più cari di almeno il 5%
Tariffa unica dentro e fuori città
Colonnine per le chiamate davanti agli alberghi. Venerdì l'annuncio in Campidoglio. Roma - Fiumicino a 45 euro
ROMA -
Il Campidoglio parla di «riforma del sistema tariffario». In realtà saranno aumenti veri e propri. Venerdì, salvo sorprese dell’ultima ora, Gianni Alemanno illustrerà le ultime novità dal pianeta
taxi. Dopo aver ascoltato le associazioni di categoria (ma bypassando i consumatori), il Comune intende procedere con l’unificazione delle tariffe «1» (corse urbane) e «2» (corse extraurbane),
con l’importo degli scatti che cresce progressivamente con la durata della corsa.
Così sarà garantita maggiore trasparenza: i
furbi del tassametro non potranno applicare - come spesso invece accade - la più costosa tariffa extraurbana dentro Roma, truffando gli ignari turisti. L’operazione non sarà indolore per i
clienti: secondo Giuseppe Scaramuzza, «soprattutto per le corse più brevi ci sarà un aumento almeno del 4-5%». Secondo i tecnici del Campidoglio, in realtà, il rischio è di balzelli anche
superiori. Ma tant’è. Si cambia. Così ha deciso il sindaco, anche se Nicola Di Giacobbe, responsabile di Unica Taxi della Cgil, aveva indicato un’altra strada: «I tassisti hanno diritto al
recupero del potere di acquisto, perché i costi di gestione di un taxi sono diventati altissimi e il numero delle corse è crollato. Ma con questa crisi che c’è, qualsiasi aumento farebbe calare
ancora il numero delle corse. Allora serve un intervento pubblico: il Comune deve trovare delle risorse per garantire di fatto ai tassisti tariffe più alte, senza però gravare sulle tasche dei
clienti, altrimenti ci sarà sempre più gente che preferirà i tassisti abusivi».
L’unificazione degli scatti (aumenti
compresi) non sarà comunque l’unica novità. Ci sarà un adeguamento della tariffa a prezzo fisso per le corse dal centro di Roma all’aeroporto di Fiumicino: si passa da 40 a 45 euro (alcune sigle
dei tassisti avevano chiesto 50 euro), anche se Loreno Bittarelli, leader del 3570 e molto vicino politicamente ad Alemanno, aveva sollecitato il ritorno alle corse a tassametro anche per
l’aeroporto. Richiesta, a quanto pare, respinta. Il Comune annuncerà anche l’installazione di colonnine per chiamare le centrali taxi davanti agli alberghi: i turisti potranno prenotare le corse
senza doversi necessariamente rivolgere ai portieri di hotel, accusati dai tassisti di privilegiare le vetture a noleggio con conducente rispetto alle auto bianche.
Paolo Foschi
26
gennaio 2010
IL TEMPO
Notizie - Roma
Scontro tra auto e bus
Due feriti sull'Ostiense
Il conducente è stato trovato positivo alla cannabis. L'automobilista, con la clavicola rotta,
aveva bevuto. Un'inversione di marcia della vettura la causa dell'incidente.
Avevano assunto rispettivamente droga (cannabis, per la precisione) e alcol il conducente
d'autobus e l'automobilista coinvolti ieri mattina in un incidente sulla via Ostiense. Intorno alle 11, secondo quanto si è appreso, un autobus, fuori servizio e quindi senza passeggeri a bordo,
stava percorrendo la corsia preferenziale al centro della carreggiata, all'altezza della ex centrale Montemartini, quando un'autovettura, probabilmente passando con il rosso per invertire la
direzione di marcia, ha impattato contro il mezzo pubblico. Nello scontro sono rimasti feriti, in modo non grave, sia l'autista dell'autobus sia l'automobilista. Entrambi sono stati portati al
vicino ospedale Cto per le prime cure. Secondo quanto risulta al 118, intervenuto con due ambulanze, l'uomo che era alla guida dell'auto ha riportato la frattura della clavicola.Solo lievemente
ferito il conducente. Sul posto per i rilievi e per stabilire l'esatta dinamica sono intervenuti immediatamente i vigili urbani dell'XI Gruppo del comandante Roberto Stefano e il personale
dell'Atac. Secondo quanto ricostruito dalla Municipale, per evitare l'impatto con l'auto che stava tentando un'inversione di marcia, il conducente del bus ha attuato una manovra che non ha
tuttavia impedito al mezzo di impattare su un albero, abbattuto e finito sopra una vettura in sosta, e su un semaforo. Lo stesso autobus si è poi fermato su un tratto sconnesso di strada tanto
che la parte superiore del mezzo è rimasta leggermente sollevata. Il conducente dell'autobus e l'automobilista sono stati entrambi sottoposti al test per verificare se avessero assunto sostanze
stupefacenti o alcolici. L'autista del bus sarebbe risultato positivo alla cannabis, mentre l'automobilista sarebbe stato trovato positivo all'alcotest.Ancora una volta un conducente di bus viene
trovato alla guida dopo aver assunto droghe. Il caso più eclatante avvenne la sera del 20 dicembre 2008 in via Newton, quando un autobus fuori servizio e diretto al deposito travolse e uccise un
pedone, Gino Anselmi, di 66 anni. Alla guida c'era un ventinovenne che aveva assunto cocaina. Stando alla ricostruzione degli inquirenti, quel giorno, intorno alle 20.30, il conducente stava
riportando l'autobus, vuoto da passeggeri in quanto aveva finito il turno, al capolinea di piazzale Clodio. Dal cavalcavia dell'autostrada Roma-Fiumicino prese via Isacco Newton. Davanti al bus
si trovava l'auto scura guidata da Anselmi, il quale, giunto in via Newton accostò, parcheggiando l'auto sulla corsia d'emergenza. Sceso dal mezzo, la vittima fu travolta dall'autobus, il cui
parabrezza andò in frantumi, col corpo di Anselmi sbalzato qualche metro più avanti. Dopo quell'episodio Trambus annunciò controlli più severe sui propri autisti.
25/01/2010
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IL MESSAGGERO.IT
Tassista trova borsa con 3.000 euro
e la restituisce a due turisti giapponesi
A raccontare la storia Angelo Mele, vicepresidente
Assodemoscoop e presidente mobilità Assoforum 2007
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ROMA
(9 gennaio) - Trova una borsa con 3.000 euro dentro e la restituisce
ai
proprietari. Secondo Angelo Mele, vicepresidente Assodemoscoop e
presidente
mobilità Assoforum 2007, «Marco B., tassista romano, associato
alla
Coeuropa e ad Assodemoscoop, ieri ha portato due passeggeri
giapponesi dall'aeroporto di
Fiumicino ad un noto albergo centrale di Roma».
Il
tassista, continua Mele, accortosi che i due clienti avevano dimenticato
una
borsa contenente un pc, 3000 dollari in contanti, importanti documenti e
soprattutto due
passaporti, li ha riconsegnati, i due cittadini giapponesi erano
commossi
per il gesto».
«Questo è un esempio concreto - prosegue -
di come la campagna promossa dal vicesindaco Mauro Cutrufo non è solo
una campagna promozionale ma la realtà di una città che sta cambiando e che
realmente sposa il turismo».
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iL
GIORNALE.IT
Cutrufo «Le due ruote sulle preferenziali»
Una calza ricca di contestazioni quella che, ieri mattina, un centinaio di centauri romani hanno consegnato al vicesindaco Cutrufo in piazza Madonna di
Loreto. «Da parte di questa associazione c’è qualche critica, ma anche il riconoscimento per il lavoro svolto da questa amministrazione - dice Cutrufo - come l’aumento del 30 per cento di
posteggi per le moto e l’eliminazione dei cordoli nelle preferenziali. Per ciò che concerne l’impedimento alla circolazione degli euro 4 nella fascia a ridosso del centro denominata “anello
ferroviario”, va sottolineato che questo provvedimento è stato rinviato per 6 anni e che è imposto da una delibera della comunità europea, al fine di limitare l’inquinamento nei centri storici.
Per questo provvedimento ci sono deroghe che riguardano i portatori di handicap, chi risiede all’interno dell’anello ferroviario, che ha 6 mesi di tempo per adeguarsi e chi è possessore di un
motociclo definito storico iscritto ad una delle associazioni riconosciute, nè più nè meno come accade per le vetture». «Del resto - spiega Cutrufo - mentre per le vetture, per la circolazione
all’interno del centro storico si è giunti ormai all’euro 4, per le moto fino a oggi non esistevano impedimenti nemmeno per l’euro zero». «Il popolo delle due ruote conta 420 mila cittadini ed è
un valore assoluto per la città, anche perchè un auto occupa 10metri quadrati di suolo pubblico, ed un veicolo a due ruote solo 1/5 di quello spazio. Se fossero tutti motociclisti a Roma avremmo
l’85% in meno dell’attuale occupazione - continua il vicesindaco -. Da ciò ne consegue che la categoria va difesa, come va incentivato l’utilizzo del mezzo a due ruote. Intendiamo accompagnare in
questo passaggio i motociclisti, anche con l’impegno di chiedere al candidato alle regionali Renata Polverini, di inserire nel programma una proposta per aumentare gli incentivi per chi intende
rottamare un motoveicolo euro zero». Non solo. Il vicesindaco ha annunciato di voler permettere agli scooter di viaggiare, in orari e modi prestabiliti, nelle corsie preferenziali. Questa,
secondo quanto riferisce, è una delle proposte «al vaglio della giunta comunale» per favorire la mobilità su due ruote. «Ho proposto una legge nazionale per fare usare anche ai motocicli le
corsie preferenziale. È al vaglio anche anche della giunta comunale». «È un provvedimento che chiediamo da tempo - commenta soddisfatto il presidente del coordinamento dei motociclisti Riccardo
Forte - essenziale per separare il traffico automobilistico da quello dei motociclisti, che in caso di incidenti si fanno molto più male».
giovedì
07 gennaio 2010
Notizie - Roma
Braccio di ferro sulla sanatoria
Taxi-Ncc in arrivo nuove regole
Il ministero vuole il censimento e la regolarizzazione. Le Regioni
dovranno controllare e sanzionare gli illegali. Lunedì un altro incontro. I taxisti: "Sarebbe assurdo legalizzare chi da anni opera nell'illegalità".
Stringono i tempi per un
accordo definitivo, e condiviso, sulla regolamentazione del settore taxi e del noleggio con conducente. Ieri, il confronto che si è svolto al tavolo tecnico voluto dal ministro Matteoli, e rinviato a
lunedì con la presenza del ministro stesso, ha esaminato la bozza di protocollo d'intesa del ministero nella quale si tracciano sette punti, su alcuni dei quali tuttavia già si è registrato il "no"
secco delle associazioni taxi. Il primo punto dell'intesa proposta dal ministero prevede che siano gli enti locali ad emanare i regolamenti per il rilascio delle autorizzazioni, nel rispetto della
territorialità operativa. Un punto questo condiviso sia dai tassisti sia dagli Ncc. Lo scontro è invece sul secondo punto che prevede una sorta di «censimento» dell'attività di noleggio con
conducente esercitata in tutti i comuni al 31 dicembre 2009, «anche al fine di individuare soluzioni per chi opera al di fuori del proprio ambito territoriale», riferisce il documento e vedere di
«poter essere regolate con modi e tempi da stabilire».
In altre parole una sanatoria. Su questo punto, tuttavia, i
tassisti sono pronti a dare battaglia. «Sarebbe assurdo legalizzare chi da anni opera nell'illegalità - commenta Angelo Mele, presidente mobilità Assoforum2007 e vice presidente Assodemoscoop -
bene invece l'invito alle Regioni fatto anche dall'Anci, a un maggior controllo sul rilascio delle autorizzazioni Ncc e verificare se in passato i Comuni ne abbiano rilasciato più del dovuto e,
nel caso, si dovrebbe arrivare al ritiro immediato». Tra le proposte del ministero, poi, anche un monitoraggio annuale delle modalità di esercizio dell'attività di noleggio con conducente e del
servizio taxi. Previsto anche un controllo serrato sulla regolarità fiscale nell'esercizio dell'attività sia da parte dei tassisti sia da parte dei noleggiatori. Il tavolo tecnico è stato
rinviato a lunedì, quando sarà presente anche il ministro Matteoli. La soluzione dovrebbe arrivare entro la fine dell'anno.
Susanna Novelli 17/12/2009
Fiumicino, tassisti in “autogestione”
per protestare contro l'abusivismo
Protesta sospesa dopo l'ok dell'Enac all'apertura
di un parcheggio per i noleggiatori
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ROMA (27 novembre) - Tassisti in «autogestione» da questa mattina all'aeroporto di Fiumicino fino alle 14.30. Le organizzazioni sindacali
delle auto bianche, indossando fratini fluorescenti con la scritta “servizio taxi” hanno manifestano il loro dissenso contro la «mancata applicazione delle norme contro
l'abusivismo, l'inefficienza della direzione aeroportuale, delle istituzioni locali e del Governo che non mantengono gli impegni ma tentano di isolare un'intera
categoria».
Protesta anche contro la sospensione da parte dell'Enac dell'ordinanza con la quale l'ente ha imposto nuovi limiti all' attività di noleggio con conducente nello scalo romano,
fatto che ha provocato ieri il rinvio dell'esame dei ricorsi degli ncc da parte del Tar.
I tassisti per protesta hanno lavorato senza il trasponder e il consueto servizio di chiamata dal cosiddetto «Polmone» dei taxi, che serve normalmente per regolamentare le
corse delle auto bianche che raggiungono lo scalo. In venti, con appositi fratini di colore arancione facilmente riconoscibili, con la scritta «Taxi Service», hanno smistato,
nel settore Arrivi, manualmente le chiamate dei taxi che provengono dal parcheggio lunga sosta, dove si trova il «polmone».
«Oggi Fiumicino non paga più la gabella ad aeroporti di Roma - spiega il responsabile dell'Unica
TaxiNicola di Giacobbe - i tassisti non pagano un servizio che non c'è». Diverse le sigle che protestano, tra cui «Ati, Cisl, Federtaxi ed Ugl», come dicono i manifestanti.
Secondo il responsabile Ati Taxi, Adriano Muccini, «abbiamo dovuto necessariamente prendere questa decisione. Non diamo un disservizio a clienti, ma questa situazione va
avanti da troppi anni. Le ordinanze del direttore dell'aeroporto prevedevano un netto miglioramento del servizio, con gli Ncc che dovevano attenersi a regole scrupolose. Davano la possibilità di fornire trasparenza anche a clienti. Ma non si sono mai
concretizzate. Questa giornata di autogestione è il modo attraverso cui, aggiunge, chiediamo al direttore di chiarire la sua posizione rispetto la regolarità».
«I noleggiatori con conducente - ha spiegato Sandro De Rosa, tassista e sindacalista dell'Ati Taxi - non ne vogliono sapere di operare con le stesse nostre modalità: ovvero
con un parcheggio dotato di polmone a loro dedicato, nelle vicinanze del nostro, che servirebbe per regolamentare anche le loro corse. Il parcheggio, che è costato 200 mila
euro, era pronto già ad agosto, ma loro di andarci non ne hanno voluto sapere; piuttosto hanno presentato ricorso al Tar, ora rinviato. Questo vuol dire il ritorno del 'Far
west»'.
Secondo i sindacalisti la protesta ha prodotto i primi risultati: «Normalmente il venerdì alle 10 abbiamo svolto circa 250-300 corse. Oggi abbiamo riscontrato il 150% del
servizio in più». Per il responsabile Cisl Piero Onorati «questo non è un aeroporto, è un mercato arabo. Siamo stanchi della situazione, di vederci sottrarre lavoro da chi non
ha diritto. Senza risposte concrete siamo pronti ad proseguire nella lotta».
Sospesa l'autogestione. «Le organizzazioni sindacali firmatarie oggi si sono incontrate con la direzione aeroportuale insieme a rappresentanti Adr. Dopo aver
esposto le ragioni e le problematiche esistenti nel sedime aeroportuale, preso atto della possibilità immediata, quindi, della direzione aeroportuale di procedere
nell'applicazione dell'ordinanza 14 del 2009, ritengono di sospendere l'autogestione in atto, anche in relazione alla disponibilità e all'impegno a concedere a breve termine
due box informativi agli arrivi nazionali e internazionali. I sindacati hanno avanzato inoltre la necessità di avere un servizio di accoglienza informativo, con personale
riconoscibile designato dalla categoria, dentro l'aerostazione. I sindacati hanno fissato per il 4 dicembre l'entrata utile in vigore della nuova ordinanza. In assenza di
concreti riscontri, la citata data è da considerarsi come la ripresa dell'autogestione e di altre forme di lotta per contrastare l'abusivismo in tutte le sue
forme».
Chi non ha aderito alla protesta. Ata Casartigiani, Claai Atapl, Assartigiani, Confartigianato, Uti, Ciisa Taxi, Uil, Uri, Cna, Fast Taxitalia, Uritaxi, «non
hanno ritenuto opportuna l'iniziativa dell'autogestione all'aeroporto di Fiumicino da parte di alcune sigle in quanto il ricorso al Tar sull'Ordinanza Enac era stato già
precedentemente ritirato in data 26.11.2009 dagli autonoleggiatori ricorrenti per non creare un inutile disagio all'utenza e alla categoria. Tutto ciò supportato anche dalle
prime notizie moderatamente positive che giungono dal tavolo tecnico presso il ministero del Trasporti, dove è stato per la prima volta ribadito e condiviso il concetto della
territorialità delle licenze e delle autorizzazioni da noleggio con conducente».
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CORRIERE DELA SERA .IT
BOOM DI DOMANDE DA PARTE DEI CONDUCENTI ONESTI
Ciampino, settemila telepass sui taxi
per fermare truffatori e prepotenti
Stop a intimidazioni e pestaggi. In una settimana,
87 tassametri truccati: aeroporto-Roma, 120 euro
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Un taxi al «parking polmone» di Ciampino (Jpeg)
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CIAMPINO (Roma) - Settemila microchip sui taxi, per fermare i conducenti furbetti che operano all’aeroporto di Ciampino. Regole chiare e trasparenti contro
una trentina di professionisti dalle maniere troppo spicce, che con prepotenza passano davanti ai colleghi onesti.
Dopo i numerosi episodi intimidatori - minacce, insulti, ruote squarciate e pestaggi - e dopo le proteste dei viaggiatori spesso truffati sulle tariffe, nell'aeroporto a sud-est di Roma, il «G.B
Pastine» corre ai ripari. Nello secondo scalo romano è in corso l'installazione di un nuovo sistema di controllo elettronico del traffico taxi, che farà ordine nel caos davanti agli Arrivi, dove
sbarcano ogni anno circa 3 milioni di passeggeri, soprattutto con voli low cost.
TELEPASS PER AUTO PUBBLICHE - Da qualche settimana l' Enac (l'ente che governa l’aviazione civile) e la società
Aeroporti di Roma (Adr) stanno introducendo il «trasponder», un dispositivo digitale da applicare sul parabrezza: uno speciale nastro adesivo che funziona come il Telepass delle
autostrade.
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Due esempi di transponder adesivi in commercio
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MICROCHIP PER STARE IN FILA - Si tratta, in sintesi, di un microchip che garantirà il rispetto delle precedenze nelle code dei taxi agli Arrivi. Ecco come
funziona: targhe e orario d’ingresso delle auto bianche al «G.B. Pastine», memorizzati con le bande digitali, vengono raccolti da un computer che ordina le precedenze. Successivamente, fermi in
attesa al «parcheggio polmone», ogni 5 minuti i conducenti vengono chiamati al piccolo «stallo arrivi» tramite un «numeretto» elettronico. In questo modo la fila si ordina proprio come davanti al
banco degli alimentari o allo sportello Asl.
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Code ai taxi nell'aeroporto di Ciampino (foto Jpeg)
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LA TASSA DEI DISPETTI - L’iniziativa sembra aver riscosso il favore dei tassisti. Che senza la «tassa» dei dispetti e delle prepotenze hanno ripreso a
lavorare al secondo scalo romano, prima monopolizzato dai «furbetti» che facevano a modo loro. Dalle 2 mila strisce magnetiche installate a ottobre, si dovrebbe passare alle 7 mila complessiva
previste per le festività natalizie.
L'inatteso boom di domande ha però ingolfato la consegna dei taxi-telepass. Uno tra i maggiori sindacati del settore, Federtaxi-Roma, ha scritto una lettera ad Enac, Adr e agli assessori alla
mobilità di Roma e Ciampino lamentando che «il rilascio del nuovo sistema transponder non funziona e non riusciamo a capire il perché». Difficoltà che vengono spiegate con la mancanza temporanea
di microchip, ammettono con franchezza alla Adr.
DAL GIAPPONE A FIUMICINO - Ma l’arrivo delle nuove «bande segnatrici» - circa 5 mila, prodotte in Giappone - è
imminente. Non solo. L’utilizzo del sistema verrà esteso anche a Fiumicino, dove i vecchi trasponder in uso da 8 anni danno problemi: «Sono grosse scatolette che spesso si rompono - raccontano da
Federtaxi -. Si perde così la precedenza, con liti e discussioni tra tassisti».
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Conducenti discutono per la precedenza a Ciampino
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TASSAMETRI TRUCCATI - Nel frattempo, sia al Pastine sia al Leonardo da Vinci, si fanno sempre più serrati i controlli del Gruppo intervento traffico di Roma,
gli 007 della polizia municipale che vigilano sulle tariffe applicate dai conducenti. Da gennaio 2008 (periodo dell’entrata in vigore dell’ordinanza Enac che ha inasprito le sanzioni su tassisti
e noleggiatori scorretti) sono stati oltre 3 mila i verbali in contestazione di truffe e irregolarità.
Nella prima settimana di novembre, le violazioni accertate sono state 87. C’è chi non aveva messo in funzione il tassametro. O chi ne aveva coperto il display con borselli, cuscini e peluche per
nascondere l’ammontare della corsa. E non è mancato chi ha «gonfiato» il presso fisso della corsa Ciampino-Roma (per ordinanza comunale, 30 euro) a seconda del numero dei passeggeri caricato.
«Siete in quattro? – è stata la domanda del conducente che inscenava una specie di pantomina amichevole – Allora il prezzo è di 120 euro». Il truffatore è stato denunciato.
IL TEMPO.IT
Notizie – Roma Taxi polemica con gli ncc
"Sul web tariffe gonfiate Gli hotel ci
penalizzano"
Federtaxi accusa: c'è troppa disinformazione, così i turisti
scelgono gli Ncc. Roberto Fabiani: "Accordi violati, abbiamo inviato tutto all'Antitrust".
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Gli alberghi della Capitale discriminano i tassisti con
informazioni sbagliate che finiscono per favorire i noleggiatori con conducente. L'accusa arriva da Roberto Fabiani, segretario romano Federtaxi- Cisal. E le prove ci sono. Basta andare a
spulciare su internet i siti degli hotel di Roma. L'80% di essi, anziché segnalare correttamente le tariffe taxi fisse da e per gli aeroporti (40 euro per Fiumicino e 30 per Ciampino) riporta
prezzi gonfiati che vanno dai 50 ai 70 euro, di poco inferiori - 2-3 euro - rispetto a queli praticati dagli Ncc e riportati invece correttamente.
«Abbiamo condotto un'indagine sui siti degli alberghi romani -
spiega Fabiani - e abbiamo constatato che la quasi totalità di essi fa disinformazione, finendo per favorire i noleggiatori con conducente. In questi siti vengono riportate tariffe taxi non vere,
con prezzi gonfiati e gli Ncc finiscono per sembrare più convenienti. Faccio un esempio: sul sito di un famoso albergo romano la tariffa taxi per Fiumicino è indicata in 55 euro e quella Ncc in
58 euro. Soli tre euro in più. È normale allora che il turista, ignorando la vera tariffa taxi, scelga il noleggio con conducente. Di episodio simili ne abbiamo contati un'ottantina e riguardano
tutti gli alberghi più importanti.
È arrivato il momento di porre fine a questa campagna denigratoria
nei nostri confronti». Come? Inviando il dossier all'Antitrust. «Vogliamo tutelare sia i tassisti sia i clienti, per questo chiediamo l'intervento del Garante per la concorrenza. Stiamo anche
valutando un esposto in Procura. Il cliente in questo modo viene disinformato. Come se già non bastassero settemila Ncc con licenze di altri Comuni e in città senza alcun titolo....» Il
protocollo d'intesa tra Campidoglio, taxi e Ncc dà peraltro ragione a Federtaxi nel prevedere, al punto 4, l'«obbligo di esposizione di tariffe fisse per tutti i luoghi pubblici presso gli arrivi
e partenze all'interno di tutte le strutture ricettive come stazioni, aeroporti e alberghi».
«Chiediamo che il protocollo venga rispettato - tuona Fabiani - Il
Comune deve tutelarci. Prima Veltroni ci ha penalizzato con duemila licenze in più. Con Alemanno le cose dovevano cambiare, invece.... Si parla di nuove tariffe, ma che senso ha aumentarle?
Meglio inserire la tariffa unica progressiva a tassametro, eliminando la distinzione tra tariffa 1 e tariffa 2. I problemi sono tanti: non aumentare le licenze, che già si sono svalutate,
abbassando i guadagni; investire su corsie preferenziali, strade, parcheggi e colonnine dedicate ai taxi, meno cortei».
Daniele Di Mario
27/11/2009
Notizie - Roma
il dossier dei tassisti
Taxi, i posteggi di nessuno
Segnaletica assente, telefoni fuori uso e parcheggio selvaggio. Il caos dei taxi comincia dai
parcheggi: sono ben 69 le postazioni "fuori legge" destinate alle auto bianche.
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Posteggi nuovi che non servono, colonnine «inghiottite» dai cantieri del metrò, posti occupati da
cassonetti: la sosta taxi a Roma fa acqua. Ma dal Comune rassicurano: «Pronte le nuove colonnine, avranno anche le telecamere».
Alcuni ci sono ma non si vedono più. Altri sono perennemente occupati dalle auto private o,
addirittura, da bancarelle di ambulanti. Segnaletica sbiadita o inesistente, colonnine che non funzionano, o, paradossalmente, posteggi «nuovi» di zecca che non servono a nulla. Sono questi i
mali più frequenti che affliggono i numerosi, e mal ridotti, posteggi taxi della Capitale. E poi il paradosso, nuove colonnine installate nei posti sbagliati o posteggi con «doppia» colonnina.
Così la sosta riservata ai taxi, diventa zona di nessuno. A ribadirlo un dossier suddiviso municipio per municipio preparato dai tassisti dell'associazione Assodemoscoop e presentato
all'assessorato capitolino alla Mobilità e in ogni singolo municipio interessato.
«Noi siamo i primi a subire le carenze di una cattiva organizzazione della sosta e della rotazione dei taxi - spiega Angelo Mele, vice presidente dell'Assodemoscoop e presidente di Assoforum 2007
- per questo abbiamo deciso di raccogliere tutte le segnalazioni in un dossier e di richiedere ai municipi e al comune di attivare gli interventi che, nella maggior parte dei casi, riguardano
soltanto il ripristino della segnaletica. Del resto, questa situazione - conclude Mele - è frutto di una politica che per anni ha rilasciato licenze senza adeguare il servizio. Ora però le cose
stanno cambiando e noi vogliamo dare il nostro contributo».
Diverse le «sorprese». La denuncia più comune è quella della segnaletica divenuta «invisibile» e l'insufficienza di posti riservati ai taxi, come accade ad esempio a piazza Vescovio, piazza
Verbano, o alla fermata del metrò Battistini, dove le auto bianche hanno soltanto due posti riservati. Discorso a parte, poi, per le colonnine riservate alla chiamata taxi, in molti casi
installate ma mai attivate, pur trovandosi in luoghi sensibili della capitale, come ad esempio in viale Marconi, via Pietro Belon, alle spalle del Policlinico Casilino, di fronte al Policlinico
Gemelli. Poi c'è la sosta selvaggia, e non solo da parte delle auto private. Ad «occupare» i posteggi taxi ci sono infatti anche moto, bancarelle (come avviene a S. Emerenziana) e cassonetti
della spazzatura (presenti all'interno della stazione di Trastevere).
Non manca il paradosso: in piazza Cesare Cantù, nel IX Municipio, non è mai stata installata una colonnina per la chiamata taxi, nel 2006 però la colonnina venne installata presso il capolinea
dell'Atac all'Arco di Travertino, poi «chiuso» dal maxi cantiere per la realizzazione di un parcheggio. Stessa «distrazione» a via Malatesta, angolo piazza Malatesta, al Prenestino. Anche in
questo caso la colonnina venne installata nel 2006 a pochi mesi dall'ampliamento del cantiere per la linea C del metrò che ha «inghiottito» anche la nuova colonnina taxi. Ne è così sprovvisto il
posteggio «sostitutivo» riservato alle auto bianche in largo Preneste dove, tra l'altro, sono previsti soltanto due stalli.
Ma se in questi due casi si può forse pensare alla «distrazione», sarà dovuta invece al troppo «zelo» la curiosa installazione di due colonnine al parcheggio taxi di piazza Giuochi Delfici. Il
lavoro da fare, insomma, per riorganizzare la sosta taxi non manca davvero.
Susanna Novelli
23/11/20
Il
MESSAGGERO.IT
Traffico in tilt per il vertice Fao:
disagi dal Lungotevere a San Giovanni
Alemanno: chiedo scusa ai cittadini. Ho parlato con questore per essere più flessibili
ROMA (16 novembre) - Il traffico in tilt stamani a Roma dove ha preso il via il Vertice mondiale per la sicurezza alimentare. In particolare disagi al
traffico si sono registrati all'Aventino, dove c'è il palazzo della Fao e nelle zone centrali dove soggiornano le autorità straniere. I loro spostamenti in città sono stati scortati dalle
forze del'ordine, che hanno bloccato il traffico privato soltanto il tempo necessario al passaggio delle delegazioni.
Numerose le zone chiuse al traffico come viale Aventino, le strade intorno al Circo Massimo,
intorno alle Terme di Caracalla fino a Porta Petronia. Off limits anche la zona di San Giovanni dove partirà il corteo degli gli agricoltori dell'associazione «Altagricola» che manifestano
proprio in occasione dell'apertura del vertice Fao sulla sicurezza alimentare.
Alemanno: chiedo scusa ai cittadini. «Ieri ho parlato con un questore e il capo del Gabinetto del ministero. Mi hanno rappresentato grandissime difficoltà. Ci sono 20 delegazioni straniere
che si muovono oggi per la città, alcune numerose come quella di Gheddafi. Ho chiesto loro di essere più flessibili e sobri possibile per fare in modo di ridurre gli spostamenti dei big in
modo che ci sia il minimo impatto possibile sulla mobilità». Lo ha dichiarato il sindaco di Roma Gianni Alemanno.
Corteo agricoltori. Gli agricoltori del Sud Italia in corteo, dopo essersi stamani radunati in Piazza San Giovanni in Laterano a Roma per protestare contro la crisi dell'agricoltura, hanno
percorso via Emanuele Filiberto, che è stata chiusa al traffico, per arrivare poi in Piazza Vittorio, all'Esquilino, dove protesteranno fino al primo pomeriggio. «Noi agricoltori stiamo
diventando dei pezzenti - ha detto un manifestante - perchè non riusciamo a comprare neanche il pane che noi produciamo». «Non è pensabile - ha detto un agricoltore di Torremaggiore - che
l'olio extravergine di oliva sia arrivato a costare quanto l'acqua minerale».
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO.IT
taxi e la beffa delle «determinate» SUCCEDE A NAPOLI
Sono più care del tassametro
Secondo i turisti il contratto pre corsa è una trappola
I sindacati: nessuna truffa, diamo possibilità di scegliere
NAPOLI — «Preferisce la tariffa predeterminata o accendo il tassametro?». Il tassista si rivolge con tono affabile ai due turisti francesi che, dalla
Stazione centrale, devono raggiungere Mergellina. E’ lunedì pomeriggio. Non c’è traffico. I due si scambiano una occhiata interrogativa. Guardano il foglio con le tariffe e decidono. Vada
per il costo fisso: 13.50. Ma i due sono francesi, non tontoloni. E si rendono conto in pochi minuti che per la corsa bastavano 7 8 euro al massimo. E che sono stati bugerati dal tassista.
Certo, sul piano formale nulla da eccepire, ma su quello sostanziale le cose cambiano. E’ la truffa delle piccole tratte. Quella che numerosi tour operator si sono sentiti denunciare da
turisti di passaggio in città che hanno chiesto di essere scarrozzati da piazza Municipio alla Stazione, o dai Campi Flegrei agli alberghi di Agnano. Una differenza di pochi euro fra il
tassametro e la tariffa: nulla di più. Ma quel che brucia è il tiro mancino.
Quello che i turisti non perdonano è la mancanza di buona fede. E così la categoria dei tassisti finisce per fare
l’ennesima brutta figura e le segnalazioni al corso pubblico si moltiplicano. Si scopre che c’è chi si fa pagare la corsa notturna prima delle 22, e chi fa volutamente confusione fra corsa
dall’aeroporto (4 euro) e per l’aeroporto (2.60 euro). I sindacati di categoria però non ci stanno a farsi linciare. Paolo Esposito, rappresentante di Unimpresa mobilità ricorda che quando si
fa la scelta «si compra una tariffa predeterminata, omia supplementi, a scatola chiusa. Insomma — aggiunge —, se anche si trova un corteo, anche se il tassametro potrebbe veleggiare verso i
20 euro vale la tariffa che si è scelta e per la quale al cliente ha una ricevuta in anticipo. Comunque la decisione è libera e chi ha la cultura del taxi sa quando deve chiedere la
predeterminata e quando no».
Esposito, comunque, difende la scelta delle tariffe, adottate per dare costi certi e ragionevoli. «Siamo stati i
primi in Italia a fare una scelta del genere — ricorda — e la legge Bersani ci ha poi dato ragione. Voglio ricordare che la tariffa include la chiamata radiotaxi, l’eventuale festivo, i bagagli,
qualsiasi supplemento. Noi siamo sicuri di dare in questo modo la certezza dei costi. Può convenire o meno, questo è a discrezione del consumatore che deve avere l’intelligenza, la capacità di
verificare condizioni di traffico per scegliere». A discrezione del tassista, invece, quella di non truffare il turista.
Presentata la «card» per visitatori stranieri
Il turismo romano punta sullo sport per rilanciarsi nel Regno Unito (ma non solo) e cercare di afferrare il treno della ripresa, che parte piano ma sembra destinato a prednere velocità.
Al World Trade Market di Londra ATLazio ha presentato una «card» del turismo sportivo il cui battesimo avverrà in occasione delle due partite del torneo di rugby Sei Nazioni che si disputeranno
allo stadio Flaminio il 14 e il 27 febbraio prossimi e che vedranno gli azzurri impegnati contro Inghilterra e Scozia. E per questo a fare da testimonial alla nuova iniziativa negli stand
londinesi c’era il rugbista aquilano Dario Pallotta, molto legato al Lazio per l’aiuto che la nostra regione ha fornito al rugby e allo sport aquilano nei duri giorni del dopo-terremoto. La
carta, frutto della collaborazione tra l’ATLazio e Lis-Lottomatica, sarà la chiave d’accesso all’offerta sportiva di Roma e del Lazio, intesa come valore aggiunto alla tradizionale offerta
turistica, e darà diritto ad acquistare un pacchetto di servizi che potrà comprendere tutti gli eventi sportivi in programma a Roma e nel Lazio (dalle partite del Sei Nazioni agli incontri di
calcio di Roma e Lazio, dagli Internazionali di tennis al Golden gala di atletica), ma anche gli eventi culturali e musicali, grazie alla biglietteria elettronica gestita da www.listicket.it,
agevolazioni relative ad acquisti presso esercizi commerciali degli associati Confesercenti e attivazione di servizi per telefonia mobile. La card sarà promossa e messa a disposizione dai tour
operator. «Un modo nuovo per commercializzare all’estero, all’interno del pacchetto di viaggio, alcune tra le più forti attrattive di Roma e del Lazio, fra le quali appunto lo spettacolo delle
partite di calcio di serie A e il meglio della nostra offerta culturale, a cominciare dalla programmazione dell’Auditorium Parco della Musica», dice l’assessore regionale al Turismo Claudio
Mancini. L’ATLazio Card naturalmente sarà distribuita in tutto il mondo, ma pare particolarmente adatta all’importante mercato britannico, il secondo dopo quello statunitense per presenza in
Italia. Un mercato attratto dallo sport e al quale appartengono peraltro le due nazionali che giocheranno a febbraio nel Sei Nazioni al Flaminio. A inglesi e scozzesi si rivolge anche un’offerta
turistica ad hoc che comprende tre giorni di trasporto pubblico Metrebus, un tour dei pub con degustazione di prodotti enogastronomici, visita ai musei tradizionali e a quello del rugby allestito
per l’occasione al Flaminio, convenzioni con ristoranti, taxi, negozi e altri servizi e attività abbinabili al pacchetto base.
martedì 10 novembre 2009
Peggiora la viabilità nelle grandi città italiane. Lo sanno bene gli
automobilisti che ogni giorno nelle ore di punta perdono ore e ore in coda ai semafori o in fila indiana lungo le affollate strade che portano a lavoro e poi da lavoro a casa. In base a
uno studio del Codacons svolto nelle tre grandi metropoli italiane (Roma, Milano e Napoli) nel 2009 si perderanno nel traffico fino a quasi 11 giorni, tempo trascorso in ingorghi e
rallentamenti procedendo ad una velocità inferiore ai 30 chilometri orari.
NOTIZIE - ROMA
MAGLIA NERA ALLA CITTÀ ETERNA
Romani 260 ore nel traffico
Secondo uno studio Codacons ogni cittadino perde 11 giorni l'anno per andare al lavoro in macchina. Il presidente Renzi attacca:
scandaloso.
La città che detiene il record negativo di tempo trascorso nel traffico è Roma, dove la media è di 260 ore all'anno passate al volante in code e
rallentamenti, pari a 10,8 giorni del 2009. Segue Milano con 240 ore (10 giorni esatti) e Napoli con 210 ore (8,75 giorni su base annua). «Si tratta di giorni di vita letteralmente
buttati al vento, e di ore sottratte al tempo libero, alla casa e alla famiglia - attacca il presidente Codacons, Carlo Rienzi - È intollerabile che in una metropoli come Roma, per
collegare un quartiere situato a sud con uno situato a nord, nelle ore di punta si impieghino in automobile oltre 2 ore, lo stesso tempo che si impiegherebbe per raggiungere dalla
capitale regioni come la Campania, la Toscana o l'Umbria. La soluzione è quella di incentivare l'utilizzo dei mezzi pubblici, rendendo bus e tram puntuali e garantendo una maggiore
frequenza degli stessi, e usare il pugno duro con chi contribuisce a determinare il traffico parcheggiando in seconda fila, limitando la carreggiata o rallentando le altre autovetture.
Altrimenti - conclude Rienzi - si profila l'ipotesi di una vita trascorsa per metà al volante».
Duro il commento del presidente della commissione Mobilità del Campidoglio, Antonello Aurigemma: «Quanto denunciato dal Codacons è una delle tante
eredità che abbiamo ricevuto dalle passate amministrazioni: in 15 anni di Giunte di centrosinistra, Roma ha raggiunto livelli di paese da terzo mondo per quanto concerne il trasporto
pubblico».
09/11/2009
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IL MESSAGGERO.IT
Alemanno: «Se l'inquinamento aumenta
targhe alterne ed eco-domeniche»
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ROMA (3 novembre) - Si è tenuto questa mattina in Campidoglio, presso la Sala del Carroccio, il convegno “Impatto dell'inquinamento ambientale sulle malattie respiratorie: emergenza influenza” che ha
proposto alcune soluzioni che potrebbero ridurre l'inquinamento ambientale, ma anche modificare alcuni stili di vita a rischio, quali il fumo, e per prevenire patologie
infettive come l'influenza.
«Non sono escluse le targhe alterne e le domeniche ecologiche se le condizioni di inquinamento sono di un certo tipo e se supereranno una certa soglia - ha dichiarato il
sindaco di Roma Gianni Alemanno - L'anno scorso non sono state necessarie perché le condizioni del tempo hanno ridotto l'inquinamento. Se quest'anno si manifesteranno problemi
di questo tipo, saranno utilizzabili misure tampone come queste. Ma il problema vero è cambiare le regole complessive della produzione energetica».
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IL
TEMPO.IT
NOTIZIE - ROMA
Mastroiacovo (Sngt): multe a chi cede gruppi ad abusivi
«Le autorità sono a conoscenza di quel che accade» dice Maria Elena
Mastroiacovo, segretario Sngt.
Ma spesso hanno le mani legate. «Come accade per i siti web: se sono dot com, cioè se
sono .com anziché .it è tutto legale». Ma con gli «acchiappaturisti che agiscono col paravento di agenzie e poi danno i gruppi in mano a un abusivo
bisognerebbe essere severi» dice Mastroiacovo che chiede di «far pagare subito le multe a chi viene sorpreso in flagrante». In pratica, «chi fa volantinaggio e raccoglie la gente, non è
colpevole, non è punibile, perché è legale» ma si passa all'illegalità quando il gruppo turistico viene ceduto per essere gestito dagli abusivi, ed è qui che bisogna picchiare duro». Entro il
mese sarà pronto «Easy Rome» il vademecum per i turisti che amano Roma. «Stiamo aspettando l'imprinting del Comune, che ci darà il patrocinio, ma il volantino è pronto» spiega Laila Volpe del
sindacato Sngt che si sta interrogando dove sarebbe meglio distribuirlo. «Nei centri Informazione Turistica che abbiamo nelle città, iniziando con l'aereoporto» sottolinea. In merito alla
brochure in varie lingue che il Comune di Roma sta preparando, da distribuire ai turisti in arrivo in aeroporto e ai Pit (Punti di Informazione Turistica) la Volpe spiega che «ci saranno
informazioni utili per i turisti per poter vivere la visita di Roma in sicurezza e non andare incontro ai numerosi abusivi che operano in vari campi del turismo». Il testo sarà anche sul sito web
del Comune in varie lingue. Per esempio sarà scritto che il taxi dall'aeroporto di Fiumicino costa 40 Euro e non può andare oltre. Tra le altre cose, si mette in guardia dall'utilizzare una guida
non autorizzata. Sarà mostrato un fac-simile del tesserino professionale di guida turistica, in modo da poterlo distinguere dai tanti tesserini prodotti al computer. Il Comune di Roma vuole
combattere l'illegalità nel turismo che ha assunto proporzioni enormi. L'iniziativa è della Commissione Turismo, presieduta da Alessandro
Vannini.
03/11/2009
RAPINA CON ARMA GIOCATTOLO A TASSISTA, ARRESTATE 2 DONNE
(AGI) - Roma, 1 nov. - I Carabinieri della Compagnia Roma Trionfale hanno arrestato una coppia di donne, entrambe romane e pregiudicate di 22 e 32 anni, per tentata rapina. Le due donne
avevano preso un taxi per essere accompagnate da via Casilina alla zona di piazzale Clodio. Giunte a destinazione, il conducente si e' voltato per incassare il corrispettivo della corsa
effettuata ed e' stato quello il momento in cui una delle passeggere gli ha afferrato un braccio nel tentativo di immobilizzarlo, mentre l'altra, dopo avergli puntato una pistola alla testa, gli
ha intimato di consegnare tutti i soldi in suo possesso. L'uomo, impaurito, e' riuscito a divincolarsi ed e' fuggito a piedi lungo la strada, chiedendo aiuto a gran voce, finche' non ha
incrociato la pattuglia dei Carabinieri. I militari si sono messi subito sulle tracce delle donne che, dopo alcuni minuti di ricerche, sono state individuate nascoste tra le piante di una zona a
fitta vegetazione ubicata in via Romeo Romei, alle spalle del Tribunale. La pistola e' risultata, in seguito, un'arma giocattolo priva del tappo rosso. Per le due rapinatrici e' scattato
l'arresto e la traduzione nel carcere di Rebibbia, dove rimarranno a disposizione dell'Autorita' Giudiziaria. I militari stanno eseguendo una serie di accertamenti volti ad accertare se le due
donne siano le responsabili di altri episodi del genere, verificatisi in passato nel quartiere Prati.
CASO MARRAZZO: ROBILOTTA (PDL), SOLIDARIETA' MA DIMISSIONI SONO STRADA MAESTRA
Roma, 24 ott. - (Adnkronos) - ''L'autosospensione del presidente Marrazzo e il conseguente conferimento della delega a guidare la Regione al vicepresidente
Montino non sono Istituti previsti dall'attuale normativa regionale. Dunque da un punto di vista della legge il presidente era e resta Marrazzo, sino alle sue dimissioni, e gli atti
amministrativi del presidente puo' firmarli solo lui''. Lo ha dichiarato Donato Robilotta, consigliere regionale del Lazio del Pdl.
''Quando il presidente della Regione si dimette, automaticamente si sciolgono sia la Giunta sia il Consiglio regionale e si va a votare entro novanta giorni
- ha spiegato - La Giunta resta in carica per l'ordinaria amministrazione, ma e' sempre presieduta dal presidente. La supplenza del vicepresidente, vedi art.45 c.6 dello Statuto, e' prevista solo
nei casi di rimozione, decadenza, impedimento permanente e morte del presidente, casi che portano comunque allo scioglimento automatico del Consiglio. E' del tutto evidente che la strada scelta
dalla maggioranza e' tutta politica per evitare lo scioglimento anticipato del Consiglio e prendere tempo per arrivare alla scadenza naturale di marzo, in modo da far maturare la candidatura
centrista che permetta di chiudere l'accordo con l'Udc''.
''Anche oggi esprimo solidarieta' umana e personale a Piero Marrazzo, il quale pero' non ha ancora capito che e' vittima del fuoco amico e che viene tenuto
dai suoi 'sulla graticola' solo per prendere tempo. Al punto in cui siamo arrivati l'unica strada possibile sono le sue dimissioni, anche per togliersi dal tritacarne in cui lo hanno messo, e le
elezioni anticipate''.
IL
MESSAGGERO.IT
Aeroporto di Fiumicino, i Terminal
cambiano nome: arrivano i numeri
FIUMICINO (22 ottobre) – Rivoluzione di lettere all'aeroporto di Fiumicino. Nella notte tra sabato e domenica prossima, in coincidenza con l'avvio della
stagione Iata invernale e dei nuovi orari, cambia la segnaletica al servizio del passeggero sia all'interno che all'esterno delle aerostazioni.
Adeguandosi ai grandi aeroporti del mondo e per razionalizzare la situazione esistente, lo scalo romano adotta infatti il sistema di identificazione numerica dei Terminal: 1, 2, 3, 5 e
distingue le aree d'imbarco che saranno indicate con codice letterale B, C, D, G, H, alle quali, entro il 2014, si aggiungeranno le nuove aree A, E, F. uesta la nuova denominazione delle
aerostazioni: l'attuale Terminal A (voli nazionali) è rinominato T1 (Terminal 1) con 27 aeree di imbarco indicate con la lettera B; il Terminal AA diventa T2 (16 aree di imbarco, lettera C);
i Terminal B e C vengono unificati in T3 (27 aree di imbarco con le lettere D e H), mentre il Terminal sussidiario dei voli sensibili è confermato in T5 (14 aree di imbarco G).
La segnaletica di indirizzo al passeggero, sottolinea una nota di Adr, è stata realizzata «con un'importante ottimizzazione dei contenuti. Attraverso uno specifico studio delle informazioni
in funzione del rango di importanza, è stato possibile integrare i pannelli preesistenti, assegnando ai terminal e alle aree di imbarco dei colori driver (verde, giallo, blu e rosso) e
integrando le informazioni operative con quelle riguardanti i servizi di primaria necessità».
LIBERO NEW.IT
ROMA: BERRUTI (PDL), ENCOMIABILE AGENTE POLFER CHE HA BLOCCATO TASSISTA ABUSIVO
Roma, 16 ott. - (Adnkronos) - "Encomiabile lo spirito di servizio che ha visto un
agente della Polfer rimanere attaccato ad una vettura di un tassista abusivo che, colto in flagrante alla stazione termini di Roma, fuggiva trascinandoselo dietro investendo, inoltre, una giovane
donna. Questo atto di civile coraggio merita considerazione ed attenzione". Lo dichiara Maurizio Berruti, membro della commissione Mobilita' del Comune di Roma."I serrati controlli che le forze
dell'ordine stanno eseguendo, oltre ad ottenere importanti risultati - spiega Berruti - dimostrano come l'abusivismo presente nel settore taxi ed Ncc sia un problema di notevole rilevanza che a
volte sconfina nella vera e propria delinquenza. Le problematiche inerenti la sicurezza e la legalita' nel settore del trasporto pubblico meritano tutti gli interventi possibili. Questa
amministrazione, oltre ad aver ripristinato la commissione di garanzia che sanziona le illegalita' commesse dai tassisti e dagli Ncc, sta provvedendo a dotarla di strumenti che consentano di
rendere certe e veloci le sanzioni''.''Fermare il degrado in ogni settore pubblico un dovere inalienabile di ogni amministratore - conclude Berruti - Il ripristino delle regole non solo tutela
l'utenza e gli operatori onesti, ma impedisce anche a cordate d'interessi speculativi di approfittare di una decadenza dei settori interessati per avanzare proposte di gestione monopolistica. La
democrazia si difende anche nella parcellizzazione dell'economia. Darla in mano di pochi speculatori senza etica e limiti, significa ridurre gli spazi di libertà "
Fao: Alemanno, Roma Capitale Mondiale Lotta Alla
Fame
da 4 ore 1 minuto

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(ASCA) - Roma, 16 ott - ''Un'occasione che assume i contorni di una vera e propria 'ora della verita'', in cui Capi di Stato e Delegati di tutto il mondo dovranno rinnovare - e
misurare - il loro impegno ad incidere realmente sui fattori strutturali al fine di sradicare le piaghe della poverta' e della fame''. Parole del Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, affidate ad
una lettera inviata al Direttore generale della FAO, Jacques Diouf, in occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione. ''Questo 16 ottobre 2009 - sottolinea Alemanno - assume tuttavia
un significato particolare. Da oggi inizia infatti il conto alla rovescia verso un appuntamento cruciale, da te fortemente auspicato: siamo ad un mese esatto dal Summit Mondiale
sull'Alimentazione, che si svolgera' presso la FAO dal 16 al 18 novembre prossimo''. Proprio per questo Roma - assicura Alemanno - dara' il suo contributo a questo appuntamento. Organizzando
in concomitanza con il World Food Summit, in collaborazione con la FAO e con le numerose realta' impegnate sul fronte della lotta alla fame ed alla poverta', il Foro Mondiale della Societa'
Civile. Questo Foro - spiega - vedra' la partecipazione dei rappresentanti delle organizzazioni agricole, dei giovani, delle donne, delle popolazioni autoctone, delle organizzazioni non
governative provenienti da tutto il mondo''. L'iniziativa - come spiegato dal Sindaco - e' mossa ''nella ferma convinzione che il drammatico aggravamento della situazione della fame nel
mondo, accelerato dalla crisi finanziaria mondiale, rende indispensabile, nello spirito della sussidiarieta', un piu' profondo coinvolgimento della societa' civile globale nel confronto tra i
Governi e nelle fasi definizione di una seria e credibile politica di lotta internazionale all'insicurezza alimentare''. Dunque massimo impegno ''nel consolidamento del ruolo internazionale
Roma come Capitale mondiale della solidarieta' e della lotta contro la fame''.
CORRIERE DELLA SERA.IT
Ingorghi e code in tempo reale
Con «Luceverde» il traffico è online
Nuovo servizio sulla mobilità cittadina dell'Aci in collaborazione con Campidoglio e polizia municipale
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| Code su via Merulana |
ROMA - Tutto il traffico minuto per minuto, grazie alle telecamere e alle mappe satellitari che consentono di identificare a colpo d’occhio dove sono code e
ingorghi. Adesso i romani potranno conoscere cosa li aspetta, anche prima di uscire dalla propria abitazione (eventualmente trovare anche un percorso alternativo), semplicemente con un «clic»:
basterà consultare la pagina romana di corriere.it., collegata con «Luceverde», la centrale di informazione sulla mobilità realizzata dall’Aci in collaborazione con il
Campidoglio e la polizia municipale.
TEMPO REALE - Una sala operativa avveniristica, dove si riflettono le immagini di 50 webcam dei vigili urbani collocate nei punti nevralgici, e dove
arrivano in tempo reale anche le informazioni delle pattuglie dei 400 vigili urbani, oltre quelle di un elicottero che sorvola la capitale due volte al giorno: la mattina alle 7.30 e alle 17.30.
«Possiamo tenere sotto controllo tutto il territorio comunale - spiega il comandante Renata Petracca, responsabile Infomobilità della polizia municipale - fino a Cesano e Ostia. Il nostro
sistema integrato dà le informazioni in tempo reale». Le zone più critiche? «Senz’altro quelle a ridosso delle Mura Aureliane - risponde Petracca -. Con tempi quasi costanti: la mattina in entrata
e il pomeriggio in uscita».
INFORMAZIONI E NOTIZIE - Partito sei mesi fa «Luceverde » oggi è in grado di confezionare 500 notizie quotidiane sulla mobilità (il sito è stato cliccato
70 mila volte tra marzo e settembre) e preparare 57 notiziari ogni giorno, 53 sulla viabilità, come code e ingorghi, e 4 sulla transitabilità, come cantieri o manifestazioni. «I servizi per gli
automobilisti sono nel Dna dell’Aci - spiega Giorgio Tartaglia, responsabile di 'Luceverde' - così abbiamo voluto dare a una grande città come Roma un servizio a misura dei cittadini: una
piattaforma di notiziari studiata per la capitale che adesso vogliamo esportare in altre grandi città». «Questo è un modo anche per l’amministrazione - aggiunge - di fornire dati utili per i
romani: grazie alle nuove tecnologie siamo in grado di offrire in diretta le situazioni di viabilità, aggiornate ogni 15 minuti».
DOPO LA DENUNCIA DELLE PAGINE ROMANE DEL CORRIERE ONLINE
Il Campidoglio avverte i tassisti disonesti:
«Intensificheremo i controlli anti-truffe»
Ma i lettori di roma.corriere.it scrivono: «Tutti sanno,
nessuno interviene. E a due passi ci sono vigili e polizia» leggi tutta la notizia
ROMA - Il Comune di Roma interviene sul caso dei tassisti truffaldini che rovinano l'immagine della categoria e dell'intera Capitale. E promette di intensificare i «controlli anti-truffe». Intanto
tra i conducenti di auto bianche si riapre il dibattito sulle «pecore nere». Loreno Bittarelli, presidente dell'Unione nazionale radiotaxi e leader della cooperativa 3570, ammette che «questa
campagna è positiva, perchè cerca di far emergere la parte corretta della nostra categoria, che è la maggioranza». Perciò, spiega, anche se «è innegabile che negli ultimi anni ci siamo sentiti un pò
nel mirino come categoria, sosteniamo la guerra alle truffe».
LA DENUNCIA DI CORRIERE.IT - Intervenendo dopo l'articolo di Corriere.it sulla truffa dei taxi lunga-corsa a via Giolitti, Maurizio Berruti, tassista e membro della commissione Mobilitá del Comune di
Roma sostiene che «le doglianze riguardanti i taxi rilevate sul territorio di Roma, sono giá da tempo oggetto di attento interessamento da parte dell'assessore alla Mobilitá, Sergio Marchi e da parte
mia».
Berruti rivendica «numerosi interventi della Polizia Municipale, della Polfer e dei Carabinieri» che dimostrerebbero «l'intenso controllo che viene effettuato quotidianamente sul territorio
capitolino».
I LETTORI CONTESTANO - Ma i lettori di Roma.corriere.it contestano: «Da oltre due anni tassisti abusivi e conducenti con regolare licenza fanno quello che vogliono in via Giolitti. E nessuno
interviene». «Io e la mia ragazza siamo stati aggrediti dai tassisti che non volevano caricarci per una breve corsa e aspettavano invece turisti da spennare - racconta Marco -. Abbiamo chiamato i
carabinieri, ma i militari (parecchio riluttanti) ci hanno detto che sono a conoscenza del problema però non possono farci nulla. Hanno nomi e cognomi, targhe delle macchine. Ma non si
muovono».
Un altro romano rincara: «E' incredibile che a 30 metri da furgoni di polizia, carabinieri e vigili urbani si possano compiere questi scempi». I tassisti replicano: sì a controlli più rigidi, purchè
«a pagare non siano sempre i poveri cristi». E assurdo «fare il verbale a chi ha parcheggiato fuori dalle strisce e poi lasciare impunito chi opera fuori dalle regole». E c'è chi allarga il tiro,
come Rifreddi78: «Oltre al caso del turista truffato dai tassisti a Termini - racconta il blogger - su TripAdvisor alcuni si lamentano di 2 distinti signori che si spacciano per poliziotti in
borghese e avvicinano i turisti per fregargli il portafoglio».
CINQUEMILA CASI DI IRREGOLARITA' - Berruti giustifica i ritardi con il fatto che «da oltre due anni erano stati sospesi i lavori della commissione di garanzia, che giudica e sanziona eventuali
omissioni o infrazioni commesse dai Taxi e dagli Ncc (i noleggi con conducente, ndr.). Al momento della sua riattivazione, questa amministrazione ha trovato un arretrato di 5mila pratiche».
Cinquemila casi di irregolarità truffe ai danni di turisti e romani?
Comunque sia, il Campidoglio promette di impegnarsi per dotare la commissione «di strumenti tecnologici e personale al fine di evadere il pregresso e ottimizzare il lavoro». Quanto alle eventuali
revoche della licenza, unico provvedimento efficace per togliere di mezzo i disonesti, per il tassista-consigliere capitolino «c'è l'ostacolo di alcuni passaggi amministrativi che rendono difficile
far cadere il requisito a fronte di eventuali gravi infrazioni». Insomma, il regolamento e le norme sono inefficaci. Eppoi, spiega Berruti, ci sono i possibili ricorsi «che rimandano la revoca a una
definitiva sentenza del tribunale di ultimo grado».
TUTELARE GLI ONESTI - La Commissione Mobilità intende tuttavia «riportare nelle regole il servizio pubblico taxi tutelando, in questo modo, sia l'utenza sia la gran parte degli onesti operatori
tassisti». Ringrazia Loreno Bittarelli, che tuttavia precisa: «Ritirare la licenza equivale a togliere lavoro a un padre famiglia. Questa è una estrema ratio, da usare in caso di eccessi comprovati e
ripetuti. In casi di questo tipo, niente in contrario».
Bittarelli ammette che nella Capitale si verificano episodi di scorrettezza e vere e proprie truffe. «Da tempo - dice - chiediamo aiuto alle istituzioni per stanare queste sacche di irregolarità, per
individuare gli operatori che in maniera costante e vergognosa continuano a danneggiare la categoria e i turisti, dettando legge nei luoghi d'arrivo dei viaggiatori, come stazioni e aeroporti. Ma
anche noi siamo in parte disarmati e pensavamo che le istituzioni fossero più forti».
l. za.
07 ottobre 2009
IL TEMPO.IT
La proposta
Test anti alcol e droga obbligatori
per tassisti e Ncc
I tassisti e gli Ncc di Roma
potrebbero essere obbligati a sottoporsi a controlli sanitari preventivi con attestazione di assenza di alcolismo e tossicodipendenza.
Il consigliere comunale del Pdl,
Maurizio Berruti, ha presentato una proposta di delibera consiliare per il recepimento della legge 81 del 2008 all'interno del regolamento comunale e del codice di comportamento del trasporto
pubblico non di linea. Con il documento, qualora venisse approvato, viene deciso che «ogni titolare di licenza o autorizzazione per il trasporto pubblico non di linea ha l'obbligo di indicare il
medico competente, fare il corso antincendio e sottoporsi ai controlli sanitari con specifica attestazione di assenza di alcolismo e tossicodipendenza o di qualsivoglia malattia che metta a
repentaglio la guida».
29-09-2009
Piano mobilità sostenibile
obiettivo: ''liberare i cittadini dal traffico''
[28 settembre 2009] Corriere Romano
“Liberare i cittadini dal sequestro quotidiano nelle autovetture”: obiettivo ambizioso, se fosse centrato si griderebbe al miracolo.
Secondo la giunta Alemanno, che oggi ha presentato il nuovo piano strategico della mobilità sostenibile, il traguardo potrebbe essere a portata di
mano, anche se per risolvere i nodi di una crescita disorganizzata occorrerebbe comunque una decina d’anni, come ha spiegato il sindaco.
Riorganizzazione di una nuova rete del trasporto pubblico su gomma e su ferro, ridefinizione delle regole della Ztl e di un nuovo piano per i bus turistici e realizzazione dei
corridoi della mobilità; queste le principali linee di indirizzo per rendere la vita dei romani un po’ più umana e, appunto, sostenibile.
Tra le altre soluzioni per uscire dall’emergenza traffico, l’ultimazione delle linee metro C e B1, il prolungamento della linea metro B, la trasformazione delle ferrovie concesse e il completamento
dell’anello ferroviario, che però era previsto già per i Mondiali del lontano ’90.
Rispunta anche la realizzazione del sottopasso di
Castel Sant’Angelo, che dopo lunghe lotte era stato in passato trasformato nel sottopassino, oltre a quello di ponte Cavour.
Tra le ipotesi contenute nel Piano anche quella di far passare una linea tranviaria sul tracciato del Muro Torto; ipotesi che sarebbe accompagnata dall'interramento integrale
dell'attuale tracciato dei sottopassi di Corso Italia fino al lungotevere.
Il piano nel corso del prossimo mese evrrà recapitato ai municipi e alle categorie. Poi il 28 e il 29 ottobre al Salone delle Fontane dell’Eur ci sarà una due giorni di confronto su un progetto
che approderà alle commissioni competenti. Entro novembre, dopo l’approvazione in Giunta,saràpronto
IL
MESSAGGERO.it
Fiaccolata contro l'intolleranza a Roma:
«Siamo in 30mila». C'è anche Alemanno
ROMA (24 settembre) - Sono 30 mila, secondo gli organizzatori, i partecipanti alla fiaccolata contro l'intolleranza e ogni forma di razzismo sfilata stasera
a Roma da piazza Santi Apostoli al Colosseo. In prima fila, dietro lo striscione con scritto "contro l'intolleranza e tutti i razzismi" il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il presidente della
provincia, Nicola Zingaretti, e il governatore del Lazio, Piero Marrazzo.
«Se non sopporti chi è diverso da te: clonati» è la scritta che campeggia sulle magliette realizzate dalla Provincia di Roma. Alcuni nomadi hanno invece voluto fare una foto davanti allo
striscione di apertura con un altro cartello con scritto «Noi giovani Rom diamo un calcio al razzismo». Tra le bandiere sventolate dai manifestanti il tricolore dell'Italia, la bandiera di
Arcigay e anche striscioni di associazioni rom. Tante anche le bandiere di Sinistra e libertà che ha scelto di non accogliere l'invito del sindaco Gianni Alemanno di non portare bandiere di
partito alla fiaccolata.
Alemanno. «Questa fiaccolata è il tentativo del 99 per cento della città di dire "no" ad ogni forma di intolleranza, di violenza e di discriminazione», ha affermato Alemanno, che ha partecipando
alla fiaccolata. «La stragrande maggioranza dei romani - ha aggiunto Alemanno - al di là del colore politico, degli orientamenti religiosi e culturali rifiuta la violenza e con questa
manifestazione lo dimostra molto semplicemente insieme alle istituzioni. Non è mai stato fatto ed è importante che finalmente sia avvenuto».
Zingaretti. «Roma lancia a tutto il Paese un messaggio positivo. Il bello di questa serata è che questa è una comunità che reagisce e che vuole lanciare a tutta Italia l'immagine di una città che
non ha dimenticato di essere accogliente e solidale», ha detto Zingaretti. «Questa fiaccolata, inoltre, ha la funzione di evitare l'assuefazione», ha aggiunto Zingaretti. «Mi auguro - ha concluso
- che tutti coloro che hanno subito violenza, sentano la città più vicina. Con la fiaccolata dimostriamo che le diversità non sono un problema, sono un valore».
Marrazzo. «Quella di oggi rappresenta una risposta di civiltà da parte di una città che dice no all'intolleranza», ha commentato Marrazzo, durante la fiaccolata contro il razzismo e
l'omofobia.
CORRIERE DELLA SERA
TRASPORTI
Taxi interrogazione parlamentare
«Tariffe dispari sulla Roma-Fiumicino»
I radicali Poretti e Perduca: le corse dall'aeroporto
soggette a prezzo fisso diverse, con rincari del 50%
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| Turiste in attesa del taxi agli stalli di Fiumicino (foto Jpeg) |
Bufera in parlamento sui taxi romani. Mentre si moltiplicano i controlli all'aeroporto Leonardo Da Vinci per evitare truffe e abusi, due parlamentari
rivolgono un'interrogazione al ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla e al ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli «per sapere se intendano intervenire, e con quali
provvedimenti» per fare chiarezza sul costo dei taxi da Roma a Fiumicino.
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| Nel cartello le tariffe per gli aeroporti decise dal Comune di Roma (Jpeg) |
Donatella Poretti e Marco Perduca (Radicali-Pd) spiegano che «una corsa in taxi dall'aeroporto di Fiumicino a Roma (entro le mura Aureliane) ha una tariffa
comunale fissa che può variare da 40 a 60 euro, a seconda del Comune che rilascia la licenza al taxi: se rilasciata dal Comune di Roma la tariffa è 40 euro se, invece, è rilasciata dal Comune di
Fiumicino la tariffa sale a 60 euro, il 50% in più». Questo mentre i tassisti romani, che per primi avevano sollevato il problema, non trovano di meglio che proporre di «unificare la tariffa a 50
euro». Il tutto mentre gli utenti lamentano l'esosità del prezzo e il garante della concorrenza e del mercato bacchetta i coducenti di auto pubbliche: «A Roma poco applicati gli sconti previsti dalla
delibera che nel 2007 concesse l'aumento delle tariffe». DUE COMUNI DUE PREZZI -
TRANELLO PER I TURISTI - La situazione attuale - sostengono i due senatori radicali - fa si che si tenda un vero e
proprio «tranello» nei confronti dell'utenza, in particolare dei turisti in arrivo a Fiumicino: «utenza che dovrebbe essere a conoscenza delle diverse tariffe al momento di salire su un taxi, dato
che questi formano un'unica fila all'esterno dello scalo aeroportuale e si differenziano solo per le scritte sulla carrozzeria che indicano l'appartenenza all'uno o all'altro Comune».
La situazione è «ancor più paradossale quando a dover usare il servizio è un turista straniero appena arrivato all'aeroporto intercontinentale: dopo gli scandali a rilievo internazionale della scorsa
estate, con la disavventura occorsa ai turisti giapponesi che nella Capitale si sono trovati a pagare un conto immotivatamente oneroso per un pasto al ristorante, questa iniqua differenza rischia di
rappresentare un ulteriore motivo di discredito per il turismo nel Bel Paese».
ROMA: BERRUTI (PDL) SU SCONTI TAXI, FALLA IN PROVVEDIMENTO EX GIUNTA
Roma, 14 set. -
(Adnkronos) - "Sul problema dello sconto del 10 per cento alle donne che prendono il taxi di notte, oltre alla chiarezza richiesta dal presidente dell'Autorita' garante, Antonio Catricala', occorre
evidenziare, a onor del vero, che gli sconti previsti da Veltroni avevano e hanno una falla di base, e rendono non equilibrata e giusta l'applicazione dello sconto". Lo dichiara Maurizio Berruti,
membro della commissione Mobilita' del Comune di Roma.
"Lo squilibrio -
prosegue Berruti - nasce dall'evidente fatto che, trattandosi di un prezzo amministrato qual e' la tariffa dei taxi, qualunque sconto effettuato per qualsiasi motivo dovrebbe essere integrato dalla
pubblica amministrazione. D'altro canto, i benefici che gli ultrasessantenni hanno per il trasporto sugli autobus non ricadono certamente sulla busta paga degli autisti, ma l'intervento, come si sa,
e' comunale. La giunta romana, considerando la problematica, ha gia' cercato di inserire nella deliberazione riguardante la sicurezza delle donne, un articolo che in qualche modo compensasse questa
anomalia".
"Quello che e' certo
- conclude Berruti - e' che impegni demagogici sviluppati dalla passata giunta Veltroni risultano difficilmente gestibili attraverso una logica equilibrata. Chiaramente l'impegno della giunta e'
ricollocare nelle giuste regole ed equilibri tutta la materia inerente il trasporto taxi, dando soprattutto massimo risalto alla pubblicizzazione delle tariffe come viene evidenziato dalla proposta
di delibera di Consiglio comunale numero 111 che, appunto, rende le tariffe taxi piu' trasparenti".
ROMA: PICCOLO (PDL), CONTROLLI SEVERI SU TAXI E NCC PER RIDARE SERENITA' A SETTORE
Roma, 7 set. - (Adnkronos) - ''I controlli effettuati dal Pronto intervento traffico sono stati esemplari. Interventi giusti e mirati tesi a individuare e a
colpire chi, con un comportamento a dir poco truffaldino, getta discredito su oneste categorie di lavoratori, tassisti e autonoleggiatori che tra mille sacrifici portano avanti un lavoro onesto e
dignitoso, ma che troppo spesso vengono identificati con chi specula e lucra sui clienti, siano essi italiani o stranieri''. Lo dichiara Samuele Piccolo, vicepresidente del Consiglio Comunale e
delegato del sindaco di Roma Gianni Alemanno per lo Sviluppo delle Periferie, commentando i controlli effettuati dalla Polizia Municipale a taxi e ncc negli aeroporti di Fiumicino e
Ciampino.
''Mi auguro - continua - che controlli come quelli odierni proseguano con quotidianita'. Il settore dei taxi e quello del trasporto privato in generale
stanno attraversando un periodo difficile, complice l'attuale situazione di crisi economica, e controlli severi come quelli di oggi servono per ridare serenita' al settore e fiducia agli
utenti''.
ROMA: CONTROLLI DELLA MUNICIPALE SU 300 TAXI E NCC PRESSO AEROPORTI FIUMICINO E CIAMPINO
Roma, 7 set. - (Adnkronos) - Prosegue l'attivita' di ricerca di violazioni compiute a danno dei clienti dei servizi di trasporto pubblico ad opera della
Squadra Vetture del gruppo Pronto intervento traffico, diretto dal comandante Carlo Buttarelli, presso gli aeroporti di Roma. Cinque pulmini, condotti rispettivamente da un cinese, un cileno, un
italiano e da due persone dello Sri Lanka, sono stati sequestrati presso l'aeroporto di Fiumicino. I mezzi venivano noleggiati abusivamente, senza alcuna autorizzazione o licenza.
Tre tassisti inoltre sono stati fermati e sanzionati per aver trasportato clienti esigendo piu' di quanto dovuto. Il primo, il cinquantaduenne M. T., vecchia
conoscenza degli agenti municipali, e' stato colto alla guida del proprio taxi in largo dei Colli Albani mentre esigeva 20 euro da due giovani ragazze leccesi giunte in aereo a Ciampino, senza
avere messo in funzione il tassametro. Il prezzo per il percorso aeroporto Ciampino-largo dei Colli Albani avrebbe dovuto essere di circa la meta'.
Il secondo tassista, la cinquantunenne P. M., anch'essa ben nota agli agenti della Squadra Vetture del Gpit, e' stata invece fermata in prossimita' del
Colosseo. Aveva appena trasportato dall'aeroporto di Ciampino due turisti inglesi, chiedendo loro un pagamento di 45 euro anziche' dei 30 euro previsti dalla tariffa fissa in vigore. Il terzo
tassista, il quarantanovenne S. N., e' stato intercettato presso il molo B delle partenze internazionali dell'aeroporto di Fiumicino dopo aver fatto scendere dal proprio Radio-Taxi due turisti
inglesi a cui aveva chiesto 50 euro anziche' 40 euro, come previsto dalla tariffa fissa.
IL TEMPO.IT
L'inchiesta
Falsi Ncc offrono corse a 30 euro
Turisti presi d'assalto a Fiumicino
Sono ben vestiti e pronunciano la parola taxi per adescare l'ignaro straniero. Dal terminal alla banchina è caccia senza regole al
cliente.
Autisti che fanno illecitamente i tassisti e praticano tariffe all'estremo ribasso. Un pregiudicato romano che esercitava
l'attività di noleggio con conducente senza patente e auto priva di assicurazione. Ecco servito, quindi, l'abuso sulla ricca torta del transito viaggiatori all'aeroporto Leonardo Da Vinci. Un giro
d'affari importante. Scesi da un aereo e giunti nel salone del ritiro bagagli, i nastri riconsegnano a fatica valigie e borsoni. Non mancano bagagli orfani, mai ritirati, forse attesi in un altro
aeroporto.
Usciti verso i corridoi di transito, ai terminal A e B, ecco avvicinarsi personaggi in completo scuro, pronti a chiedere: «Taxi?». Altri attendono all'esterno. La domanda è pressante, perfino se stai
fuori a fumarti una sigaretta: «Taxi? Le faccio lo sconto: 30 euro fino a Roma». Concorrenziale rispetto alla tariffa fissa che i veri tassisti devono applicare secondo norma: 40 euro da Fiumicino
all'interno delle Mura Aureliane e viceversa. Così molti «man in black» degli Ncc fanno il pieno di viaggiatori. Secondo regola, chi vuole un taxi deve andare nell'apposita area parcheggio e cercare
fra le auto bianche.
Gli Ncc devono invece essere già prenotati, avere già un contratto di noleggio con i dati del passeggero, dei luoghi di partenza e arrivo; è possibile prenotarli anche in strutture autorizzate
nell'aeroporto. Purtroppo, nel mare magnum del Da Vinci si crea una situazione alla «spaghetti, mandolino e facciamo come ci pare». Continuano poi a non mancare gli Ncc con licenze non romane.
Ciliegina sulla torta un romano di 54 anni, pregiudicato, bloccato l'altro giorno dai carabinieri della Compagnia Aeroporti di Fiumicino che pattugliano continuamente la zona: cercava clienti per la
sua attività abusiva di Ncc, senza licenza, patente revocata, auto non assicurata. Il vero problema è che il personaggio è recidivo e, come indicato dagli stessi militari, fa parte di un ampio gruppo
di pluridenunciati, habitué di questo tipo di illecito.
Giuseppe Grifeo
28/08/2009
Il Tempo.it
Aeroporto di Fiumicino, arrivano le regole
dell'Enac per contrastare i noleggiatori fuorilegge
Ncc, nuovi parcheggi e divise
Attese brevi al terminal e più controlli. La protesta dei tassisti
Obbligo di sosta nel parcheggio dedicato,
transito e attesa dei clienti nei pressi dei terminal per non più di 40 minuti; mentre il servizio da effettuare presso l'aeroporto di Fiumicino dovrà essere comunicato tramite fax in un tempo
commisurato al luogo di partenza
. Ad esempio, per un'auto
con rimessa in Calabria la comunicazione dovrà essere inviata diverse ore prima del servizio da effettuare su Roma. Sono queste alcune delle nuove regole inserite nell'ordinanza dell'Enac per la
lotta all'abusivismo del trasporto di persone non di linea. Il giro di vite prevede anche l'obbligo di divisa per gli Ncc in possesso della subconcessione dell'aeroporto e il divieto per alberghi e
tour operator di noleggiare auto con o senza conducente. I sette articoli sarebbero dovuti diventare «legge» domani, ma dovranno aspettare il parere del Tar del Lazio, previsto per il 4 settembre. A
«tuonare» contro le nuove regole la Federnoleggio Confesercenti che, dopo aver denunciato un «illegittimo monopolio», chiede nuove gare per le concessioni in deroga da anni. Dubbi sono stati poi
espressi sia sul ticket di due euro per gli Ncc privi di concessione sia sui cronici ritardi nella consegna bagagli, sia per il tavolo ancora aperto al ministero dei Trasporti per scrivere nuove
regole. Ad insorgere però sono anche i tassisti. Se l'Assodemoscoop con il presidente, Angelo Mele, giudica positivamente le regole, Pietro Marinelli (Ugl) minaccia lo sciopero se «la risposta del
Tar fosse negativa». L'attesa però è per l'esito delle trattative con il ministero e per quel piano di trasporto pubblico locale che il sindaco Alemanno e l'assessore alla Mobilità Sergio Marchi
presenteranno tra poche settimane. In questo caso le nuove regole andranno ben oltre il «distretto» di Fiumicino.
23/08/2009
CORRIERE DELLA SERA
Favorevole l’Unione artigiani, scettico il presidente del Touring
«Una divisa per i tassisti di Milano»
E il Comune convoca gli stilisti
Piano dell'assessore alle Attività produttive Giovanni Terzi in vista dell'Expo: facciano da ciceroni per i turisti
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| Gianfranco Rossi, un tassista milanese (Del Puppo) |
MILANO - Al volante, con eleganza, camicia griffata nella stagione primavera-estate e pullover nei mesi freddi: il tassista dev’essere impeccabile, un
modello di stile nel traffico, «lo stile Milano». Niente più canotte e stampe fantasia, scordatevele, ma una divisa uguale per tutti, uniformi di taglio sartoriale per la flotta di 5mila auto
bianche. È la giunta di Letizia Moratti a dettare la moda all’autista. «Chiamerò stilisti e designer per disegnare la nuova immagine del tassista milanese », annuncia l’assessore alle Attività
produttive, Giovanni Terzi, convinto che proprio loro, i tassisti, «primo contatto per turisti e uomini d’affari, debbano rappresentare al meglio l’immagine della città». Il progetto è pronto, a
settembre si apre il confronto con i sindacati, poi subito il concorso di idee e nel 2010 le prime livree: «Non ci sarà nessuna imposizione - precisa l’assessore -; avviamo un dialogo con la
categoria per migliorare progressivamente la qualità del servizio fino all’Expo 2015».
Che significa: armadio nuovo, certo, ma anche conoscenza obbligatoria dell’inglese, dritte ai passeggeri su eventi e
mostre, opuscoli turistici, carta di credito su tutte le vetture, Internet senza fili. Taxi driver cambia look . È una corsa al bon ton che non s’è mai vista né a Londra, né a Parigi, né a New York.
C’è il consiglio comunale di Roma che vieta la ciabatta e vota per vestire il tassinaro con camicia, pantalone e mocassino, «un abbigliamento consono alla logica della decenza». E ora Milano
rilancia, vuole la divisa, ché la capitale della moda ha «i suoi brand da promuovere, soprattutto con gli stranieri». Ha sentito, signor Franco? «Io guido il taxi da 52 anni e sono sempre stato in
ordine, la livrea non mi serve». Franco Cantoni ha 75 anni e ha guidato il taxi verde e nero, poi verniciato di giallo e ora di bianco. Cambiano i toni, Franco ha sempre la camicia a righe e gli
basta: «Non sono un dipendente del sindaco, faccio come dico io!». Il suo, peraltro, è un pensiero diffuso nella base: «Dateci più corsie riservate e toglieteci il traffico, queste sono le
priorità». Terzi annuisce: «Una cosa non esclude l’altra». E infatti, approva l’uniforme il presidente dell’Unione artigiani, Salvatore Luca: «Va bene tutto ciò che migliora il servizio». I taxi di
Milano sono 4.885 e 340 le «licenzine» dei collaboratori al volante dopo la mini-liberalizzazione. Le tariffe sono state ritoccate un anno fa: 3 euro per sedersi in auto (è il costo di «bandiera»,
sale a 6,10 euro la sera), 0,98 euro ogni chilometro percorso, 85 euro la tariffa fissa da Milano all’aeroporto di Malpensa. Ecco, i costi. «Forse il problema di Milano è questo, più che la giacca:
i taxi costano troppo. E le auto sono talvolta insufficienti rispetto alla domanda », commenta il presidente del Touring club italiano, Roberto Ruozi: «Insomma, non complichiamoci la vita.
Trasformare i tassisti in guide turistiche, peraltro, mi sembra piuttosto illusorio. Non è il loro mestiere».
Ma in Comune sono ottimisti: «I tassisti sono una risorsa, possono offrire informazioni, indicare i negozi aperti,
raccontare la ricchezza delle nostre 60 cascine agricole e il tessuto artigianale della città, tutte eccellenze da far emergere». Parcheggio del centro, ieri pomeriggio, 35 gradi. Un taxi in
attesa. È di Gianfranco Rossi, 52 anni, occhiali Ray Ban, bermuda slavati, scarpe da tennis: «Il decoro è fondamentale. La divisa, mah, può essere introdotta, ma non ne vedo la necessità». Altro
parcheggio, sole a picco, c’è in coda Raffaella Piccinni, presidente del sindacato tassiste, ha una reazione vagamente femminista: «Non ci faremo vestire come Barbie, a seconda del gioco del
momento». Favorevoli e contrari alla divisa, dunque. Il critico d’arte Philippe Daverio non è contrario, è sconvolto: «Io esco pazzo. Milano ha migliaia di pali inutili, le buche nell’asfalto,
zozzeria ovunque; ha trasformato gli elegantissimi vigili in bianco di Totò in comiche da film latino-americani; e ora il Comune fa un concorso per disegnare una divisa ai tassisti? Questa è una
città che non sa più dove stanno i problemi veri». E però. «Lo standard di qualità dei taxi può essere migliorato e meglio controllato», interviene Gisella Borioli, fondatrice del Superstudio Più
del design e tra i promotori del Fuorisalone del mobile: «Prendiamo a modello il servizio londinese, lì è un piacere prendere in taxi. Auto nuove, coprisedili lindi, riviste per i turisti...». E
lo stile Milano, assessore Terzi? «Farà scuola».
IL MESSAGGERO.IT
Taxi e ristoranti, arrivano
gli angeli custodi anti truffa
Da ottobre in aeroporti, stazioni e piazze del centro
Parleranno inglese, francese, spagnolo e giapponese
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di Fabio Rossi
ROMA (17 agosto) - Li troveranno all’aeroporto, appena passati i controlli doganali, dove subiscono l’assalto dei tassisti abusivi. O
nell’androne della stazione Termini, dove devono districarsi tra metropolitane, autobus e tram per raggiungere l’albergo. O nelle piazze più belle e frequentate, per ricevere consigli sul tour più
suggestivo o sul modo di evitare le truffe nei ristoranti. Per i visitatori che arrivano a Roma, insomma, i nuovi assistenti turistici rappresenteranno una garanzia di sicurezza, oltre che un aiuto
utile per godersi le proprie vacanze romane. L’iniziativa, che il Campidoglio sta studiando da qualche settimana, sarà varata a ottobre, in fase sperimentale per tre mesi, con l’obiettivo di renderla
stabile a partire dal 2010.
«Stiamo selezionando i giovani da utilizzare per questo ruolo, che riceveranno un’adeguata formazione - spiega Mauro Cutrufo, vice sindaco con delega al turismo - Devono conoscere almeno due lingue
straniere, con preferenza per inglese, spagnolo, francese e giapponese». Inizialmente saranno venti: distribuiti tra gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, la stazione Termini, piazza Navona e piazza
di Spagna. Poi, a sperimentazione terminata, l’organico sarà potenziato. «Nelle more dei tre mesi di prova, da ottobre a dicembre, puntiamo a trovare stabilmente i fondi per questo servizio, da
inserire nel documento di programmazione economica e finanziaria comunale (Dpef) che faremo per il 2010», annuncia Cutrufo.
Gli assistenti avranno diversi compiti. In primis daranno informazioni, anche per iscritto, su come difendersi dalle truffe: dall’individuazione della corretta fila dei taxi all’aeroporto, per
evitare l’assalto degli abusivi, alle indicazioni sulle tariffe presunte da pagare per raggiungere le diverse zone della città con l’auto bianca. Ma anche consigli per gli acquisti per pranzo e cena,
onde evitare i cosiddetti “doppi listini” dei ristoranti. E, dulcis in fundo, indicazioni turistiche: non solo per monumenti e musei, ma anche per le varie iniziative in cantiere in città.
L’iniziativa si aggiunge a quelle annunciate qualche giorno fa dal sindaco Gianni Alemanno: la “scorta” dedicata ai turisti giapponesi, che saranno accompagnati dal loro arrivo in città agli
alberghi; e la creazione di “ispettori anti truffa”, in collaborazione con le ambasciate di Stati Uniti e Giappone, con funzionari stranieri che si travestiranno da turisti per scovare eventuali
abusi di ristoratori, albergatori, tassisti e altro. Sempre nell’ottica di una migliore accoglienza ai visitatori è stato inaugurato, venerdì scorso, il nuovo Pit (punto informativo turistico)
realizzato dal Comune di Roma all’aeroporto “Leonardo da Vinci”.
Anche perché, sostiene il vice sindaco, la situazione del turismo in città è in netta ripresa, dopo la crisi dei primi mesi dell’anno. I dati dell’Ente bilaterale del turismo, infatti, indicano che
le presenze negli alberghi romani nel mese di luglio sono cresciute dell’1 per cento, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, dopo sette mesi caratterizzati dal segno negativo. L’incremento di
arrivi «è netto nella città anche durante i primi 15 giorni di agosto, e in particolare nel weekend di Ferragosto - sottolinea Cutrufo - Dunque, il continuo incremento di arrivi mi fa dire che il
recupero entro fine anno è quasi una certezza». Positivi i numeri di arrivi e presenze di turisti anche nei bed and breakfast (oltre un migliaio nella Capitale), tra gli affittacamere (1.890) e
agriturismo (58) che registrano un incremento del 2 per cento, «mentre molto sopra al 3 per cento di incremento è registrato nelle case vacanze del sistema religioso - dice Cutrufo - che nel 2009
ospiteranno 4 milioni di persone, secondo le stime dell’Opera romana pellegrinaggi)».
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IL MESSAGGERO.IT
Fisco, al setaccio cessioni licenze Ncc:
4 milioni tra riscossioni e accertamenti
Scoperti oltre 200 passaggi di attività non dichiarati
ROMA (13 agosto) - L'Agenzia delle Entrate, con una serie di controlli mirati e non ancora conclusi, ha scoperto a Roma oltre 200 cessioni di autorizzazioni
di noleggio con conducente (Ncc) non dichiarate al fisco. Questo ha permesso l'immediata riscossione di oltre 760.000 euro e la notifica di accertamenti per circa 3.200.000 euro, per un totale di
quasi 4 milioni.
Nell'operazione sono stati coinvolti 16 Uffici del Lazio coordinati dall'Ufficio Accertamento della Direzione Regionale del Lazio e si è avvalsa della collaborazione del Comune di Roma che ha
fornito, su richiesta, l'elenco dei titolari di Ncc che tra il 2001 e il 2004 avevano ceduto la propria autorizzazione ad altri soggetti. I funzionari dell'Agenzia hanno scoperto che, nella quasi
totalità dei casi, le somme percepite per le cessioni non erano state dichiarate. Una identica indagine condotta nel 2007 sui titolari di licenze taxi a Roma portò alla riscossione di oltre
5.000.000 di euro e alla notifica di accertamenti per oltre 20.000.000 di euro.
IL MESSAGGERO.IT
Civitavecchia, scoperti taxi e ncc abusivi: adescavano turisti al porto
CIVITAVECCHIA (10 agosto) - Adescavano passeggeri di navi in approdo a Civitavecchia per offrire loro tour guidati nella Città
di Roma, senza avere nessun titolo sia per guidare Taxi e sia per guidare Ncc. Agli abusivi, a cui è stata ritirata e sospesa la patente di guida e dovranno pagare una sanzione pari a 6.527 euro.
Sequestrati anche i veicoli per la successiva confisca.
Una volta partite le segnalazioni sono cominciate le indagini gli agenti della speciale squadra vetture si sono posizionati in alcune zone strategiche della capitale in attesa del loro arrivo.
Uno dopo l'altro, quattro esercenti abusivi, alla guida di due Mercedes Vaio, una Opel Vivaro e una Renault Espace sono stati bloccati in via delle Fornaci, in piazza della Rovere, in via della
Stamperia e in piazza della Repubblica, con gli ignari clienti a bordo, complessivamente 14 turisti spagnoli e 12 turisti inglesi, prelevati al porto di Civitavecchia dopo aver pagato 50 euro
ciascuno.
Patetiche le giustificazioni addotte dagli abusivi: «È un trasporto di cortesia», «a Civitavecchia non c'erano taxi e ncc disponibili», «dobbiamo favorire in ogni modo il turismo a Roma». Di
6.527,00 euro le sanzioni inflitte con il ritiro e la sospensione della patente di guida fino a dodici mesi, sequestrati anche i veicoli per la successiva confisca (definitiva perdita di
proprietà). Secondo il comandante Buttarelli «questi controlli costituiscono una concreta risposta alle aspettative degli esercenti Taxi e Ncc che quotidianamente svolgono con regolarità e
correttezza la loro attività e contestualmente soddisfano l'esigenza più volte espressa dall'amministrazione comunale di maggior rigore nei confronti degli abusivi a tutela dei turisti e
dell'immagine del Comune di Roma».
IL MESSAGGERO.it
Taxi, da settembre scompare la tariffa 2 di Mauro Evangelisti
La giunta: fuori o dentro il Grande raccordo anulare
ci sarà un unico costo “progressivo”
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ROMA (6 agosto) - Taxi: addio alla tariffa 2, quella che scatta dopo il grande
raccordo anulare. La decisione è contenuta in una memoria di giunta che accoglie le indicazioni contenute nel protocollo che il sindaco Gianni Alemanno aveva siglato con i sindacati dei tassisti la
settimana scorsa. Una parte dei sindacati aveva proclamato lo sciopero e aveva desistito di fronte agli impegni di Alemanno. Ieri la giunta ha messo nero su bianco quei punti, anche se Nicola Di
Giacobbe, leader di Unica Cgil, sostiene: «In realtà si tratta dell’ennesimo rinvio».
La memoria di giunta, oltre all’eliminazione della differenza fra tariffa 1 e 2, introduce altre novità. Ad esempio, regolamentazione degli Ncc (noleggio con conducente) che svolgono servizio
all’aeroporto di Fiumicino; controlli intensificati dal Git (gruppo intervento traffico) contro gli abusi. Resta nel cassetto l’ipotesi di aumentare la tariffa fissa dall’aeroporto Leonardo da Vinci
al centro storico, per uniformarla a quella dei tassisti con licenza di Fiumicino (con i quali si paga 60 euro). Doveva passare da 40 a 50 euro, ma spiega Marchi: «Per ora non la modifichiamo, è
stata parte della categoria a chiedercelo: in questo periodo di crisi l’aumento potrebbe rivelarsi un boomerang. Ne parlerà la commissione consultiva a settembre».
Torniamo alla novità più importante. «L’eliminazione della differenza fra 1 e 2 e la previsione di una tariffa progressiva - dice Marchi - assicurerà trasparenza. Molti clienti non comprendono perché
il tassista, oltre il raccordo, schiacci il pulsante per passare alla tariffa 2. Con la tariffa progressiva questo problema sarà superato».
Un chiarimento: per ora è un proposito, resta la tariffa 2 fino a quando la commissione consultiva non avrà definito i criteri della nuova tariffa, che mette insieme i criteri dei chilometri percorsi
e del tempo impiegato. Sarà un aumento occulto? In Campidoglio dicono di no. Secondo alcuni tassisti, sulle corse brevi il cliente pagherà un po’ di più rispetto a oggi, su quelle di media lunghezza
non cambierà molto, mentre si pagherà di meno sulle lunghe. «Un’altra novità importante - osserva Marchi - riguarda il polmone per gli ncc all’aeroporto di Fiumicino.
L’autorità aeroportuale ha approvato il provvedimento. Il noleggiatore potrà raggiungere lo scalo dove è atteso da un cliente solo al momento del suo arrivo». In pratica, non potrà “battere” la
corsa, cercarsi il cliente: gli Ncc non possono farlo. «Sempre in nome della trasparenza - aggiunge Marchi - abbiamo previsto l’esposizione dei tariffari, tradotti in lingua straniera, negli
alberghi, nelle stazioni e negli aeroporti. E sui taxi».
Negli altri punti della memoria di giunta c’è il contrasto degli Ncc con licenza di fuori Roma; ci sono regole per il decoro come l’obbligo di un abbigliamento consono dei tassisti. Maurizio Berruti,
consigliere Pdl (espressione della categoria dei tassisti): «Ci sono due risultati importanti: la riappropriazione delle competenze territoriali, riportando nelle regole l’annoso problema degli Ncc
di fuori Roma. E l’abolizione della tariffa due, utilizzata impropriamente anche all’interno del Gra da alcuni disonesti». Ultima annotazione: perché nella memoria della giunta non si dice nulla
della banda dei disonesti dell’aeroporto di Ciampino che taglieggia i clienti e perseguita i tassisti onesti? Ribatte Marchi: «E’ l’emergenza più grave. Abbiamo chiesto ai vigili urbani di aumentare
i controlli. Ci impegniamo a superare questo scandalo».
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Allarme rapine notturne ai tassisti
«Pestato per una manciata di euro»
I sindacalisti della categoria: «Chi ci prende di mira ci prende i documenti e ci dice "sappiamo dove abiti”»
di Mauro Evangelisti
ROMA (2 agosto) - «L’hanno pestato senza pietà. Non si sono accontentati di portargli via i soldi, il telefonino, di sfasciargli la radio del taxi. E’ finito
in ospedale e ancora porta i segni di quell’aggressione. Purtroppo, le rapine ai danni dei tassisti, soprattutto nelle ore notturne, sono numerose. Ma di solito si limitano alle minacce, non si
agisce con tanta ferocia per pochi spiccioli».
A parlare è un familiare del tassista di 42 anni che mercoledì notte è stato vittima di una rapina, è stato picchiato ed è finito all’ospedale San Giovanni.
In passato, ci sono state diverse ondate di rapine violente ai danni dei tassisti, soprattutto nelle ore notturne.
Purtroppo, in un’occasione morì anche un tassista, a cui i banditi spararono senza pietà. Spiegano alcuni sindacalisti della categoria: «Più di recente, le modalità sono cambiate. Chi ci prende
di mira si limita alle minacce, ci prende i documenti e ci dice ”sappiamo dove abiti”. Ma in linea di massima sono sbandati, perché comunque una rapina a un tassista non frutta mai molti soldi,
nessuno di noi viaggerebbe con grosse cifre. Poi, a volte, la tua strada incrocia quella di rapinatori particolarmente violenti. E allora sono guai seri».
Il tassista vittima dell’ultima rapina è stato picchiato selvaggiamente. Racconta il suo familiare: «E’ giusto ricordare la dinamica di quanto è avvenuto, anche per mettere in guardia altri
colleghi.
La corsa è cominciata in una zona centrale, a San Giovanni: era l’una di notte, in tre hanno chiesto di essere accompagnati a Casal di Marmo. Avevano l’accento dell’Est, erano due uomini, molto
prestanti fisicamente, e una donna».
In un primo momento la polizia aveva parlato di romeni, ma non è ancora stato chiarito questo punto, ciò che si sa è che parlavano con un accento dell’Est Europa.
Due uomini, una donna. Proprio il fatto che c’è anche una ragazza nel trio rassicura il tassista. Ma quando arriva a Casal di Marmo, la donna spiega che lì si ferma solo lei, chiede al tassista
di riaccompagnare a casa i due stranieri. Sulla strada del ritorno la brutta sorpresa: da dietro uno dei due stranieri, fisico da pugile, afferra per il collo il tassista, quasi lo strozza, lo
costringe ad accostare l’automobile.
L’altro straniero scende e apre lo sportello davanti e comincia a colpire il tassista al volto con un pugno. Probabilmente, visti i segni che lascia, usa un pugno di ferro, non agisce a mani
nude. Si fa consegnare il cellulare e un centinaio di euro, l’incasso della nottata. Poi, rompe l’autoradio, perché vuole evitare che il tassista dia l’allarme alla centrale. Qualche ora dopo il
tassista sarà ricoverato all’ospedale San Giovanni, dove resterà in osservazione per un giorno. La prognosi è di venti giorni. «Ma davvero tanta ferocia, tanta violenza, è inspiegabile per una
manciata di euro». Il MESSAGGERO.IT
L'annuncio di Grillo: «In autunno nasce
il Movimento di Liberazione Nazionale»
«Liste a Cinque stelle per le elezioni regionali 2010»la nascita del Movimento di Liberazione Nazionale. «Dopo l'estate lancerò le Liste regionali a Cinque Stelle per le elezioni del 2010. In autunno
nascerà un nuovo Movimento di Liberazione Nazionale, un soggetto politico a Cinque Stelle espressione dei cittadini. Un esempio di democrazia diretta. Loro non si arrenderanno mai (ma gli
conviene?). Noi neppure».
L'intervento diretto è necessario, secondo Grillo, perché «l'assalto alla diligenza Italia è in corso. Tutti vogliono la loro parte di bottino. Partiti, lobby, criminalità organizzata, interessi
locali, gruppi stranieri. Gli unici esclusi sono i cittadini, coloro che si ostinano a chiamarsi italiani e a pagare le tasse. La democrazia è diventato un semplice esercizio di potere.
L'economia nazionale una crescita del debito a carico nostro e delle future generazioni. I partiti hanno il potere del debito e lo usano contro di noi. Creano capitoli di spesa per motivi
elettorali, di conservazione della loro influenza, come per la Sicilia a cui hanno assegnato quattro miliardi di euro».
Secondo Grillo, «ci aspetta un Autunno Flambè. Le aziende, terminata la cassa integrazione, saranno costrette a licenziare, o a chiudere. Otto milioni di italiani sono poveri. Poveri, ascoltate
il suono della parola: Po-ve-ri. Una parola dell'Ottocento, Charles Dickens e le navi di emigranti verso le Americhe. A 150 anni dall'Unità d'Italia ci sono otto milioni di poveri. Questa Italia
è fallita». E ancora: «Quando i soldi finiranno, o meglio, quando saranno costretti a annunciare che i soldi sono finiti, allora inizierà il ballo. Nessuno può dire che tipo di ballo sarà.
Secessionista, peronista, federalista. pre unitario, fascista. Una danza a cui dobbiamo partecipare, non assistere». L'annuncio arriva nove giorni dopo la rinuncia di Grillo alla contestata
autocandidatura alla segreteria del Pd.
Il MESSAGGERO.IT
Banda larga, Alemanno: Roma sarà
prima città europea interamente cablata
ROMA (30 luglio) - «Roma sarà la prima città europea ad essere interamente cablata con fibre ottiche di nuova generazione. Si tratta
finalmente di mettere a disposizione dei cittadini potenzialità di trasmissioni enormi sulla base anche di un progetto stipulato con il ministro Brunetta». È la promessa del sindaco di Roma,
Gianni Alemanno, che ha presentato oggi in Campidoglio il progetto sulla banda larga “Roma Città Digitale”.
L'obiettivo è legato allo sviluppo di infrastrutture di piattaforma digitale nell'area di Roma, che consentirà alla città di diventare la prima metropoli d'Italia e d'Europa interamente dotata di
una rete a larghissima banda fissa e mobile. Il progetto «consentirà di offrire una serie di servizi importantissimi alla città, anche sul versante della sicurezza e del controllo del
territorio», ha detto Alemanno.
«Tutte le imprese che vorranno investire e crescere a Roma troveranno un servizio di primo livello sul piano delle nuove tecnologie - ha spiegato il sindaco - Oggi la città fa un salto di livello
incredibile, oltre a mettere in campo 600 milioni di investimenti in un momento di crisi economica». Il sindaco ha ricordato che «il Comune non partecipa finanziariamente al progetto» ma «ha dato
il quadro regolatore. Grazie alla nostra delibera e alle nuove tecnologie, la strada informatica non distruggerà la strada tradizionale, non ci saranno scavi invasivi e il manto stradale verrà
preservato». Il Messaggero.it
Tariffe uniche in rialzo
Corse taxi, caos sui prezzi
Ipotesi: tariffa unica progressiva e 50 euro per il Leonardo da Vinci. Insorgono i consumatori. Le proteste:
"Assurdo aumentare i costi. Già oggi è un trasporto per privilegiati".
I tassisti trattano col Comune per la revisione dei prezzi delle corse. Tra le ipotesi
più accredidate l'introduzione di una tariffa unica progressiva al posto delle due attuali (all'interno e e fuori dal Gra) e l'aumento di quella fissa tra il centro e l'aeroporto di Fiumicino da
40 a 50 euro. Una soluzione condivisa dovrebbe essere trovata non prima di settembre. Dopo la pausa estiva. Ma intanto i consumatori insorgono per scongiurare qualsiasi aumento. Le associazioni a
difesa del consumatore sono già sul piede di guerra: «Siamo assolutamente contrari a qualsiasi revisione delle tariffe» (Codacons), «Già oggi i prezzi dei taxi sono fuori dalla portata della
maggioranza dei cittadini, figuriamoci dopo» (Adoc), «Sarebbe una politica miope, bisogna capire se prendere il taxi debba essere un lusso o meno» (Aduc).Proprio martedì scorso il Campidoglio ha
sottoscritto un protocollo d'intesa con i sindacati dei tassisti. Tra le novità una task force per la lotta all'abusivismo, nuove colonnine telefoniche nelle piazzole di sosta, parcheggi più ampi
e maggiore trasparenza con l'esposizione delle tariffe nei luoghi pubblici. Proprio sulle tariffe l'accordo non è ancora stato raggiunto. Su questo punto i sindacati sono divisi. C'è chi punta a
portare la tariffa fissa per il Leonardo da Vinci a 50 euro e chi invece preferirebbe eliminarla del tutto utilizzando solo il tassametro. Sull'ipotesi di un aumento di 10 euro delle corse da e
per l'aeroporto i tassisti hanno già ottenuto l'appoggio dell'assessore alla Mobilità Sergio Marchi. Il presidente di Uritaxi Loreno Bittarelli è convinto che sia la scelta migliore: «I taxi che
hanno la licenza del Comune di Fiumicino (37 in tutto, ndr) - ricorda Bittarelli - fanno già pagare di più, 60 euro.Portare a 50 la tariffa per i taxi con licenza del Comune di Roma sarebbe una
scelta equa». Altro cavallo di battaglia di Uritaxi è abolire le due attuali tariffe a tassametro (urbana ed extraurbana) e introdurne una sola progressiva che scatti in base a chilometraggio e
velocità. Ipotesi condivisa anche da Unica Taxi Cgil che nei giorni scorsi aveva minacciato lo sciopero: «Semplificherebbe il quadro generale - dice il segretario Nicola Di Giacobbe - e potrebbe
sostituire anche la tariffa aeroportuale». Di fronte a queste eventualità i consumatori non potevano che far fronte comune. Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, è netto: «Qualsiasi aumento
sarebbe assurdo, prendere un'auto a noleggio per muoversi dall'aeroporto di Fiumicino già oggi è più conveniente. Con un ncc il cliente paga dai 30 ai 35 euro, col taxi 40».Anche il segretario
dell'Aduc, Primo Mastrantoni, punta l'indice sul fatto che prendere un'auto bianca «è un privilegio che in pochi si possono permettere». «Il prezzo medio di una corsa in centro va dai 10 ai 15
euro - aggiunge Roberto Tascini dell'Adoc - la maggioranza dei consumatori non se lo può permettere. È impensabile ritoccare i prezzi verso l'alto, soprattutto in un periodo di congiuntura
economica negativa».
Dario Martini
30/07/2009 Il Tempo.it
POL - Taxi e Ncc, raggiunto l’accordo: più controlli e tariffe certe
Roma, 29 lug (Velino) - Dopo quasi tre ore di trattative serrate tra il sindaco di Roma Gianni Alemanno, l’assessore alla Mobilità, Sergio Marchi e i
rappresentanti di categoria è giunto nella serata di ieri l’accordo tanto atteso sui taxi e gli Ncc. Il protocollo d’intesa, che si fonda sulla lotta all’abusivismo, il potenziamento dei controlli da
parte della Polizia municipale capitolina, coadiuvata da altri rappresentanti delle forze di polizia, ha l'obiettivo di contrastare i tassisti irregolari. Inoltre, saranno rese più trasparenti le
tariffe taxi che saranno affisse negli alberghi, nei ristoranti, nei bar e in tutti i luoghi pubblici come stazioni e aeroporti con conseguenti sanzioni per chi le viola. Allargamento del servizio
alle fasce deboli attraverso convenzioni col Comune. Allo scalo di Fiumicino sarà definitivamente reso operativo il grande parcheggio di sosta (“il polmone”) per gli Ncc a cui potranno accedere
solamente gli autisti provvisti di badge: sull’area vigilerà l’Enac. Sull’ipotesi di ritocco delle tariffe, non ultima quella da e verso i due aeroporti capitolini, si riunirà il 30 settembre la
commissione consultiva. Questo tema è stato, infatti, la causa di spaccatura tra le associazioni di categoria che ha rischiato di portare allo sciopero, poi sospeso, di lunedì
scorso.
Durante la riunione di ieri non si è toccato questo tema, e lo spostamento a fine settembre dimostra che non c’è ancora una linea comune da parte dei tassisti. Il sindaco si è impegnato a supportare
il confronto, già in corso col ministro dei Trasporti Altero Matteoli, per l’approvazione della nuova normativa di settore. Per Alemanno “è un importante protocollo che non soltanto evita
l’agitazione della categoria, ma rappresenta un grande impegno alla legalità, alla trasparenza e alla correttezza nei confronti dei consumatori”. Altro dato fondamentale sottolineato dal primo
cittadino della Capitale “è quello di garantire che ci sia, in attesa dell’approvazione della legge, l’impegno a contrastare tutte le forme di abusivismo, coinvolgendo anche altre forze dell’ordine
in quest’opera di controllo. Attraverso il prefetto - ha concluso Alemanno - faremo una task force delle forze di polizia, per poter avere delle competenze che attualmente non sono della polizia
municipale”.
(Mario Dal Fiume) 29 lug 2009 11:37
Il TEMPO.IT
Più controlli
Taxi e Ncc siglato l'accordo
Potenziamento del gruppo di pronto intervento traffico della polizia municipale con una task force formata dalle altre forze di polizia per incrementare i controlli contro l'abusivismo interno ed
esterno, trasparenza per le tariffe, sanzioni su tutte le alterazioni di quest'ultime e impegno del sindaco affinchè la normativa nazionale sia improntata al rispetto dei criteri di
territorialità.
Queste alcune delle misure previste all'interno del protocollo d'intesa firmato dall'amministrazione comunale di Roma e dai rappresentanti sindacali di taxi
e ncc (noleggiatori con conducente). «È un importante protocollo che non soltanto evita agitazioni della categoria ma è un grande impegno alla legalità, alla trasparenza e alla correttezza nei
confronti dei consumatori». È quanto ha affermato il sindaco Alemanno dopo la firma del protocollo di intesa fra il Campidoglio e i rappresentanti di categoria dei Taxi e gli Ncc di Roma. La firma
sul documento è arrivata al termine di una riunione fiume in Campidoglio tra le parti durata circa tre ore. «Qui si tratta di contrastare l'abusivismo e di avere regole certe alla vicenda degli Ncc -
ha aggiunto Alemanno - chiudendo una buona legge a livello nazionale. Aumentando i controlli e facendo in modo che ci siano interventi che aiutino i tassisti si può creare più lavoro per la categoria
in un contesto migliore».
TAXI: BERRUTI, IN COMMISSIONE
NCC CON AUTORIZZAZIONE A ROMA

ROMA, 27 LUG - «Federnoleggio
può dormire sonni tranquilli. I noleggiatori continueranno a lavorare nelle località dove hanno ottenuto l'autorizzazione che chiaramente era rispondente alla domanda di quel territorio». Lo dichiara
Maurizio Berruti, membro della commissione Mobilità del Comune di Roma. «La Comunità europea, con un parere di maggio passato, ha chiarito completamente che i Noleggio con conducente e i taxi non
rientrano nelle liberalizzazioni espresse dalla direttiva Bolkestein -aggiunge Berruti- Quindi, il principio giuridico che attua il permesso autorizzativo rimane invariato nella sua
specificità di territorializzazione. Nella commissione consultiva che viene costituita nel Comune di Roma, non penso che ci possano essere preclusioni per i rappresentanti dei noleggi le cui
autorizzazioni sono state rilasciate dall'amministrazione capitolina». «Le sentenze sbandierate a tutela di una pseudo liberalizzazione on sono mai entrate nel principio dell'atto
autorizzativo, ma soltanto collateralmente per controlli farraginosi a verifica della loro provenienza. Il mercato libero esiste solo per quei servizi che sono totalmente vincolati da atti
autorizzativi -conclude- È chiaro che, nel caso, l'autorizzazione è in pieno vigore come l'ineluttabile concetto di territorializzazione ad esso collegata. Alemanno, che è il sindaco non solo dei
noleggiatori e dei tassisti, ma anche di tutti i cittadini romani, giustamente si preoccupa di riportare nelle regole una situazione che, degenerando, può creare, e in parte lo ha già fatto, problemi
all'utenza». (ANSA).
TAXI, ALEMANNO: «BENE SOSPENSIONE SCIOPERO, GARANTIREMO LEGALITÀ»
Roma, 26 lug - «I sindacati che avevano indetto
lo sciopero lo hanno sospeso e questo è già un primo risultato per i cittadini romani». Lo ha detto il sindaco Gianni Alemanno al termine di un incontro in Campidoglio, durato circa un'ora, con le
sigle sindacali dei taxi che avevano indetto lo sciopero per domani. «Adesso il nostro impegno è garantire in tutti i modi la legalità e la territorialità del
servizio del noleggiatori con conducente - prosegue Alemanno - dobbiamo evitare ogni forma di abusivismo perché ciò sottrae lavoro al mercato, non solo ai tassisti ma anche agli Ncc di Roma». Per il
sindaco «questa realtà non è accettabile anche perchè non da garanzie al consumatore di avere un servizio corretto. Martedì - sottolinea - ci sarà un incontro
ufficiale per fare le nostre proposte per aumentare i controlli e garantire questa legalità. Domani invece ci sarà un incontro con i sindacati che non avevano indetto lo sciopero». cdg 261846 lug
09
IL TEMPO.IT
In sei mesi raddoppiati i controlli anche sugli
Ncc. Marchi: a settembre un bando per l'acquisto di vetture ecologiche
Più corsie preferenziali per i taxi
Il sindaco Alemanno convoca i sindacati martedì. Sciopero verso la revoca
Trentadue agenti istruttori, otto ufficiali,
otto capi reparto e un capo sezione
È
questa la cosiddetta «sezione squadra vetture» guidata dal comandante Carlo Buttarelli che in sei mesi ha raddoppiato i controlli su taxi e Ncc, vale a dire sul trasporto pubblico non di linea,
ravvedendo in entrambi i casi la non completezza dei documenti di circolazione come la violazione più frequente. A presentare i dati, ieri, oltre al comandante Buttarelli e al consigliere capitolino
Maurizio Berruti, l'assessore capitolino alla Mobilità, Sergio Marchi che dopo aver commentato con soddisfazione il lavoro della «squadra vetture» ha annunciato non solo di dar seguito a un ordine
del giorno del consigliere Berruti con un bando a settembre da un milione di euro che prevede incentivi per i tassisti che volessero acquistare vetture ecologiche, dando seguito a un ordine del
giorno del consigliere Berruti, ma anche del nuovo piano generale del traffico che sarà pronto entro la fine dell'anno. Nel ridisegnare completamente le direttrici per regolare il traffico
capitolino, l'assessore Marchi annuncia che è previsto «il potenziamento delle corsie preferenziali. Corsie che, come più volte richiesto dalla categoria, saranno aperte alla circolazione dei taxi.
Del resto - ricorda l'assessore - abbiamo aperto alla circolazione dei taxi tutte le corsie preferenziali di Roma, tranne l'ultima parte della corsia riservata al capolinea dell'8, dove il traffico
non lo consente». E sempre sul fronte taxi, lo sciopero in calendario per lunedì sarebbe stato revocato, anche alla luce dell'incontro del sindaco Alemanno con i rappresentanti di categoria fissato
per martedì pomeriggio. «Per quanto riguarda il problema dell'abusivismo, come Comune di Roma abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare e abbiamo la coscienza a posto - ha ricordato Marchi -
eventuali leggi e provvedimenti sul trasporto pubblico non di linea competono alla Regione». Continua intanto il lavoro della commissione Garanzia Taxi-Ncc, presieduta dall'avvocato Leopoldo
Facciotti, che in sei mesi ha aperto 5.605 fascicoli di contestazione disciplinare. Ma la partita sulle nuove regole per il servizio taxi e per il noleggio con conducente è ancora tutta da giocare, a
partire dalla sanatoia attesa per gli Ncc.
25/07/2009
Gianni Alemanno
TAXI-NCC, MARTEDÌ INCONTRO TRA ALEMANNO E RAPPRESENTANTI
CATEGORIE
Roma, 24 lug - "Il sindaco di Roma Gianni Alemanno, e l'assessore alla Mobilità, Sergio Marchi, incontreranno martedì 28 luglio, alle ore 16, i rappresentanti della
associazioni di categoria dei tassisti e dei noleggiatori di conducente di Roma per discutere le problematiche inerenti la categoria". E' quanto si legge in una nota del Campidoglio. red 241617 lug
09
POL - Taxi-Ncc, i controlli del Campidoglio nel 2009 saliti del 54%
Roma, 24 lug (Velino) - Crescita netta dei controlli del Comune di Roma nel settore taxi e Ncc: nel primo semestre del 2009, rispetto allo stesso periodo del
2008, si è registrata una crescita dei controlli da parte del Gruppo pronto intervento traffico della Polizia municipale del 54 per cento, passando dai 1.272 dell’anno scorso ai 3.814 del
2009, con un aumento delle violazioni riscontrate pari al 12 per cento. Queste sono le cifre presentate oggi dall’assessore alla Mobilità capitolino Sergio Marchi che ha illustrato l’attività
di controllo svolta in questi mesi dai vigili urbani. Rispondendo alle associazioni di categoria, che nei giorni scorsi lamentavano un abbassamento della guardia da parte del Comune di Roma
sull’abusivismo negli aeroporti di Ciampino e Fiumicino, l’assessore capitolino ha presentato i dati: sempre nel primo semestre del 2009 sono stati controllati negli scali romani 1.345 mezzi,
con un incremento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno pari al 49 per cento. Nello scalo di Fiumicino le verifiche hanno visto 426 vetture controllate contro le 218 dello stesso
periodo dello scorso anno, con un incremento significativo del 95 per cento.
Per quanto riguarda gli Ncc il Campidoglio ha spiegato che sono state rilasciate dall’amministrazione 1.024 licenze, mentre sono stimate in 7.586 le vetture provenienti da altri comuni
laziali. Questo dato, aggiornato al 31 agosto del 2008 si evince dalle richieste di accesso alla Ztl avanzate al Comune. In netta crescita anche i controlli nei confronti degli noleggi con
conducente: sono stati, infatti, 1.677 nel primo semestre del 2009 (con un incremento del 25 per cento) rispetto ai 1.294 controlli dello stesso periodo del 2008. Per l’assessore Marchi i
dati evidenziano “uno sforzo notevole da parte dell’amministrazione comunale nel combattere le irregolarità della categoria del trasporto pubblico locale non di linea. Allo stesso tempo dai
dati emerge, inoltre, che il settore si è comportato bene: nel caso dei taxi c’è stato, infatti, un incremento dei controlli, ma una diminuzione delle violazioni riscontrate”. Marchi ha poi
sottolineato “l’importante contributo” della Commissione di garanzia taxi, lo strumento che ha il compito di controllare la corretta applicazione dei regolamenti e che ha riavviato i propri
lavori nel gennaio scorso. Sempre nel primo semestre del 2009 ha aperto 5.605 fascicoli di contestazione disciplinare oltre a erogare 146 sanzioni. “La scorsa commissione - ha detto
l’assessore capitolino - in otto anni di lavoro ha concluso appena 722 provvedimenti disciplinari”. Per quanto riguarda la Commissione consultiva, “travolta dal Tar” per la scarsa
rappresentatività delle associazioni dei consumatori, Marchi ha reso noto che sarà reintrodotta prima della pausa estiva.
L’assessore alla Mobilità capitolino spera che il report presentato oggi in Campidoglio - il primo e non l'ultimo - riesca a convincere i tassisti a revocare lo sciopero indetto, da alcune
sigle sindacali per lunedì prossimo. “Auspichiamo che la categoria dei taxi decida di revocare lo sciopero. Presenteremo dei report periodici come quello di oggi. Mi auguro che la diffusione
di questi dati crei un clima più sereno tra la categoria e l’amministrazione capitolina”. Tra le accuse avanzate dai sindacati ci sono gli scarsi controlli negli scali aeroportuali romani:
“Come Comune di Roma abbiamo la coscienza a posto perché abbiamo fatto quello che potevamo e dovevamo fare”. Mentre sulla normativa, l’assessore riconosce che “esiste la problematica della
legge regionale 58, che deve essere ripresa. È l’unico strumento normativo contro la piaga degli irregolari tra gli Ncc. Alla Regione abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo”. Il ruolo
dell’ente regionale d’altronde è centrale: “C'è un tavolo nazionale, c'è il decreto ‘mille proroghe’ ma ritengo – ha detto, infine, Marchi - che la vicenda riguardi la Regione Lazio, che ha
potestà di normare in questo campo. È la Regione che dovrà mettere mano alla legge regionale 58 fissando i criteri che poi il Comune di Roma dovrà osservare”.
(ped) 24 lug 2009 18:00
TAXI, SCIOPERO
CONFERMATO E IPOTESI «RONDE» CONTRO NCC IRREGOLARI
ROMA 23 Luglio, 2009 -
Fiumicino, 23 lug - È stato
confermato, questa mattina durante la manifestazione sindacale indetta presso il parcheggio dei taxi dell'area lunga sosta dell'aeroporto Leonardo da Vinci, per lunedì 27 luglio, lo sciopero dei
tassisti delle sigle Ati, Uti, Federtaxi Cisal, Cisl, Uil, Unica Cgil, Ugl, Anar e Asta, che costituiscono circa il 50 per cento del parco taxi della Capitale. Hanno inoltre dichiarato il loro
supporto le cooperative di noleggio con conducente (Ncc) Concora e Airport e le centrali radio Pronto taxi, Samarcanda e Taxi Tevere. La protesta è stata organizzata per chiedere al Comune «risposte
sull'abusivismo, per il rispetto della territorialità degli Ncc fuori Comune, per il ripristino delle relazioni sindacali con l'immediata formazione della Commissione consultiva». Nel corso della
riunione intersindacale di questo pomeriggio si ufficializzerà il percorso della manifestazione che «dopo il concentramento degli scioperanti in piazza della Repubblica alle 10.30 - spiega Nicola Di
Giacobbe, rappresentante delegato Unica Cgil - si snoderà in corteo fino a piazza SS. Apostoli». «Lo sciopero è confermato - dichiara Pietro Marinelli, rappresentante delegato Ugl - a meno che il
sindaco non accolga le nostre richieste. Prima di tutto una task force di Vigili urbani che controlli, come è stato fatto per i venditori ambulanti, che gli ncc di altri Comuni non lavorino a Roma e
all'aeroporto di Fiumicino». «Noi non vogliamo le ronde - sottolinea Di Giacobbe - vogliamo che l'amministrazione controlli il proprio territorio. Ma dopo lo sciopero, se non avremo risposta, ci
organizzeremo con gruppi di tassisti per vigilare su stazioni, aeroporti e corsie preferenziali». «Alemanno ha ricevuto i voti della categoria - dice Claudio Fagotti, presidente Ati taxi - per
eliminare i problemi dell'abusivismo, eppure dopo 15 mesi non si vedono differenze tra lui e Veltroni». «Sulla corsia preferenziale di via Ostiense ogni due taxi ci sono dieci auto a noleggio con
licenze date in altri Comuni che per legge possono lavorare solo nel loro territorio. Vogliamo una tutela per i nostri diritti - aggiunge Angelo Ragucci, rappresentante Unicacgil - e nell'attesa
chiediamo all'assessore Marchi aiuti alla categoria che ha avuto una flessione delle corse del 50 per cento. Abbiamo infatti proposto che i tassisti possano fare rifornimento nei depositi dell'Atac
dove il carburante costa il 40 per cento in meno. Inoltre non è ammissibile che non si sia trovato il tempo di riunire la Commissione consultiva e che questo importante strumento di confronto sia
stato rimandato a settembre». (OmniRoma)
La protesta
Lunedì prossimo Tassisti in sciopero:
"Lotta agli abusivi e nuove tariffe"
I tassisti chiedono di eliminare le due tariffe, all'interno e fuori dal raccordo, e introdurre una tariffa unica progressiva. Lunedì scatta la protesta: "Va risolto
anche il problema degli Ncc".
I tassisti romani scendono sul piede di guerra. Hanno annunciato uno sciopero per lunedì prossimo che potrebbe far restare ferme circa settemila auto bianche. Una
protesta contro «gli impegni non mantenuti dal Comune». I tassisti chiedono di fermare «l'abusivismo dilagante» (soprattutto agli aeroporti di Fiumicino e Ciampino), l'introduzione di nuove tariffe e
di sbloccare l'emendamento del Campidoglio al decreto «milleproroghe» del Governo che di fatto vieta il servizio di noleggio con conducente (Ncc) per le licenze rilasciate da un Comune diverso da
quello dove si svolge l'attività lavorativa. Una misura che non riesce ad entrare in vigore visto che la sospensione dell'emendamento è stata prorogata dal ministero dei Trasporti dal 30 giugno al 31
dicembre.
Un provvedimento fortemente voluto dai tassisti per liberarsi dalla concorrenza dei noleggiatori con conducente. Allo sciopero di lunedì, che sarà di 24 ore, e le cui
modalità saranno decise questa mattina in un'assemblea all'aeroporto di Fiumicino, hanno aderito alcune tra le maggiori sigle sindacali: Unica Cgil, Ati taxi, Uti taxi, Federtaxi Cisal, Cisl, Uil e
Ugl. Alla protesta hanno dato il loro supporto anche alcune coopertative di noleggiatori con conducente. Si sono dissociati invece Uritaxi, Ata Casartigiani, Cna, Confartigianato, Ciisa Assartigiani,
Uri, Atapl Claai Taxi e Ana Casartigiani Ncc che hanno duramente contestato la scelta «di proclamare uno sciopero contro il Campidoglio sulla questione dei noleggi fuori dal territorio comunale,
quando è in atto un confronto col Ministro il quale ha dato sufficienti rassicurazioni».
È in corso, infatti, da alcuni mesi un tavolo nazionale presso il ministero dei Trasporti con le parti sociali per trovare una mediazione. Nei giorni scorsi, proprio
Matteoli ha ribadito che «ognuno dovrà svolgere il proprio lavoro nell'ambito della sua licenza, in modo che non si possa più venire da Reggio Calabria a lavorare a Roma». Ma le sigle che hanno
proclamato lo sciopero hanno forti dubbi che questo impegno sia mantenuto: «L'emendamento al "milleproroghe" - accusa il segretario nazionale di Unica Taxi Cgil, Nicola Di Giacobbe - prevedeva
proprio il principio di territorialità, ovvero chi ha una licenza rilasciata a Canicattì non può venire a lavorare a Roma. Allora per quale motivo si è deciso di prolungare la sospensione di una
norma di questo tipo?». I tassisti lamentano un calo del 40 per cento dei clienti.
«L'assessore alla Mobilità, Sergio Marchi, ha rimandato la discussione a settembre - dice Di Giacobbe - chiediamo risposte per uscire dalla crisi». Le proposte dei
conducenti delle auto bianche sono semplici: oltre ad una lotta che riesca a sconfiggere una volta per tutte «il feroce abusivismo», i tassisti chiedono di rivedere le tariffe, ovviamente al rialzo.
«Vanno abolite le due tariffe, urbana ed extraurbana, introducendone una unica, con scatti progressivi a seconda della durata della corsa», propone Di Giacobbe, il quale, almeno su questo punto, sa
di poter contare sull'appoggio del presidente di Uritaxi Loreno Bittarelli, che più volte ha parlato di «tariffe troppo basse». Il rialzo dei prezzi diverrà realtà anche con l'aumento previsto per le
corse da e per l'aeroporto Leondardo da Vinci. L'assessore Marchi ha già deciso che la tariffa fissa in questo caso salirà da 40 a 50 euro. Una maggiorazione del 25 per cento per le tasche dei
clienti. Scelta che Marchi ha motivato con la volontà di eliminare un paradosso: se all'utente diretto al centro storico di Roma capita in sorte un taxi con la licenza rilasciata dal Comune di
Fiumicino, infatti, viene applicata una tariffa fissa molto più alta: 60 euro.
Dario Martini il Tempo.it
23/07/2009
Ministro Tremonti
Decreto anti-crisi, banche
all'attacco:
«A rischio il credito alle imprese»
Mini-liberalizzazione
trasporto locale: almeno il 10% ai privati
Governo verso la fiducia, voto finale martedì
ROMA (22 luglio) - Dopo il primo ok
ricevuto dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, il decreto anticrisi - con le agevolazioni alle imprese che investono e le novità sulle pensioni - approda in Aula fra le rinnovate
proteste dell'opposizione e il governo si appresta a porre la fiducia.
L'attacco dell'Abi: con decreto credito imprese a rischio. Nel provvedimento anti-crisi ancora all'esame del Parlamento «ci sono delle cose che se diventassero legge bloccherebbero
sostanzialmente l'erogazione del credito alle imprese». Lo ha detto Corrado Faissola, presidente dell'Abi. Di cosa si tratta?, gli è stato chiesto. «Leggetevi gli emendamenti e lo vedrete», ha detto
Faissola facendo il segno della bocca cucita.
«Aspettiamo che il Governa riesca a tradurre in provvedimenti conseguenti le dichiarazioni che abbiamo molto apprezzato del presidente Berlusconi», ha aggiunto riferendosi alle lodi fatte dal premier
al sistema bancario italiano durante il suo intervento alla posa della prima pietra della Brebemi. Alla richiesta di spiegazioni su cosa intendesse dire, il presidente dell'Abi ha spiegato di essere
«molto soddisfatto di quanto detto da Berlusconi» ma anche «molto preoccupato per l'andamento dei lavori parlamentari per la conversione in legge del decreto anti-crisi».
Dopo lo scontro di lunedì - quando Pd e Udc hanno
lasciato i lavori per esprimere il loro dissenso e L'Idv ha votato no così come
l'Mpa - va avanti dalle 10 di stamani, e proseguirà ininterrottamente fino alle 24, la maratona oratoria dei deputati di opposizione, impegnati nell'Aula della Camera nella discussione generale sul
decreto anticrisi. È presumibile che in mattinata la maggioranza proponga di votare la sospensione anticipata della discussione generale. A quel punto si passerebbe al dibattito sul complesso degli
emendamenti; anche questa fase potrebbe essere "tagliata" con un voto della maggioranza. Dopo questo voto, presumibilmente ad ora di pranzo, il governo annuncerà la fiducia sul proprio axiemendamento
che dovrebbe essere votata venerdì. Le dichiarazioni di voto finali e la votazione sul decreto (che deve passare al Senato) si terrebbe martedì mattina.
Mini-liberalizzazione trasporto locale. Almeno il 10% dei servizi di trasporto pubblico locale dovranno essere affidati con gara a imprese non controllate dagli enti locali. È la
"mini-liberalizzazione" prevista da due emendamenti identici di Marco Pugliese e Amedeo Laboccetta, entrambi del Pdl, al decreto anti-crisi. Gli emendamenti, volti a «promuovere l'efficienza e la
concorrenza nei singoli settori del trasporto pubblico» prevedono, appunto, l'obbligo per le autorità competenti di aggiudicare con «procedura ad evidenza pubblica» una quota, almeno il 10% ai
privati.
Arrivano poi contributi consistenti per le imprese di trasporto pubblico interregionale che investano nell'acquisto di mezzi ecologici, euro 4 o euro 5. È previsto un tetto massimo
dell'agevolazione per impresa pari a 400mila euro e un limite di spesa complessivo di 3 milioni nel 2009 e 5 milioni nel 2010.
Il Messaggero.it
22-07-2009
Botticelle, “revisione” dei cavalli, targa
e patente speciale per i vetturini
Chi non accetta il nuovo regolamento avrà una licenza dei taxi
Entro tre mesi indicati i percorsi troppo faticosi per gli animali
ROMA (20 luglio) -
Cambia il regolamento comunale e stabilisce le nuove regole per le botticelle romane. Più attenzione verso gli animali ma anche, in prospettiva, carrozze elettriche sul modello di quelle antiche.
Con 33 voti a favore, un astenuto e il voto contrario del consigliere comunale dell'Udc, Alessandro Onorato, il consiglio comunale di Roma ha approvato oggi la modifica del regolamento per la
disciplina degli autoservizi pubblici non di linea, categoria nella quale rientrano le botticelle, le tradizionali carrozzelle turistiche trainate da cavalli.
Nella delibera approvata senza i voti del Pd viene prevista tra l'altro l'istituzione di un punto di primo soccorso veterinario
per i cavalli, la presenza di un agente della polizia municipale all'interno dell'Ufficio della tutela animali e la dotazione, ai vigili urbani, di un lettore per i micro-chip di ogni singolo
animale. Inoltre, nel documento, si prevede l'obbligo di un certificato annuo di idoneità e di tre visite veterinarie, l'inibizione di alcuni percorsi che verranno stabiliti entro 90 giorni, una
targa per ogni carrozzella e norme più severe di sospensione e revoca della licenza.
I vetturini potranno modificare la loro licenza per una idonea alla guida dei taxi entro 180 giorni; per quelli che decideranno di continuare a guidare le botticelle sarà obbligato un corso di
educazione stradale, di cura dell'animale e un esame abilitativo. In uno dei sette ordini del giorno previsti si conferma la realizzazione di nuove stalle, entro la fine del 2010, all'ex
galoppatoio di Villa Borghese.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Commissione ambiente Andrea De Priamo che ha definito il documento «una sintesi tra la tutela dei cavalli e della cultura storica romana».
Anche il consigliere comunale del Pd Monica Cirinnà ha parlato di «un percorso condiviso che dimostra come sia possibile superare questa servizio». L'assessore comunale all'Ambiente Fabio De
Lillo si è detto favorevole «al superamento della trazione animale. Entro l'estate saremo pronti a mettere in campo le carrozze elettriche d'epoca e, entro un anno, i vetturini potranno scegliere
di ottenere la doppia licenza: botticelle nelle ville storiche e macchine elettriche per le vie del centro».
Onorato: meglio solo nei parchi. «Grazie alla giunta Alemanno torneremo alle battaglie tra bighe al Circo Massimo. Al Pdl è mancato il coraggio per voltare pagina e spostare un servizio
caratteristico ma arcaico nei parchi storici di Roma». Lo afferma in una nota Alessandro Onorato, Capogruppo Udc in Campidoglio.
(il Messaggero.it) 20-07-2009
Previsioni iss:
entro il 2010 4 milioni di contagi
nuova Influenza: "In
Italia
allarmismi ingiustificati
Sacconi: non
sopravvalutare né sottovalutare. Secondo l'Iss, alla fine della pandemia prevista per maggio 2010, in Italia avranno contratto il virus circa quattro milioni di persone.
E' il viceministro della Salute Ferruccio Fazio a parlare
della nuova influenza a margine dell'inaugurazione del nuovo centro di Medicina dello Sport a Ferrara. Secondo Fazio è impossibile prevedere anche se per l'Italia sarà necessario applicare
limitazioni agli ingressi nel paese attraverso controlli negli aeroporti, come ha fatto l'Inghilterra. "Il piano pandemico - ha spiegato Fazio - prevede che fino al livello 5 ci sia un contenimento,
evitare cioè che l'epidemia entri nel paese. Il livello 6 prevede invece che nei paesi interessati ci siano misure anche in uscita: l'Inghilterra sta applicando una misura nota e prevista nei piani".
È impossibile, secondo Fazio, prevedere se anche in Italia siano necessarie misure di questo tipo.
"Appena il vaccino sarà
disponibile, spero entro fine ottobre, saranno vaccinate le categorie a rischio e gli operatori dei servizi essenziali". È questa la strategia di vaccinazione che sarà adottata dall'Italia per il
contenimento della nuova influenza, anticipata dal vice ministro Fazio. "Senza vaccinare tutta la popolazione - ha detto Fazio - ma limitandolo a strati limitati, contiamo di chiudere l'epidemia
entro il 2010". "Oggi - ha detto Fazio - ci sono strategie vaccinali efficaci, come quelle che intendiamo assumere, che puntano a vaccinare solamente strati limitati della popolazione. È una scelta
fatta anche per lasciare scorte ai paesi del terzo mondo. Attualmente il vaccino è in fase di test clinico e di sviluppo, per cercare di ottenere una qualità più rilevante. Non possiamo prevedere con
esattezza quando ci sarà il picco - ha ribadito - ma contiamo di vaccinare le persone interessate in autunno".Per quanto riguarda il rinvio dell'apertura delle scuole a settembre nulla è stato
deciso. A ribadirlo il viceministro alla Salute Fazio. "Riguardo alla chiusura delle scuole non c'è alcuna decisione al riguardo perchè la pandemia non è ancor arrivata nel nostro Paese.
Naturalmente nei piani pandemici la chiusura o la ritardata apertura delle scuole è una delle ipotesi prese in considerazione", ha detto il viceministro rispondendo ai giornalisti a Ferrara."Penso
che si debba davvero evitare ogni allarmismo e si debba invece tenere alta la guardia nel monitoraggio e contemporaneamente mantenere una corretta lettura di ciò che sta accadendo". Più cauto il
ministro del Welfare Maurizio Sacconi a Udine, a margine con un incontro con la giunta regionale del Friuli Venezia-Giulia. "Quello che sta accadendo è comunque un'influenza al di sotto di quelle che
abbiamo sempre conosciuto nella stagionalità.
Quindi ogni allarmismo è davvero ingiustificato. Vale la regola - ha concluso - Sacconi banale ma sempre buona del non sopravvalutare né sottovalutare
( il Tempo.it)
20/07/2009
Infrastrutture "Cura del ferro per la Capitale"Il sindaco Gianni Alemanno e il ministro dei Trasporti Altero Matteoli: "puntiamo su metropolitana, porti e
Gra".
Nerina Stolfi 17-07-09( il Tempo.it)Risolvere il padre di tutti i problemi, quello della
mobilità capitolina, è uno sforzo da titani ma diversi sono i progetti sul tavolo dell'Amministrazione comunale. Potenziamento della linea ferroviaria, recupero e allgerrimento del Gra, Superpontina,
parcheggi di scambio e rilancio del litorale, sono alcune delle soluzioni uscite ieri dal convegno «Infrastrutture e trasporti» dov'erano presenti oltre al sindaco Gianni Alemanno e al ministro dei
Trasporti Altero Matteoli anche il consigliere regionale Pdl Luigi Celori e il consigliere comunale Antonello Aurigemma, presidente della commissione capitolina Mobilità.L'investimento per le
infrastrutture si aggirerebbe intorno agli undici miliardi di euro, da reperire anche attraverso risorse private.«Abbiamo trovato i finanziamenti per la linea D della metropolitana e finanziato la C
- ha spiegato il sindaco Alemanno - Dobbiamo inoltre sviluppare con chiarezza un rapporto con le Ferrovie dello Stato per sciogliere alcuni nodi irrisolti, come l'anello ferroviario e il
potenziamento della linea che collega Roma con la Fiera e l'aeroporto di Fiumicino. Parallelamente a questo vanno affrontate anche altre due questioni: quella dell'Hub di Fiumicino e quella dello
sviluppo dei porti di Fiumicino e Civitavecchia». Concetti questi ribaditi anche dal ministro Matteoli, secondo cui «le stazioni ferroviarie di Roma devono essere reinventate in modo da interagire
con la griglia dei trasporti urbani e aeroportuali. Roma ha 1.130 chilometri di rete ferroviaria per i quali il Cipe ha sbloccato i fondi per il potenziamento».Secondo Luigi Celori «bisogna
recuperare il Grande raccordo anulare: secondo l'Anas, entro cinque anni, sarà completamente bloccato; fare dunque la bretella all'altezza di Tor de' Cenci che diventi così il secondo anello intorno
a Roma. Infine resta necessario fare la Superpontina». La storia delle amministrazioni capitoline è lastricata di buone intenzioni. Nel passaggio da queste ai fatti concreti ci sono decenni di
delusioni e promesse vane. Alemanno&C. sembrano seriamente intenzionati a smentire questa nemesi.
Nerina Stolfi 17/07/2009
Pescara invasa dagli abusivi, Cna contro “taxi selvaggio” PrimaDaNoi.it
online
Lettera ai prefetti: stop alle delibere di Chieti e Montesilvano che consentono di prelevare utenti in città.
PESCARA. Esiste il rischio concreto di una “guerra dei taxi” nell’area metropolitana Chieti-Pescara, visto che nella città più grande della regione sbarcano “abusivi” provenienti da altri centri
vicini.
E’ il senso della lettera indirizzata dal direttore provinciale della Cna, Carmine Salce, ai prefetti di Chieti e Pescara, Vincenzo Greco e Paolo Orrei.
Nel mirino della confederazione artigiana pescarese sono finite le delibere delle giunte comunali di Montesilvano e Chieti (rispettivamente, la 158 del 20 maggio 2009 e la 2452 del 14 maggio 2009),
dallo stesso oggetto: “Regolamentazione del servizio taxi unificato su area vasta”.
Una espressione che, dietro il linguaggio asettico della Pubblica amministrazione, contiene di fatto il lasciapassare, per i taxi dei due centri, sull’ambìto territorio pescarese, che le norme
vogliono invece appannaggio esclusivo dei tassisti locali.
Una “apertura delle frontiere” – quella operata dalle due amministrazioni - che la Cna contesta leggi alla mano.
Così, scrive Salce, che non esclude di impugnare anche nelle sedi di giustizia amministrativa i provvedimenti contestati, «sussistono palesi vizi di legittimità in presenza di una legge che non
consente l’organizzazione di un servizio taxi con valenza sovracomunale e reciprocità di carico degli utenti su diversi comuni».
In sostanza, con l’attuale assetto normativo, a detta della Cna pescarese è possibile solo trasportare passeggeri prelevati nel proprio territorio di competenza in altra città, ma non caricarne di
nuovi nel comune di destinazione.
Una forzatura, insomma, quella denunciata dalla Cna, che in un primo momento aveva coinvolto anche l’amministrazione comunale di Francavilla al Mare: l’ente guidato da Nicolino Di Quinzio, tuttavia,
dopo una verifica delle norme di legge ha deciso per il dietrofront, a differenza delle due amministrazione di Montesilvano e Chieti, ferme invece alle decisioni precedenti.
Da qui la richiesta - anche e soprattutto in considerazione del rischio di sgradevoli “confronti ravvicinati” tra tassisti concorrenti - di una presa di posizione da parte delle autorità prefettizie,
per un intervento sulle due amministrazioni.
D’altra parte – osserva infine la Cna pescarese - la giunta comunale di Pescara con delibera numero 607 del 29 maggio scorso ha precisato che «l’area omogenea di intervento per il prelevamento
dell’utente del servizio pubblico è rappresentata dal solo territorio comunale; che all’interno dell’area può prelevare unicamente chi ha la licenza del Comune di Pescara negli stalli indicati e con
l’ausilio del radio taxi; che non ci sono attualmente accordi tra Comune di Pescara e altri Comuni limitrofi per istituire una diversa area omogenea di intervento».
14/07/2009 12.11
BEPPE GRILLO: "C'È IL VUOTO
MI CANDIDO ALLE PRIMARIE DEL
PD"
leggo online 13-07-09
«Il 25 ottobre ci saranno le primarie del Pd. Voterà ogni potenziale elettore. Chi otterrà più voti potrà diventare il successore di gente del calibro di
Franceschini, Fassino e Veltroni. Io mi candiderò». Così Beppe Grillo sul suo blog in merito alle primarie del Pd. «Dalla morte di Enrico Berlinguer -scrive Grillo- nella sinistra c'è il Vuoto.
Un Vuoto di idee, di proposte, di coraggio, di uomini. Una sinistra senza programmi, inciucista, radicata solo nello sfruttamento delle amministrazioni locali. Muta di fronte alla
militarizzazione di Vicenza e all'introduzione delle centrali nucleari. Alfiere di inceneritori e della privatizzazione dell'acqua. Un mostro politico -prosegue Grillo- nato dalla sinistra e
finito in Vaticano. La stampella di tutti i conflitti di interesse». Secondo Grillo, si tratta di «un soggetto non più politico, ma consortile, affaristico, affascinato dal suo doppio
berlusconiano. Una collezione di tessere e distintivi. Una galleria di anime morte, preoccupate della loro permanenza al potere. Un partito che ha regalato le televisioni a Berlusconi e agli
italiani l'indulto».
LONDRA, TASSISTA SI UCCIDE
DECAPITANDOSI NEL TAXI leggo 11-07-09
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Si è legato una corda a cappio attorno al colo, ha fissato l'altro capo a un palo, poi è salito sul suo taxi e ha premuto l'acceleratore, rimanendo istantaneamente decapitato:
ha scelto di uccidersi così un tassista londinese la scorsa notte nel quartiere di Southwark, nel sud-est di Londra, davanti a un ristorantino aperto tutta la notte. Lo si legge su diversi giornali
britannici online. Il taxi, uno dei classici panciuti «black cab» inglesi, era schiantato contro un palo, verso il quale l'aveva diretto il guidatore suicida, un uomo sulla trentina, per evitare di
creare altre vittime. All'interno il corpo del tassista, decapitato, la cui testa è stata ritrovata sull'asfalto a vari metri di distanza. Uno dei suoi colleghi è stato il primo ad accorrere sulla
scena: «la testa giaceva sul bordo della strada accanto a una corda. Era orripilante», ha raccontato.
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Taxi, ecco gli steward
contro truffe e abusivi
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di Fabio Rossi
ROMA (5 luglio) - Stop alle truffe ai turisti, «che danneggiano soltanto gli operatori turistici e l’economia romana» e per non intaccare
l’immagine di Roma nel panorama turistico internazionale. Mauro Cutrufo, vice sindaco con delega al turismo, lancia la sua strategia in due mosse. Si parte con una massiccia campagna pubblicitaria,
che si rivolgerà proprio ai tanti romani che lavorano nel settore dell’accoglienza dei turisti. E poi un’iniziativa concreta, per dare subito un segnale: all’aeroporto di Fiumicino arriveranno
addetti incaricati di accompagnare chi arriva alla fila per i taxi e informarli sulle tariffe effettive del servizio.
«Il nostro Paese spende 100 milioni di euro l’anno per la comunicazione turistica all’estero - spiega Cutrufo - Ma bastano un paio di episodi come quelli avvenuti nei giorni scorsi (l’ultimo dei
quali il conto salatissimo pagato da una coppia di giapponesi in un ristorante del centro storico, ndr) per sprecarne la metà. Molti hanno interesse a sviare i flussi turistici da Roma, e i giornali
stranieri danno molto rilievo a questi pochi episodi negativi». Per questo, secondo il vice sindaco, bisogna rivolgersi direttamente agli operatori turistici della Capitale, e a chiunque lavori a
stretto contatto con i visitatori: «Dal 20 settembre partirà una grande campagna informativa, diretta a tassisti, conducenti di autobus e metropolitane, ristoratori, albergatori, addetti agli uffici
informazioni - sottolinea Cutrufo - Voglio che ci siano gli esponenti più in vista, delle diverse categorie, sui cartelloni 6x3, a invitare i propri colleghi al rispetto delle regole e alla corretta
accoglienza ai turisti».
Alla campagna informativa saranno affiancate anche alcune iniziative concrete: sarà innanzitutto potenziato il servizio di informazioni all’aeroporto “Leonardo da Vinci”. Tra le novità decise dal
vice sindaco, l’assistenza per i taxi. Si tratta di un’idea già sviluppata con successo in diversi aeroporti delle grandi città, da Barcellona a New York. Gli addetti all’accoglienza conducono i
turisti che vogliono prendere un taxi alla fila corretta - evitando così abusivi e “furbi” di vario genere - e consegnano un foglio prestampato con i prezzi medi per arrivare in città. Nel caso di
Roma, quindi, non sarà indicata soltanto la tariffa fissa per il centro storico, ma anche le fasce di prezzi “presunti” per le diverse aree della città (per esempio Parioli, Prati, San Giovanni e
altri). «Con i Mondiali di nuoto sperimenteremo anche un nuovo servizio Sms - annuncia Cutrufo - Chi vorrà, potrà iscriversi a canali informativi divisi per argomento: mobilità o spettacoli, musei o
altre notizie».
Tutto ciò anche per favorire una ripresa del turismo che, secondo il Campidoglio, è già iniziata: «Gli arrivi dei primi cinque mesi del 2009 sono ancora in lieve calo rispetto allo stesso periodo del
2008 - dice il vice sindaco - Ma l’aumento della permanenza media in città (una notte in più) ha portato a un incremento del 5 per cento delle presenze: 9,5 milioni nel 2009 (gennaio-maggio), contro
poco più di 9 milioni nel 2008. |
il
messaggero.it del 20-06-2009
Taxi, commissione analizzerà le tariffe:
gli utenti temono aumenti, i tassisti tagli
La proposta del consigliere Berruti: trasparenza necessaria
Sindacati e Cittadinanzattiva contro l'idea ma su fronti opposti
ROMA (19 giugno) - Taxi sul piedi di guerra. Sullo sfondo l’istituzione di una nuova commissione che dovrebbe servire per analizzare i
costi del trasporto e quindi per stabilire le tariffe. La proposta è del consigliere comunale Maurizio Berruti, Pdl, che è membro della commissione mobilità capitolina. «La proposta non prevarica
e nemmeno annulla la voce dei sindacati - spiega Berruti -. L’idea è quella di analizzare i costi del trasporto con i taxi. Il risultato verrà successivamente sottoposta al confronto con le
organizzazioni sindacali di categoria e con una rappresentanza dell'utenza. Gli stessi sindacati, comunque, devono considerare che l'analisi dei costi effettuata da una commissione di esperti
indispensabile sia per l'applicazione delle regole di un prezzo amministrato come quello delle tariffe taxi, che, soprattutto, per la trasparenza necessaria e inderogabile dovuta
all'utente-consumatore».
Cittadinanzattiva teme aumenti di tariffe. La commissione non piace a nessuno. Cittadinanzattiva teme un aumento delle
tariffe. «Siamo scandalizzati. «Apprendiamo che nel settore taxi si formeranno ulteriori commissioni super partes per analizzare i costi che determinano le tariffe - afferma Giuseppe Scaramuzza,
segretario regionale di Cittadinanzativa, componente della commissione consultiva mista in rappresentanza degli utenti consumatori -. I cittadini romani e non, che viaggiano sui taxi sanno
benissimo quanto sono costosi. Non c'è bisogno di nessuna commissione. Bisognerebbe prima di tutto riconvocare la commissione consultiva e farla lavorare sulle tematiche che le competono. Stiamo
assistendo al depauperamento degli istituti di partecipazione garantiti per legge. Ancora oggi la gran parte dei taxi non applica lo sconto del 10% per le donne sole dopo le ore 21.00 e per le
corse dirette agli ospedali. Prima di ogni cosa i nostri politici locali in seno alla commissione mobilità si dovrebbero preoccupare di far applicare queste regole».
Sindacati in fibrillazione: siamo scavalcati. Sul fronte opposto, quello dei sindacati dei tassisti, si teme invece il contrario, cioè che dall’analisi dei costi si arrivi a un
ritocco in basso delle tariffe. Già sul piede di guerra i sindacati delle auto bianche perché a stabilire le tariffe sarà appunto solo il Campidoglio, senza l'ausilio di sindacati e associazioni.
«Voglio solo applicare la legge e la trasparenza», dice sempre Berruti. Ma i sindacati dei tassisti non ci stanno. Per il presidente di Uritaxi Lazio Daniele Saulli se la proposta ricevesse il sì
del Consiglio, sarebbe «un grave atto contro la categoria perché prevaricherebbe l'attività sindacale. Nella riunione sindacale di ieri è emersa la totale contrarietà da parte dei rappresentanti
dei tassisti». Dello stesso parere la Cna di Roma che si dice preoccupata per la costituzione di una commissione che non coinvolga direttamente le associazioni di categoria. Per il presidente
regionale di Confartigianato taxi David Di Traglia «Berruti si accinge a fare i conti senza l'oste, annullando la voce dei tassisti nei confronti dell'amministrazione comunale». Duro anche il
coordinatore di Ugl taxi Pietro Marinelli: «Non serve un tavolo tecnico per decidere sulle tariffe dei taxi, esiste già una Commissione consultiva che ha tutte le carte in regola per intervenire
su un tema così delicato».
Unica taxi: guerra tra sindaco e assessore. Una voce fuori dal coro, ma comunque contraria alla nuova commissione, quella del segretario generale di Unica taxi Nicola Di
Giacobbe: «C'era bisogno di un'altra commisione tra l'altro onerosa? È in atto una guerra tra Marchi, Alemanno e quanti lo hanno sostenuto e votato. Sindaco e assessore non dialogano con la
categoria e non intervengono sul governo che è pronto alla proroga degli ncc illegali. L'assessore Marchi deve occuparsi di taxi. Perchè non ha ancora riunito la commissione consultiva? Strano il
silenzio delle centrali radio ora che sono tradite dal governo amico. Che aspettiamo a scendere in piazza?».
Dal MESSAGGERO del 20-Giugno-2009
«La proposta non prevarica e nemmeno annulla la voce dei sindacati - spiega Berruti -. L’idea
è quella di analizzare i costi del trasporto con i taxi. Il risultato verrà successivamente sottoposta al confronto con le organizzazioni sindacali di categoria e con una rappresentanza dell'utenza.
Gli stessi sindacati, comunque, devono considerare che l'analisi dei costi effettuata da una commissione di esperti indispensabile sia per l'applicazione delle regole di un prezzo amministrato come
quello delle tariffe taxi, che, soprattutto, per la trasparenza necessaria e inderogabile dovuta all'utente-consumatore».
valutazione di un tassista Romano
La proposta del Consigliere Berruti potrebbe
essere positiva, se per analizzare il reale costo del servizio taxi, si prendano dei parametri di riferimento,
come.
”però senza un prezzo amministrato”
1) Costo giornaliero spese
taxi
2) Scorporare i costi totali dall’impresa taxi, in relazione
al ricavo d’impresa reale.
3) Il valore reale del servizio taxi in base ai costi di
consumo, e dell’usura del mezzo e i costi di manutenzione (taxi)
4) Valutazione del tempo di noleggio,in relazione al traffico e
alla velocità commerciale Km.
5) Tutte le passività che l’impresa taxi subisce dalle continue
manifestazioni che si svolgono in città, con le condizioni di perdita di ore lavorative di cui l’impresa taxi ne rimane coinvolta.
6) Calcolare una percentuale sul primo scatto,che possa
essere il nostro tfr.
7) Mettere annualmente l’impresa taxi nell’ordine delle
relazioni indice ISTAT
8) Come sevizio pubblico, defiscalizzazione totale IVA per
calmierare i costi di gestione.
Se l’analisi dei costi concernenti il servizio taxi, che il Cons. Berruti propone, con lo scopo di mettere in evidenza
tale costi senza pensare ha correzioni in ribasso della nostra tariffa, potrebbe essere una formula seria , da considerare. Perché se ci fosse, un’interazione rapida e veloce dei nostri costi
d’impresa sarebbe, una prova da percorrere dando cosi anche un messaggio all’utenza che, chi ha fatto l’analisi delle nostre tariffe è un organo istituzionale.
Se Sindacalmente può sembrare, da parte di alcune sigle sbagliata la proposta, mi sembra che il risultato poi sia
sottoposto al confronto delle organizzazioni sindacali. Se poi all’organizzazione di categoria, << la formulazione di una tariffa da parte della “commissione d’esperti” non vada bene, questa
non si accetta.
Un tassista Romano
ROMA: MARCHI,
SONDAGGI IPSOS RIGUARDANO PARCHEGGI PUBBLICI
(Adnkronos) - "Ritengo utile precisare che i dati Ipsos Roma, 18 giu. - pubblicati ieri e i relativi livelli di soddisfazione per i parcheggi si
riferivano chiaramente ai parcheggi pubblici, come specificato dallo stesso sondaggio: su questo tema si sono svolte le interviste campione". E' quanto dichiara l'assessore alla Mobilita' del Comune
di Roma, Sergio Marchi.
"E' utile specificare ulteriormente - aggiunge - come i parcheggi pubblici nulla abbiano a che vedere con
il Piano Urbano Parcheggi, ma si riferiscano ai grandi nodi di scambio a servizio della collettivita' in prossimita' delle principali stazioni delle metropolitane e delle ex ferrovie concesse". "Per
la prima volta, da molti anni, l'amministrazione Alemanno ha previsto di mettere a gara, entro l'anno, l'ampliamento e la riqualificazione dei parcheggi di scambio esistenti e di inserire in
prossimita' delle future stazioni, relative ai prolungamenti della metropolitana, ulteriori posti pubblici per oltre sedicimila auto - spiega l'assessore - Tale iniziativa non comportera' spese per i
cittadini romani, dato che la progettazione e' finanziata con un milione di euro con i fondi della legge Roma Capitale mentre la messa a gara verra' realizzata attraverso lo strumento dei progetti di
finanza coinvolgendo le societa' costruttrici delle nuove trattate di metropolitana e i soggetti e privati interessati".
"Capisco - conclude Marchi - che la complessita' della materia abbia potuto indurre in errore alcuni
consiglieri comunali, ai quali comunque ribadisco la piena disponibilita' ad accogliere in senso positivo lo stimolo a un pronto completamento del piano
parcheggi".
libero.it 18-06-2009
| Scoppia la guerra tra noleggiatori e tassisti |
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Con una lettera al Procuratore della Repubblica di Sassari, al sindaco di Alghero e ai comandi dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, alcuni operatori di
autonoleggio chiedono rispetto e lanciano dure accuse
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ALGHERO - Con una lettera al Procuratore della Repubblica di Sassari, al sindaco di Alghero e ai comandi dei Carabinieri e
della Guardia di Finanza, alcuni operatori di autonoleggio chiedono rispetto e lanciano dure accuse. Pubblichiamo la lettera integrale.
Siamo un nutrito gruppo di persone che onestamente, con grandi sacrifici e dedizione al lavoro, esercitiamo nel Comune di Alghero e viciniori la nostra
attività di “noleggio con conducente”.
Secondo il D. M. del 20/12/1991 n° 448 e legge 15/01/92 n° 21 “il noleggio con conducente svolto con autovettura trasmette presso la sede o la rimessa del noleggiatore, una richiesta di trasporto
senza limiti di tempo o di percorso”. “Le modalità di svolgimento del servizio, anch'esso previsto per legge, si opera senza limti territoriali”. E ancora “ai noleggiatori provenienti da altri comuni
o Stati della Comunità Europea è consentita, per reciprocità, l'acquisizione di servizi nel territorio comunale”.
Questi principi generali sono la sola nostra prerogativa per espletate al meglio il nostro servizio. Da qui ad essere tacciati di abusivismo, violatori di non si sa quali diritti accampati dai
colleghi tassisti e conduttori di auto con licenze rilasciate da “Comuni Compiacenti” ci vuole una buona dose di faccia tosta.
Noi esistiamo sempre più numerosi perchè il servizio espletato dai colleghi tassisti moltissime volte non viene svolto nella maniera più corretta. Sono innumerevoli le lamentele degli utenti che si
vedono rifiutare la corsa perchè il tragitto stesso è breve e quindi, secondo loro, non redditizio. L'esiguo numero delle licenze spessissimo comporta gravi disagi agli utenti che negli stalli
aeroportuali e cittadini, attendono per ore per ottenere l'agognato servizio pubblico. Che dire della velocità incredibile con cui vengono accompagnati gli stessi utenti negli hotel della nostra
riviera e lasciati in tutta fretta con i bagagli appena fuori dall'auto per poi tornare a velocità sostenuta per ricaricare gli altri passeggeri in attesa, con chilometrica fila. Non sarebbe male
ricordare che per questi maldestri comportamenti c'è scappato un morto e consumati altri incidenti con feriti gravi. Non dobbiamo dimenticare che per la velocità eccessiva è stato ritirato qualche
permesso di guida.
Siamo proprio convinti che i tassametri siano tutti in regola? Qualcuno ha lamentato la tariffazione un po' troppo onerosa e differente per lo stesso tragitto. È proprio normale condurre i taxi in
bermuda e ciabatte? Ne va del decoro e dell'immagine della città stessa ma soprattutto della dignità della categoria. Probabilmente i nostri colleghi appartenenti ad una casta intoccabile pensano che
il mondo dei trasporti è a loro appannaggio perchè oltre le liti furibonde fra di loro, vorrebbero coinvolgere anche la nostra categoria che invece continua a sopportare pazientemente le loro
angherie e provocazioni che noi per dignità ed educazione non accettiamo e respingiamo al mittente perchè di sicuro, noi, abbiamo deontologia e dignità da vendere e certamente “diffidiamo dalle
imitazioni”.
Ai signori in indirizzo invitiamo a controllare e constatare le nostre richieste e se si
dovessere riscontrare estremi di reato, gli interessati vengano perseguiti a termini di legge.
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| Algheronotizie.it |
Ricevuta la delegazione dei tassisti
Regole Ncc, si va verso la proroga
I tassisti ricevuti per riscrivere le norme sul servizio di noleggio con conducente ma la fumata è stata nera. Nulla di fatto nell'incontro con il ministro e
il 30 giugno scade la sospensiva.
La soluzione per nuove regole che finalmente mettano «pace» tra due categorie troppo spesso in conflitto tra loro, quella dei tassisti
e quella dei noleggiatori con conducente, sembra ancora lontana anni luce. Vanno a rilento, infatti, i lavori del tavolo interministeriale voluto dal ministro Matteoli all'indomani della sospensione
dell'emendamento al decreto Milleproproghe, che di fatto avrebbe vietato agli Ncc di esercitare in un comune diverso da quello di rilascio dell'autorizzazione. Una sospensione voluta proprio per
cercare una mediazione comune che tuttavia tarda ad arrivare, nonostante l'avvicinarsi della scadenza, fissata per il 30 giugno. Dopo la bozza di accordo degli Ncc, lunedì è stata la volta della
controproposta dei tassisti.
Due i «punti» della discordia: la possibilità da parte delle imprese di noleggio di avere sedi e rimesse in comuni diversi da quello che ha rilasciato
l'autorizzazione e il divieto di costituire imprese, cooperative, consorzi con autorizzazioni rilasciate da comuni differenti da quelli della sede delle stesse imprese, cooperative o consorzi.
«L'autorizzazione del noleggio con conducente implica il concetto di territorialità - spiega Angelo Mele, vice presidente dell'Assodemoscoop (taxi) - per questo occorre contrastare questi due punti
che, se approvati, darebbero praticamente carta bianca agli Ncc, che continuerebbero a usare autorizzazioni di altri comuni, diversi da quelli dove effettivamente operano, falsando e dopando il
mercato romano».
Sulla vicenda anche il parere della commissione europea che ribadirebbe la territorialità del servizio. Non per l'Antitrav-Conftrasporto, però. «Il noleggio con
conducente non é esplicitamente menzionato nella direttiva così come non c'è alcun riferimento alla territorialità - precisa Francesco Artusa - l'Ncc non rientra quindi nei campi di applicazione
della direttiva 123/2006 Bolkstein e, inoltre, la territorialità è negata dallo stesso diritto comunitario in essere, come dimostrano le recenti sentenze del Tar del Lazio e confermate poi anche dal
Consiglio di Stato». Muro contro muro, insomma. Per questo inizia a prendere forma l'idea di un'ulteriore proroga alla sospensiva del ministro, fin quando non si troverà, finalmente, una soluzione
condivisa che fissi regole certe in un settore, quale quello del trasporto privato di persone tenuto nella confusione per troppo tempo.
Il Tempo.it Susanna Novelli
10/06/200
BLOG DEL
CONSUMATORE
(06-06-2009)
Liberalizzazioni: è tutto oro quel che luccica?
Liberalizzare il mercato significa
aprirlo e favorire la concorrenza. Così ci insegna (e ci
impone) l’Europa. Ma in Italia le liberalizzazioni come stanno andando?
Avete notato quanto sono scesi i
prezzi dei taxi? È merito della liberalizzazione! E l’energia elettrica? Riuscite a capire qual’è l’offerta migliore? Sapete cos’è la componente “energia” della bolletta? Non
vi preoccupate, oggi si può scegliere, grazie alla liberalizzazione! Allo stesso modo possiamo farci fare lo sconto dagli avvocati sulle loro tariffe… ma ci riusciremo o ce la fanno solo grandi
clienti, come banche e assicurazioni? Tranquilli, anche il mercato dell’assistenza legale è liberalizzato!!Nella telefonia poi, dormiamo pure sonni tranquilli, perché in Italia il mercato è
liberalizzato! Peccato però che non riusciamo a comparare le offerte delle varie compagnie, le offerte cambiano ogni tre mesi e tra scatti alla risposta, tariffazioni al minuto o al secondo, o a
quarti d’ora, alla fine non ci capiamo più nulla. In America, più fortunati di noi, pagano il telefono la metà di noi e possono comparare le offerte, perché sono espresse in mero costo al
secondo…
C’è poi la questione delle offerte. Prendiamo ad esempio i conti correnti bancari: anche questo è un mercato liberalizzato (oggi si può cambiare banca senza spese di chiusura conto).
Ma l’offerta che ci viene sottoposta ha senso se poi può essere cambiata in qualsiasi momento con una semplice comunicazione? E dalla pubblicità ci è chiaro che le condizioni evidenziate a caratteri
cubitali durano solo qualche mese?Quest’ultimo è forse l’aspetto che più lascia perplessi delle nuove conquiste liberalizzate.O dedichiamo la nostra vita a valutare ogni mese le nuove offerte
telefoniche, di gas, elettriche, bancarie, assicurative (e chi più ne ha più ne metta), oppure ci troveremo imprigionati in uno specchietto per le allodole che ci ha allettati inizialmente, ma poi si
è scordato di noi. Le tariffe cambiano, le offerte svaniscono e alla fine non riusciamo neppure più a capire se ci stiamo guadagnando o perdendo. Nel frattempo invidiamo gli altri che aderiscono ad
offerte sempre più allettanti, ma noi non possiamo che fare gli spettatori, perché dovremmo di nuovo impazzire a cercare l’offerta migliore, sempre ammesso che il contratto da mille clausole che
abbiamo firmato ce lo permetta…Un esempio lampante è dato dal fenomeno delle chiavette internet: mese dopo mese le compagnie telefoniche si combattono con offerte sempre più basse e
con connessioni sempre più veloci. Verrebbe però da non comprarle mai, perchè appena decidiamo, rischiamo di sottoscrivere un contratto che (in barba alle liberalizzazioni Bersani) ci vincola per
anni, anni che passeremo a guardare i nostri amici che navigano più veloci di noi e spendono la metà!È un fenomeno simile a quello dei computer. Quando lo comprate, assicuratevi che costi
poco e si rompa facilmente, perché intanto non serve a niente che duri, visto che dopo pochi anni (o mesi?) possiamo anche buttarlo perché non ci gira più un programma e non riusciamo
neanche a navigarci in internet. Il prezzo poi è pura fantasia, perché tra sei mesi un oggetto che ha prestazioni doppie al nostro costerà lo stesso prezzo.
Insomma, eravamo più contenti quando la benzina costava uguale da tutti i benzinai oppure ora che ci pubblicizzano sconti centesimali (o addirittura millesimali, perché nel settore dei carburanti,
unico, esistono anche i millesimi…), come se si trattasse di grandi guadagni.
Erano migliori i tempi della Sip o quelli del mercato di oggi? Chi ci ha lavorato, ne parla come i reduci del Vietnam che sentiamo nei film americani: se c’è una cosa che il mercato della telefonia
mi ha insegnato…
Per finire: lo sapete che termini vengono usati dall’Autorità per l’Energia Elettrica per definire il mercato non liberalizzato? “maggior tutela” o “salvaguardia”. Ma allora chi passa
al mercato libero è in pericolo?
IL TEMPO.IT
elezioni 2009, i risultati definitivi
Europee: Pdl al 35,3%, Pd al 26,1%
Per Lega e Di Pietro è un successo
Il risultato conferma quello ottenuto dal centrodestra alle politiche grazie alla crescita della Lega: 10,2%. Il Pd smotta dal 33,2% delle politiche al 26,13%, mentre
l'Idv quasi raddoppia.
Pdl al 35,26% e Lega al 10,2 per cento, per un risultato della coalizione di governo che si colloca al 45,5%. Sono i dati definitivi delle elezioni europee diffusi
dal Viminale dopo che sono state scrutinate tutte le sezioni, 61.428 italiane e 2.900 estere.
Le forze di governo - Il risultato conferma quello ottenuto dal centrodestra alle elezioni politiche, ma solo grazie alla crescita della Lega (8,3% alle
politiche). Il Pdl manca l'obiettivo annunciato di superare il 40 per cento e non riesce nemmeno a confermare il 37,4% delle politiche.
L'opposizione - Il Pd smotta dal 33,2% delle politiche al 26,13%, mentre l'Idv di Antonio Di Pietro quasi raddoppia il consenso, portandosi dal 4,4 all'8,0 per cento.
Anche l'Udc guadagna, ma più moderatamente: era al 5,4% l'anno scorso, ha ottenuto il 6,51% (il 5,9% alle europee del 2004).
Lo sbarramento - Tutte le altre liste non arrivano alla soglia del 4%, con Prc - Sinistra europea - Comunisti italiani e Sinistra e libertà che raccolgono circa un
milione di voti ognuno, posizionandosi rispettivamente al 3,38 e 3,12 per cento. Radicali ed Mpa sono al 2,42 e 2,22 per cento.
08/06/2009
Il TEMPO.IT
Tassisti sul
piede di guerra
Ncc,
rimessa in ogni Comune
Pronta la bozza del ministero sulle licenze. Tassisti sul piede di guerra
La proposta: garage locali per le auto in servizio in luoghi diversi dal rilascio dell'autorizzazione. Pronta la bozza del ministero sulle
licenze.
Scade il 30 giugno la sospensione dell'emendamendo al decreto «milleproroghe» per il settore degli Ncc. Una sospensiva da parte del Ministero dei Trasporti
per evitare che migliaia di famiglie si ritrovassero improvvisamente senza lavoro. L'emendamento di fatto vietava il servizio di noleggio con conducente per le licenze rilasciate da un comune diverso
da quello dove si svolge la prestazione lavorativa. Il tavolo di concertazione voluto dal ministro Matteoli dopo la sospensione dell'emendamento, ha dunque ancora poco tempo per cercare la mediazione
tra due fronti, quello degli ncc e quello dei taxi. Non sarà un'impresa facile. La prima bozza inviata due giorni fa ai sindacati, è stata già bocciata da alcuni rappresentanti della categoria dei
tassisti. La proposta del tavolo di concertazione farebbe infatti «cadere» il vincolo al territorio dove è stata rilasciata la licenza, aprendo alla possibilità di avere una rimessa nel comune dove
si svolge il servizio e non solo nel comune di rilascio della licenza. Non ci stanno però l'Unica-Cgil, Assodemoncoop e l'Assoforum2007 che bocciano sonoramente la bozza ministeriale, mentre Angelo
Mele, vice presidente della commissione Mobilità Assoforum ricorda che «il 12 maggio la Commissione Europea Trasporti ha ben definito la territorializzazione delle autorizzazioni ncc nell'ambito dei
comuni che hanno rilasciato le licenze.
Questo pronunciamento dovrebbe definitivamente porre termine alla diatriba fra le due diverse tesi che vedevano per gli ncc la possibilità di esercitare su
tutto il territorio nazionale e l'altra che li obbligava ad operare solo nel comune di appartenenza». Il tavolo di concertazione si riunirà lunedì, resta tuttavia un punto sul quale agire prima di
ogni emendamento: il censimento delle licenze Ncc che a Roma, ricordiamo, sono ferme da 20 anni e la successiva «sanatoria», per fare in modo che le regole del libero mercato siano uguali per tutti.
Una battaglia, questa, incominciata tempo fa da Eugenio Di Giuliano della Fita-Cna e sulla quale oggi, forse, si può mettere la parola fine.
il.Tempo.it Susanna Novelli
05/06/2009
Altri sette multati. Arrestati 18
borseggiatori
Tassista dava soldi falsi ai
clienti
Il conducente sorpreso dalla
squadra antiabusivi della Polfer. Denunciato per truffa e ricettazione e segnalato al Comune.
Ci sono tassisti regolari che danno ai
passeggeri soldi falsi come resto. Oppure ce ne sono altri, irregolari, che hanno tanto denaro a disposizione per cui dopo una settimana dal sequestro dell'auto abusiva vengono pizzicati a
trasportare turisti con un'altra vettura nuova di zecca. Il tassista è stato denunciato per le ipotesi di reato di truffa e ricettazione. Si tratta di un regolare. Aveva portato alcuni turisti alla
stazione Termini. Questi avevano pagato la corsa con banconote di grosso taglio, e lui dava come resto euro falsi. Quando hanno cercato di spenderli qualcuno li ha avvisati che avevano tra le mani
euro falsi. Così sono partiti i controlli degli agenti Polfer che hanno individuato chi glieli aveva dati: il conducente è stato anche segnalato all'assessorato comunale alla Mobilità.
L'operazione rientra tra le scoperte della
speciale squadra antiabusivi messa in campo dal dirigente del Compartimento Lazio della polizia ferroviaria, Carlo Casini. Durante i controlli svolti da venerdì sera fino a ieri negli scali di
Termini, Tiburtina e Ostiense, nelle rete sono finiti in tutto quattro conducenti abusivi, privi di alcuna licenza e con tagliandi contraffatti plastificati con la sigla Ncc (noleggio con
conducente). Tra di loro c'era anche il tizio con l'auto grande nuova di zecca: lui, pregiudicato, 40 anni, insieme con altri il 17 maggio era stato fermato dalla Polfer, la quale gli aveva
sequestrato la vettura di "servizio". In queste due settimane lui ne ha comprata un'altra e la polizia lo ha fermato e sequestrata di nuovo. Provvedimenti sono stati presi anche contro tassisti
regolari. Compreso il "falsario", in tutto sono otto i sanzionati.
I motivi: chi ha fatto salire turisti che
non avevano prenotato la corsa, chi è passato col rosso o ha commesso altre infrazioni al codice della strada. In totale sono stati elevati verbali amministrativi per un importo di 900 euro e 16
punti di penalità dalle patenti. Nel setaccio della Polfer sono finiti pure altri. Soprattutto borseggiatori. Ne sono stati arrestati 18, di varie nazionalità, trovati nei tre scali ferroviari. E
anche venditori ambulanti. Venti sono stati denunciati a Roma e 8 a Formia. Avevano occhiali, borse con marchi contraffatti ma anche giocattoli privi del marchio europeo di sicurezza.
Il
Tempo.it Fabio Di Chio
04/06/2009
Parata del 2 giugno al risparmio
un milione di euro da devolvere ai terremotati
Una festa del
2 giugno all'insegna della sobrietà e soprattutto della solidarietà. Quella di quest'anno è sata una parata "sotto costo", sono stati risparmiati infatti un milione di euro che saranno devoluti ai
terremotati per ricostruire le strade danneggiate dell'Abruzzo.
Quest'anno, la Difesa ha inteso rendere la sfilata più sobria, riducendone la durata a soli 80 minuti, diminuendo il numero di uomini impegnati e
ridimensionando i tradizionali allestimenti previsti lungo il percorso.
Il passaggio a bassa quota delel Frecce Tricolori sui Fori Imperiali ha chiuso, a Roma, la grande parata per la Festa della Repubblica. Tema di
quest'anno: "La Repubblica e le sue Forze Armate". Accantonate per qualche ora, grazie all'entusiasmo del pubblico, le polemiche dei giorni scorsi: alcune parti politiche avrebberovoluto un maggiore
accento sui volontari che, a migliaia, si sono mobilitati per l'emergenza terremoto in Abruzzo. I vigili del fuoco - che pure hanno sfilato verso la fine della rassegna - con una clamorosa protesta,
hanno fatto suonare le loro sirene in molte caserme d'Italia, per contestare il mancato adeguamento del corpo promesso dal governo.
Autorità e massime cariche
dello Stato si sono comunque schierate accanto al presidente della Repubblica dall'Altare della Patria ai Fori Imperiali per assistere, dalle 10, alla sfilata di mezzi e
uomini, preceduta stamane dalla marcia degli allievi delle accademie militari in piazza Venezia.
(Corriere Romano)
Amato: «A Roma l'aria è irrespirabile:
(Il Messagggero.it)
bus turistici ovunque, vanno governati»
De Luca polemizza: colpa dell'assessore Marchi
L'ex premier: «Crisi? Nella Capitale c'è aria di ripartenza»
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ROMA (27 maggio) - L'ex primo ministro Giuliano Amato ha lanciato un appello affinché venga regolamentato il traffico dei bus turistici
a Roma. «Il grido di dolore» è giunto durante la presentazione dei risultati di un'indagine sull'economia romana presso la sede della Uir in via Noale.
«Voglio lanciare un grido di dolore sui pullman turistici e sugli open bus sia quelli che vengono da fuori sia le varie Rome Cristiane, che hanno reso irrespirabile l'aria di Roma.
L'assessore al traffico ci dia una guardatina». Amato, che ha colto l'occasione della conferenza stampa per mettere in evidenza la situazione della mobilità romana legata ai pullman, ha poi
continuato: «Io ero responsabile di queste cose ai tempi del Giubileo e concordai col cardinale Ruini che questi poveri pellegrini non potevano con i loro pullman arrivare oltre i check point che
erano alla periferia di Roma. Ricordo questi poveri pellegrini oranti che si fecero sotto la pioggia da via Gregorio VII al centro di Roma a piedi e ritorno. Oggi i loro pullman li aspettano in
qualunque punto di Roma anche nelle strade medievali della città. Dobbiamo governare il traffico e non esserne schiavi».
Interviene De Luca, Pd «La situazione di caos denunciata dal Presidente Amato è il frutto della mancanza di volontà politica, da parte dell'Assessore Marchi, di varare il nuovo
regolamento e far rispettare le soste nei parcheggi per i pullman, appositamente realizzati dall'amministrazione. L'assessore Marchi ha risposto ai nostri continui solleciti di portare in
commissione il nuovo regolamento, con continui rinvii. Ha preferito prorogare tutte le autorizzazioni, di cui molte risalgono al periodo del Giubileo, che dovevano essere limitate nei percorsi e
nel tempo». È quanto dichiara in una nota il consigliere comunale Athos De Luca, membro della commissione mobilità.
«In queste condizioni e in assenza di controlli da parte delle squadre speciali dei vigili, per contestare con pesanti multe la sosta selvaggia dei pullman turistici - aggiunge De Luca - è
naturale che la città e in particolare il centro storico, sia assediata con gravi conseguenze per il traffico e l'inquinamento atmosferico. È emblematico, dell'inerzia del comune, vedere i
parcheggi dei pullman vuoti e le strade del centro intasate dalla sosta abusiva dei pullman. Questa vicenda fa parte di un lungo elenco di rinvii e inadempienze dell'amministrazione comunale
rispetto ai problemi del traffico, del decoro e della manutenzione della città. Gli slogan elettorali della destra, riporteremo ordine e legalità nella città di Roma, fanno oramai parte degli
impegni non mantenuti dalla nuova giunta».
Crisi: c'è clima di ripartenza. «La forma della crisi si basa sulle aspettative e quello che fanno gli operatori dipende da queste aspettative. Il clima di Roma è di chi si
accinge a ripartire», ha aggiunto Amato. «A Roma - continua Amato - i magazzini sono stati esauriti, forse i mercati di sbocco romani hanno altre risorse rispetto a quelli del Paese.
L'aspettativa romana è che, come minimo, si possa continuare a vendere come in questi mesi».
Un ponte tra ricerca e industria. «Dobbiamo creare un ponte tra i centri di ricerca che stanno facendo ricerche che possono interessare le industrie romane e la stessa industria
romana. Aiutarli ad incontrarsi. Aiutare la ricerca ad avere finanziamenti compatibili con i suoi tempi». Lo ha detto l'ex premier e presidente del comitato scientifico della Uir, Giuliano Amato
che ha parlato nel corso della presentazione alla stampa di una ricerca sull'economia romana. «Buona parte della ricerca fatta su Roma è brevettata all'estero, è un paradosso, entro l'estate
faremo una proposta seria alla Uir per evitarlo», aggiunge.
Rivoluzione nei trasporti
Il 30 giugno la fusione tra Atac, Trambus e Met.Ro
È il 30 giugno la data dellla svolta storica del trasporto pubblico capitolino, con la fusione delle tre società Atac, Trambus e Met.Ro.
A ribadirlo ieri il sindaco Alemanno a margine di un piccolo «summit» con i vertici delle aziende capitoline, l'assessore alla Mobilità, Sergio Marchi e il deputato
Pdl, esperto del settore, Vincenzo Piso. Una riunione definita «tecnica», ma che inevitabilmente ha assunto caratteri politici. Con la fusione delle tre società, infatti, si rivedranno anche tutti
gli assetti interni, vale a dire, ruoli, funzioni, incarichi. Ecco allora che già parte il toto-nomine con molte conferme e alcune eclatanti novità. Le prime indiscrezioni vedono Massimo Tabacchiera,
nominato pochi mesi fa presidente Atac spa, mantenere ben salda la guida della «super» società che tornerà a gestire l'intero comparto del trasporto pubblico, sia su gomma sia su ferro. Stesso
destino, sembra, per Adalberto Bertucci, presidente di Trambus spa, che verrebbe nominato amministratore delegato. Roberto Grappelli, attuale presidente di Met.Ro potrebbe invece ricevere altri
incarichi sempre nella nuova società. Le novità consisterebbero, invece, nella conferma di Gioacchino Gabbuti, amministratore delegato Atac, di nomina veltroniana, che diventerebbe amministratore
delegato di Atac patrimonio, la società che verrà creata ad hoc per la gestione immobiliare di Atac. Per la presidenza, a sopresa, è uscito invece il nome di Pierluigi Borghini, imprenditore,
esponente Pdl e già candidato a sindaco nel 1998 per il centrodestra.
La Capitale del futuro
Città e aeroporto: la rivoluzione della mobilità
Il piano per migliorare la viabilità fra città ed aeroporto: collegamenti ferroviari e stradali potenziati per il nuovo hub internazionale.
Un piano messo nero su bianco per dotare l'aeroporto Leonardo da Vinci di una nuova ed efficiente rete di collegamenti, strade e ferrovie, per farne
un vero hub internazionale in grado di trasportare in breve tempo a Roma tutti i passeggeri che fanno scalo a Fiumicino. Un progetto finanziato al 50% dall'Unione Europea e realizzato da Aeroporti di
Roma (Adr), Atac, Rete ferroviaria italiana (Rfi) e Anas. Si tratta di uno studio di fattibilità costato 6,3 milioni di euro di cui 3,15 finanziati nel programma europeo «Ten-T» (reti transeuropee di
trasporto). Il piano, quindi, è ancora in fase embrionale, solo dopo il 2011 si dovrebbero conoscere i costi e i tempi di realizzazione definitivi.
Ma, a dimostrazione che si fa sul serio, il vicepresidente della Commissione europea e resposabile ai Trasporti Antonio Tajani ha annunciato il pieno sostegno
dell'Europa per fare dell'aeroporto di Fiumicino «il ponte tra il vecchio continente e l'Africa, un vero hub in grado di essere una porta verso il Mediterraneo, destinato a divenire un gioiello del
made in Italy. Perché questo sistema per l'accesso intermodale all'aeroporto si inserisce nell'asse prioritario Berlino-Palermo di cui Fiumicino dovrà essere perno centrale». È già possibile
individuare alcuni interventi decisivi sull'assetto viario del quadrante ovest della Capitale. Innanzitutto sono previsti due collegamenti a nord e a sud dell'aeroporto: il primo sarà un accesso
ferroviario a quello che sarà il nuovo terminal nord del Da Vinci. Il secondo sarà un corridoio sempre su ferro, nel versante sud, tra l'aeroporto e la Roma-Lido. Un collegamento «leggero», in
pratica una deviazione della metropolitana Roma-Lido che da Acilia si collegherà con la Fiera di Roma.
Poi si dovranno completare le complanari della Roma-Fiumicino e si dovrà realizzare un nuovo svincolo in grado di bypassare il Gra verso la Pontina e la Roma-Napoli.
Inoltre è previsto un nuovo asse viario a nord che colleghi l'aeroporto all'Aurelia. Una serie di interventi considerevoli che, molto probabilmente, non potranno vedere la luce prima del 2020. Il
direttore generale di Adr, Franco Giudice, ha spiegato che si tratta di un sistema di mobilità plurimodale che sarà in grado di far fronte alla crescita del traffico aereo su Fiumicino. Le previsioni
di crescita del traffico aereo, infatti, sono chiare: dai 30 milioni di passeggeri del 2007 si passerà ai 44 del 2015, ai 60 del 2020 e ai 110 del 2040, a fronte di una capacità viaria massima
attuale di 35 milioni. Il direttore centrale della progettazione di Anas, Massimo Averardi, è andato oltre, svelando che c'è già un progetto che prevede la realizzazione di un nuovo anello del Gra,
in pratica un raddoppio del Raccordo. Insomma, «120 nuovi chilometri che costerebbero circa 12 miliardi. E per Fiumicino si potrebbe pensare in pochi anni a 30 chilometri che vadano dall'A1
all'aeroporto». Il costo totale ammonterebbe a due miliardi.
Un intervento importante se si pensa che attualmente nel tratto del Gra tra l'A1 e la Roma-Fiumicino transitano ogni giorno circa 140 mila veicoli e nel 2015
dovrebbero passare a 180-220 mila. «Il risultato finale di tutti questi interventi - ha spiegato il presidente del Centro europeo trasporti Renato Panella - sarà un miglioramento dell'accessibilità
all'aeroporto di Fiumicino per il bacino di traffico dell'area metropolitana di Roma». Ma non solo. Infatti si punta anche ad integrare i servizi Alta Velocità nel nodo ferroviario di Roma col
trasporto aereo e, in prospettiva, con i flussi marittimi sul porto di Civitavecchia e sul futuro porto turistico di Fiumicino.
Il Tempo-Roma Dario Martini
19/05/2009
I costi invisibili del denaro
analisi di Isabella Bufacchi
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Perchè mai "allinearsi" ai tassi bancari europei? Le banche italiane prestano a imprese e famiglie a tassi inferiori dello 0,20% a quelli in vigore in Eurolandia,
secondo le elaborazioni dell'Associazione bancaria italiana. «Dai dati in nostro possesso a marzo i tassi applicati dalle banche italiane sia per finanziamenti alle imprese sotto il milione, sia per
quelli sopra, sono inferiori di 20 punti base (centesimi di punto percentuale ndr.) ai tassi europei», ha puntualizzato il presidente dell'Abi Corrado Faissola in conferenza stampa al termine del
Credit and Liquidity Day: con tanto di tabella circolata all'istante in sala. Da qui il paradosso: applicando alla lettera l'esortazione del ministro dell'Economia Giulio Tremonti - che ha invitato
le banche ad allinearsi ai tassi europei - gli istituti di credito in Italia per raggiungere il livello medio in vigore nell'area dell'euro sarebbero costretti ad aumentare il costo del denaro per
imprese e famiglie.
I numeri non aiutano a mettere a fuoco un problema molto più complesso di 20 centesimi di punto percentuale. La recessione e la cattiva congiuntura economica di norma
aumentano il rischio di credito e conseguentemente il premio a rischio (lo spread) richiesto dalle banche sui finanziamenti, corretto al rialzo in linea con il deterioramento dell'affidabilità dei
debitori (imprese e famiglie). La crisi economica in corso però ha un'aggravante: è stata preceduta da una crisi senza precedenti di liquidità e di crollo della fiducia nelle banche a livello
mondiale. Il sistema bancario italiano, sebbene tra i meno esposti al mondo al contagio da titoli tossici, è stato colpito comunque dal prosciugamento della liquidità e da un generalizzato
peggioramento del rischio-Italia e incremento del costo della raccolta bancaria a medio termine. Questi rincari si sono riflessi sul costo del denaro per la clientela delle banche, imprese e
famiglie: la liquidità sta lentamente tornando in circolo e la fiducia nelle banche sta salendo. Ma la violenza di questa crisi è tale da rendere lento e lungo il processo di normalizzazione delle
condizioni del credito.
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19 maggio 2009 da il Sole 24 ore
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MESSAGGERO ROMA
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Controlli sui taxi: 11
abusivi
denunciati 19 regolari multati
per
11 mila euro
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ROMA (18 maggio) -
Controlli serrati contro il fenomeno dei taxi abusivi
nella capitale. Gli
agenti della squadra costituita ad hoc dalla polizia
Ferroviaria hanno
denunciato e multato nel week end 11 tassisti
abusivi
nei pressi delle stazioni Termini e Tiburtina. Si tratta di 10 italiani ed un egiziano, 10 dei
quali hanno precedenti penali
a vario titolo, dal
furto alla rissa.
Sono state anche
sequestrate 6 auto perché adibite a servizio taxi senza
autorizzazione. «Siamo arrivati a questi risultati partendo da varie
segnalazioni dei
cittadini - ha spiegato il dirigente del Compartimento
di polizia Ferroviaria
del Lazio, Carlo Casini - Tra le varie segnalazioni,
anche quella di tre turisti giapponesi che hanno preso una macchina
a noleggio nei pressi della stazione e hanno pagato novanta euro a
testa per arrivare a
Fiumicino». Tra gli irregolari c'era chi girava
con assicurazione
contraffatta, chi con autorizzazione falsa, e uno di loro
con un'auto sotto
sequestro a cui aveva rimosso i sigilli.
Ma i controlli, a cui hanno collaborato nel week end anche gli agenti
della polizia
stradale, hanno interessato anche i tassisti regolari.
Sono state 19 le
contravvenzioni effettuate per violazione del codice della
Strada come il
passaggio con il semaforo rosso o aver dimenticato la
patente.
Di questi, otto sono
stati segnalati al dipartimento settimo del
Comune di Roma per
violazione della normativa, ad esempio per aver
procacciato clienti,
per aver rifiutato alcune corse e per aver svolto
l'attività fuori
dall'orario di servizio. Le contravvenzioni effettuate
ammontano a 10.800
euro. La squadra di polizia amministrativa,
continuerà i controlli
ed avrà come compito esclusivo combattere
l'abusivismo, non solo
quello limitato ai taxi, ma anche quello
commerciale. È costituita da una decina di agenti che gireranno in
borghese.
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TAXI, PANECALDO (PD): «BERRUTI NON HA MEMORIA STORICA»
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Omniroma-TAXI, PANECALDO (PD): «BERRUTI NON HA MEMORIA STORICA» (OMNIROMA) Roma, 18 mag - «Siamo d'accordo con i controlli messi in atto contro l'abusivismo e le irregolarità delle licenze, ma
consiglio al collega Berruti di andarsi a leggere i quotidiani degli anni passati perché - parlando di 'buonismo delle passate giuntè - dimostra di non avere memoria storica. Le giunte precedenti
hanno combattuto i fenomeni dell'abusivismo con la stessa vigoria e meno trionfalismi». È quanto dichiara in una nota il consigliere comunale del Pd Fabrizio Panecaldo. red 181432 mag
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ROMA: PANECALDO (PD) SU TAXI, PRECEDENTI GIUNTE HANNO COMBATTUTO ABUSIVIS
ROMA: PANECALDO (PD) SU TAXI, PRECEDENTI GIUNTE HANNO COMBATTUTO ABUSIVISMO = Roma, 18 mag. - (Adnkronos) - «Siamo d'accordo con i controlli messi in atto contro l'abusivismo e le irregolarità delle
licenze, ma consiglio al collega Berruti di andarsi a leggere i quotidiani degli anni passati perchè, parlando di 'buonismo delle passate giuntè, dimostra di non avere memoria storica. Le giunte
precedenti hanno combattuto i fenomeni dell'abusivismo con la stessa vigoria e meno trionfalismi». Lo dichiara il consigliere del Pd al Comune di Roma, Fabrizio Panecaldo. (Rre/Zn/Adnkronos)
18-MAG-09 14:57
ROMA: BERRUTI (PDL),
ABUSIVISMO TAXI INDEGNO DI UNA CITTÀ COME ROMA
Roma, 18 mag. - (Adnkronos) - «Roma Capitale non si può più permettere le situazioni da quarto mondo che da anni si verificano negli aeroporti e soprattutto nella centralissima Stazione
Termini». Lo ha dichiarato Maurizio Berruti, consigliere comunale di Roma del Pdl, elogiando «i controlli serrati della Polfer eseguiti contro ogni forma di abusivismo che attanaglia questa grande
porta della città». «Da anni pseudo conducenti di vetture private si spacciano per regolari tassisti, taglieggiano i turisti raggirandoli con ogni mezzo e tolgono il lavoro a quelli regolari
mostrando al mondo una prima 'faccià incredibilmente truffaldina - ha continuato - Il buonismo delle passate Giunte comunali e di qualche Governo nazionale, hanno permesso che il fenomeno
proliferasse incontrastato levando, a chi protestava, uno 'scudò dicendo che tutti hanno diritto di lavorare». «Un Paese civile, una capitale storica e culturale, esempio di continuità nel tempo deve
far rispettare a tutti, nessuno escluso le regole e le leggi. Il sindaco Alemanno nel suo programma, ha posto al centro il ripristino della legalità. Con tutti gli interventi fatti su questo tema in
vari campi - ha concluso - ha dimostrato di mantenere questa promessa che Rutelli prima e Veltroni dopo, non hanno neanche nemmeno tentato di sfiorare». (Pug/Col/Adnkronos) 18-MAG-09 14:42